Trascinata da una superba Martone la Fenice apre splendidamente il girone di ritorno superando in classifica due squadre in un colpo solo
Serata fantastica per la Fenice che batte in scioltezza per 3-1 la bolognese Castenaso e si porta al sesto posto a quota 22 punti in classifica. Dopo il successo contro Ravenna la squadra di coach Ribechini riparte al massimo dopo la sosta e guadagna 3 punti pesantissimi che la tengono otto punti sopra la zona retrocessione. Su tutte spiccano le prove di una Martone magnifica in attacco e una Orlandi pressoché perfetta in fase difensiva.
ABC RICAMI FENICE PISTOIA-RIBANI CASTENASOVOLLEY 3-1 (25-21; 19-25; 25-18; 25-13)
Ribechini parte con Betti–Pieraccioni in diagonale, Mantellassi-Orlandi di banda, Martone-Massaro al centro e Miccoli libero. Risponde coach Gaiani con Colle-Tripoli in diagonale, Chiapatti e Grasso di banda, Zuleta-Sartori al centro con Correnti libero. L’inizio è propizio per chi gioca dal centro: Zuleta chiama e Martone risponde, ma è Castenaso a tenersi avanti 7-0. Proprio Martone risponde facendo leva sul servizio. 10-13 per le ospiti? No problem perché la Fenice si tiene agganciata al set e quando mette avanti la testa è la volta buona. Infatti Betti al bacio serve l’ottima Martone che di fast terrorizza le bolognesi. Per chiudere il set ci pensano Orlandi e Mantellassi per il 25-21.
Nel secondo set le cose sembrano non cambiare perché l’astuzia di Mantellassi e i malintesi ospiti tengono la Fenice avanti 12-9 e Canovai entra per Pieraccioni. Le ospiti si ritrovano e Chiapatti al servizio funziona e le tre murate che le fuxiablu si prendono in faccia fanno male. I time-out di Ribechini non scalfiscono una rinata Castenaso che scappa 12-16 e 16-20 nonostante l’ingresso di Tanteri per una Miccoli presa di mira troppo spesso. La murata che subisce Canovai chiude sul 19-25 il set.
Continua il momento-no della Fenice anche nel terzo set. Mantellassi e compagne devono sudare più di una camicia per mettere in terra la palla e con l’errore di Massaro in fast Castenaso scappa 5-8. Certo, l’asse Betti–Martone funziona, ma le bolognesi trovano agilmente le mani a muro eludendo la difesa locale. Sul 7-10 ecco la svolta perché un terrificante parziale di 7-0 ribalta l’inerzia di set e match. Si riprende anche Massaro che mura Zuleta più di una volta mentre Orlandi dietro è insuperabile trasmettendo tranquillità. Mannucci appena entrata sforna l’ace e la treccia di Betti a muro insieme a Martone chiudono il set 25-18.
L’inerzia ora è tutta per la Fenice nel quarto e ultimo set. Tripoli in ricezione viene impallinata spesso, Massaro al servizio si conferma micidiale così come Mannucci che fa male a muro e al servizio. Chi più impressiona è però sempre Martone che continua a tenere percentuali altissime tra fast, pallonetti e giochi d’astuzia. Nel finale si fa vedere anche l’esperienza di Mantellassi e sul 25-13 set e partita volgono in favore delle fuxiablu.
IL COMMENTO
Chi pensava che la sosta potesse lasciare qualche scoria nella Fenice si è dovuto ricredere. Come all’andata la formazione pistoiese ha schiantato la discreta Castenaso con un 3-1 che rispetto ad un girone fa è molto più pesante. Il risultato infatti corona un percorso in progressione delle ragazze di Ribechini e allontana ancora di più la zona calda. E se il ferro va battuto quando è ancora caldo un bel colpo andrebbe sferrato anche al Rimini tra sette giorni…
IL TABELLINO DI FENICE-CASTENASO 3-1
Fenice: Betti 1, Pieraccioni 3, Mantellassi 10, Orlandi 9, Martone 23, Massaro 9, Miccoli, Canovai 1, Tanteri, Mannucci 4. NE: Agostini, Guarducci, Gaggioli, Valentini. Allenatore: Ribechini.
Castenaso: Colle, Chiapatti, Tripoli, Sartori, Zuleta, Grasso, Correnti, Gabusi, Coco. NE: Scarselli, Cesari, Vitali, Deodari, Coronelli. Allenatore: Gaiani.
L’intervista alla centrale Martone e a coach Ribechini
LA CLASSIFICA DOPO 14 GIORNATE
Pontedera 37 punti*, Ozzano 34*, Riccione 32, Prato 29*, Polverigi 28, Fenice 22, Fano 21, Torresi 20, Ravenna 18, Carlo Forti e Castenaso 14, Rimini 12, Pagliare 5, Monte Urano 2*. (Pontedera, Ozzano, Prato e Monte Urano hanno una gara in meno)



