Pistoia Basket per la prima volta sconfitto a Torino. Ecco i voti a una sconfitta amarissima nell’antivigilia di Natale
Le pagelle del Pistoia Basket
KERRON JOHNSON 5 (9 punti in 32’, 2/5, 1/ 4, 2/4),. Rimane sul banco degli imputati dei giocatori che non convincono nell’economia di questa Oriora. I numeri li ha ma non riesce a metterli al servizio della squadra e stavolta nel valzer di forzature, non porta nulla a casa. Negli ultimi due decisivi possessi, uno sfondamento e l’errore della tripla del possibile pari. Aspettando Godot.
DOMINIQUE JOHNSON 6 (15 punti in 34’, 0/2, 5/12). Si lamenta molto con gli arbitri ma la terna fischia poco in generale e dovrebbe adeguarsi. Attacca pochissimo il ferro, si incaponisce sul tiro da tre anche quando le percentuali precipitano. In difesa marca visita, ma tiene in piedi la baracca fino in fondo senza riuscire a trovare la tripla del pari. Bizzoso.
LJ PEAK 6,5 (16 punti in 26’, 2/3, 4/7). La miccia rimane inesplosa, come contro Bologna e per Pistoia quando Peak non è un fattore sono solitamente guai. Nel secondo quarto è protagonista del momento migliore di Pistoia. Limitato dai falli, quando rientra non trova più il ritmo. Si può dare di più.
PATRICK AUDA 6,5 (14 punti in 35’, 6/11, 0/2, 2/2), . L’arrivo di Gladness sembrava poterlo oscurare invece il mancino ceco dell’Oriora sta salendo di grado con le sue prestazioni. Domina l’area nel primo tempo, continua a catturare rimbalzi (e nuovi possessi) anche dopo spesso sprecati dai compagni. Ritrovato.
OUSMAN KRUBALLY 5,5 (10 punti in 33’, 5/8 da due, 0/2 ai liberi). Solito leone a livello di impegno, indomito nella lotta sotto i tabelloni a cui porta il suo contributo, è però il meno lucido tra i lunghi e il minutaggio scende. Nel finale qualche persa sanguinosa di troppo. Impreciso.
GIANLUCA DELLA ROSA 5 (0 punti in 8’, 0/2 da tre). Il protagonista della scossa contro Bologna, stavolta entra subito nel primo quarto ma non si vede molto. Due brutti tiri da tre che arrivano a stento al ferro, il simbolo della serata no di Della. Rimandato.
RICCARDO BOLPIN 5 (0 punti in 9’,0/2, 0/2),. Si nota solo per la mano freddissima al tiro, per il resto non morde. Spento .
MATTEO MARTINI 6,5 (6 punti in 11’, 0/1, 2/3). Insieme a Gladness, è l’unico che dalla panchina porta qualcosa. Due belle triple (quella nel terzo quarto sembra rimandare indietro l’assalto imminente di Torino) e tanta energia. Grintoso.
LUCA SEVERINI 5 (0 punti in 33’, 0/2 da tre),. Tre minuti nel primo quarto, due errori da tre punti solo soletto e poi solo panchina. L’allungamento delle rotazioni nel reparto lunghi, sembrano averlo demoralizzato. Comparsa.
MICKELL GLADNESS 6,5 (10 punti in 9’ 3/3 da due, 4/4 ai liberi). Finalmente nel vivo del gioco, fa quello che ci si aspetta da lui in modo continuo nel corso della gara. In area è un fattore, forse poteva avere qualche minuto in più nel finale. Passi avanti.
ALLENATORE ALESSANDRO RAMAGLI 5,5 Per 30’ l’Oriora fa la partita ma non riesce a capitalizzare come potrebbe la supremazia in area, né a conservare i vantaggi avuti per tre quarti. Nel finale l’unica risposta alla rimonta ospite è il tiro da tre, che alla lunga tradisce una squadra poco combattiva in difesa ed egoista in attacco.
Le pagelle della Fiat Torino
IL MIGLIORE
DALLAS MOORE 7,5 E’ l’unico che nel primo quarto prova a rispondere sul campo ai fischi del PalaVela. Nella ripresa invece è ben supportato dai compagni ma il trascinatore rimane lui, stravincendo il duello con gli esterni biancorossi. 26 punti in 33’.
IL PEGGIORE
MARCO CUSIN 5 5’ iniziali e 3 falli. La gara del cento azzurro è tutta qui. Nonostante i problemi di organico di Torino, Brown lo lascia in panchina per il resto della gara preferendogli Jaiteh e McAdoo.
ALLENATORE
LARRY BROWN 6,5 Nonostante Torino non riceva nulla dagli italiani (Poeta è in borghese, Portannese non entra) , i reduci Fiat trovano una vittoria insperata per come si era messa la gara. Coach Brown riesce a dare un senso ad una squadra immobile per due quarti, spingendola alla reazione nella ripresa.
ARBITRI
FILIPPINI, BORGO, BELFIORE 6 Fischiano poco, lasciano giocare in maniera piuttosto uniforme per tutta la gara.



