Seconda vittoria su 2 gare per la Fenice di un Ribechini che senza Martone attinge bene dalla panchina dimostrando la profondità del roster
Continua a punteggio pieno il cammino della Fenice che tra le mura di casa batte la seconda emiliana in sette giorni e si mantiene in testa. Grande prova delle baby Pieraccioni e Orlandi che impediscono a Rimini di azzardare qualsiasi tipo di rimonta, chiudendo l’affare in tre set.
ABC RICAMI FENICE-PROJECT SYSTEM RIMINI 3-0 (25-21; 25-23; 25-23)
Coach Ribechini schiera Betti al palleggio, Pieraccioni opposto, Massaro–Gaggioli al centro, Orlandi e Mannucci di banda con Miccoli libero. Sul fronte opposto coach Gambuti schiera Rimini con Gennai al palleggio, Ugolini opposto, Bologna e Bucella di banda con Zammarchi e Costantino al centro e Marchi libero.
Orlandi mette già un gran passante inaugurando un suo ottimo inizio. Scappa 9-5 la Fenice e Pieraccioni si esalta, ora di potenza, ora di mano fuori. Più brava Rimini a muro che con il servizio di Ugolini fa 14-14. Mantellassi prende il posto di Mannucci sul sorpasso riminese che si mantiene avanti fino a 19-17 di Pieraccioni. Bologna continua a mietere vittime, ma il primo time-out lo chiama propria la coach ospite sul 21-18. Mantellassi sfodera un passante terribile e il set torna a colorarsi di fuxiablu con Orlandi che chiude 25-21.
Un mani fuori di Pieraccioni apre il set con un servizio incisivo. Troppi errori delle locali permettono la rimonta ospite da 5-2 a 5-6. La Fenice non ci sta: con Mantellassi al servizio e una maggiore incisività a muro la ribalta e si porta avanti 11-8. Trova fiducia la numero 14 fuxiablu dopo un inizio sottotono. Poco e male al centro la Fenice che subisce l’astuzia di Altini che segna il sorpasso 14-15 di Rimini. Guarducci prende il posto di Gaggioli al centro sul 16 pari, ma con Altini e Bologna piazza l’allungo Rimini sul 16-18 poi 18-19 e 20-22. Pieraccioni di ace fa 22 pari e l’astuzia ha la meglio con Mantellassi che d’esperienza fa 25-23.
Guarducci di fast si prende la scena. Pieraccioni gioca con la testa di una veterana, ma ha solo 17 anni e giustamente si prende la scena E Rimini? Si affida sempre di più a una Bologna che difficilmente fa la scelta sbagliata. Il palleggio diventa precario per i romagnoli e il time-out arriva sul 13-10. Tocca il maggior allungo sul +5 la Fenice, ma ecco un parziale di 0-6 di Rimini. L’aggancio e il sorpasso riescono per due errori fuxiablu e allora è il momento di Agostini per Betti e Gaggioli per Massaro. Ogni punto è pesante e anche Orlandi opta per il mani-fuori quando serve. Un punto fatto rigiocare dal direttore di gara costa caro alla Fenice che subisce due punti di fila andando 21-23. Le fuxiablu però restituiscono il parziale e fanno il vuoto sul 25-23, chiudendo il match.
IL COMMENTO
La prestazione di Castenaso non è stata un lampo nel buio perché la Fenice c’è e non lascia che le briciole. Rimini d’autunno è poco più di un roster in cui oltre a Bologna e alla subentrata Altini nessun altra si è presa la scena. Chi invece se l’è guadagnata sono le pedine giovanili fuxiablu, quegli elementi forgiati con dovizia tecnica dal solito Caramelli. Parliamo delle bocche da fuoco Orlandi (2004) e Pieraccioni (2005) capaci di terrorizzare le esperti romagnole, ma anche dell’alzata probabilmente più giovane dell’intero girone con Betti e Agostini.
La prima ormai si è conquistata già lo scorso anno la titolarità sul campo senza battere ciglio né far trasparire emozioni. E quando le cose non vanno? Ecco l’altra Vittoria che entra e chiude il match servendo senza tensione né emozione. Due aggettivi che non conoscono neanche le due centrali Guarducci (2003) e Gaggioli (2003) capaci alternarsi e venir esaltate ora in fast, ora in copertura. Le esperte Miccoli, Mantellassi e Massaro con una Mannucci apparsa più opaca rispetto alla bella prova bolognese hanno servito il contorno sotto lo sguardo di una Martone preoccupata più che altro per la differenza di età con le nuove leve. Ma il campionato è lungo e ci sarà bisogno di tutte.


