Senza Mantellassi una Fenice volitiva, ma non determinata, inizia il girone di ritorno con il piede sbagliato. Quota salvezza distante 7 punti
Inizia il girone di ritorno come aveva finito quello d’andata la Fenice, ovvero con un altro ko. La trasferta emiliana non porta in dote a Mazza e compagne nemmeno un punto e Arbor si impone 3-1 come un girone fa. Prive della banda Mantellassi, ma con un’ottima prestazione di sacrificio delle giovani conferme Gaggioli e Guarducci, l’esperienza delle ragazze di Baratella ha prevalso nei momenti cruciali. Con il successo del Fos Wimore a Scandicci la quint’ultima dista 7 punti: con Fossato che strappa un punticino a Calenzano saranno decisivi gli scontri diretti.
US ARBOR-VOLLEY FENICE PISTOIA 3-1 (25-18, 22-25, 25-18, 25-21)
Bertini opta per Betti–Mazza, Massaro–Lopez al centro, Guarducci e Cicchitelli di banda e Bini libero. L’inizio gara è confortante e la Fenice fino al 6-4 conduce la gara, ma con un parziale di 6-0 le emiliane ribaltano la situazione e si tengono stretto il vantaggio fino alla fine del set. A nulla valgono i time out chiesti da Bertini sul 6-8 e sul 10-14 e l’ingresso di Gualtierotti per Guarducci a rinforzare la seconda linea sul 10-14, per poi far rientrare Guarducci sul 13-19: Arbor si aggiudica il set 25-18.
Nel secondo set Bertini mischia le carte: dentro Sperati opposta e Mazza passa a fare la schiacciatrice mentre esce Guarducci. Reggio Emilia sembra prendere nuovamente il largo, ma le fuxiablu hanno una reazione importante e sul 10-10 impattano la gara e vanno avanti sul 19-17 dopo un parziale di 4-0. A quel punto sono le ospiti a fare la gara, sul 23-20 Guarducci rileva Sperati e il set si chiude sul 25-22 per Massaro e compagne.
Nel terzo set la formazione iniziale non cambia rispetto al secondo, ma l’andamento della gara è totalmente diverso malgrado la Fenice sia partita avanti fino al 5-3. Un 5-0 per la squadra di casa ribalta la situazione malgrado il time out di Bertini sul 5-7. Il divario tra Arbor e Fenice aumenta e sul 7-12 doppio cambio: Guarducci rileva Betti mentre Franciolini entra per Sperati. Il trend della gara non muta: sul 15-20 Gualtierotti entra in seconda linea per Mazza, e sul 17-23 è la volta di Betti e Sperati di rientrare in campo per Guarducci e Franciolini. Mazza rileva Gualtierotti, ma l’azione dopo Arbor chiude il set e si riporta in vantaggio.
Nel quarto set Bertini continua con Sperati di posto 2 e Mazza di posto 4. Arbor non molla e va subito avanti. Bertini prova con una interruzione di gioco, ma non ha nessun effetto e sul 5-11 Gaggioli rileva Sperati. La Fenice si avvicina sul 12-15 ma non riesce mai nell’operazione aggancio e senza troppi patemi Reggio Emilia chiude set e partita sul 25-21.
IL COMMENTO DEL COACH
«Senza mezzi termini o giri di parole: è stata un’altra occasione sprecata – spiega coach Bertini -. Passa l’assenza di una giocatrice di equilbrio come Mantellassi, l’avversario valido o la buona prova delle nostre ragazze, ma rimane il rammarico del quarto set. Infatti avevamo riaperto la contesa e con un po’ d’attenzione in più avremmo potuto andare al tie-break. Possiamo sicuramente migliorare, a partire proprio dalla prossima gara. Portiamo con noi comunque tante note positive, a partire da come siamo stati in campo per lunghi tratti e dal coinvolgimento di tante ragazze. Tra tutte, una menzione speciale per Martina Gaggioli. Arbor rimane una formazione compatta e ben allenata – conclude Bertini -, sarà una delle protagoniste da qui al termine della stagione».
Fenice: Lopez 15, Mazza 9, Massaro 12, Bini, Sperati 2, Gaggioli 6, Cicchitelli 13, Guarducci 1, Gualtierotti, Betti 1, Mantellassi NE, Franciolini 2. Allenatore: Bertini.



