La compagine di coach Spiro Leka esce con le ossa rotte dal Palacarrara cogliendo la seconda sconfitta in altrettante gare
La Tassi Group Ferrara torna in Emilia-Romagna con la seconda sconfitta in campionato, uscendo dal Palacarrara con 0 punti ancora in classifica. Il coach dei biancoazzurri Spiro Leka ha commentato nel post gara la sconfitta subita per mano di Pistoia. «Faccio i miei complimenti a Pistoia per la buona gara, davvero meritatissima. Il loro gruppo ha ritmo e gioca bene insieme – ha ammesso – Noi siamo partiti bene ma l’uscita di Smith ha pesato fin da subito. Ci ha tolto tanta verticalità e abbiamo perso anche forza nella lotta al rimbalzo. Nel prosieguo del match siamo andati a strappi e abbiamo subito troppi punti in contropiede, in settimana dovremo rivedere la transizione difensiva».
Una partita, come spiegato da Leka, cambiata dall’uscita per infortunio di Smith, fino a quel momento nettamente l’uomo più pericoloso di Ferrara. «Quando non metti pressione nel punteggio diventa difficile stare dietro a squadre così forti – ha spiegato – Abbiamo giocato in emergenza gran parte di gara. Abbiamo regalato un americano per infortunio e l’altro è incappato in una giornata difficile anche per merito della difesa di Pistoia. Ho comunque visto un buon atteggiamento fino a 2 dalla fine, siamo rimasti sul -10 e abbiamo lottato. Non è facile giocare con pochi elementi nel basket di oggi, dobbiamo resettare e ripartire con Chieti in casa. Sapevamo che non sarebbe stato un inizio facile, ci sono stati alcuni problemi societari oltre al calendario difficile. Speriamo recuperi Smith e intanto torniamo a lavorare in palestra per migliorarci”.
Il coach di Ferrara ha concluso analizzando la prova dei suoi, concentrandosi sulle note positive e sui particolari a cui porre rimedio in palestra, cercando di spronare i giovani del suo roster. « Abbiamo svolto un lavoro molto buono a metà campo, abbiamo combattuto, ma abbiamo sbagliato a farli correre a campo aperto – ha puntualizzato Leka – Ci sono stati alcuni buoni segnali ma dobbiamo insistere, i giovani devono mettere via la paura, non devono aver paura di sbagliare, succede anche agli esperti. Gli errori più pesanti sono le tante palle perse e la decina di falli in attacco commessi. Forse non avevo mai visto una roba così. Dobbiamo essere più corretti noi quando attacchiamo, poi sta tutto all’interpretazione degli arbitri, dobbiamo migliorare noi in questo».



