FINAL EIGHT SERIE A 2018: LE SEMIFINALI
SECONDA SEMIFINALE: CANTU’ BRESCIA 82-87 DTS
Cantú, ancora priva di Culpepper e Crosariol, si aggrappa alle magie di Smith e Chappell; Brescia risponde con gli oliati meccanismi della cooperativa di coach Diana (subito a segno tutti e 9 i giocatori in rotazione). Il match prosegue in equilibrio, sia sul parquet che come tifo sugli spalti: a spaccare l’equilibrio è Moss (uscirà poi per infortunio), che recupera palla e spara una tripla sulla sirena che vale il +4 Leonessa alla pausa. La ripresa è pirotecnica: piovono bombe e giocate da applausi da una parte e dall’altra, con i talenti delle due fazioni a sfidarsi apertamente. Moore firma il nuovo allungo Germani (+7 a fine terzo quarto) e con una Red October allo stremo a causa delle rotazioni ultra-ridotte il traguardo è ormai in vista, ma Brescia non azzanna e i canturini tornano in parità partendo dalla difesa per piazzare un break di 10-0. Nel finale succede di tutto: la Leonessa fa solo 2/4 dalla lunetta, ultimo possesso a Cantù con Chappell che pareggia i conti sempre a cronometro fermo. All’overtime però Sodini perde anche Smith, Burns (5 falli) e Thomas (infortunio) e con le terze linee non può che arrendersi, nonostante la Germani faccia di tutto per tenere in partita gli avversari: solo con i liberi di Landry può scattare la festa.
PRIMA SEMIFINALE: CREMONA TORINO 87-92 DTS
La nuova Torino del sorprendente Galbiati è la prima finalista di Coppa Italia di Lega Basket. Cremona parte forte spinta da Milbourne (22-12 a fine primo quarto), mentre Torino appare un po’ spaesata con Patterson ancora fuori e in procinto di dire addio al club dopo gli ultimi screzi. Ma la replica della Fiat non si fa attendere: 20 punti in appena 5′ e i gialloblù mettono la testa avanti. Si va all’intervallo a braccetto sul 40-40, con 17 giocatori a referto e nessuno in doppia cifra a testimonianza delle tante soluzioni offensive a disposizione dei due coach, che in precedenza sono state un rebus irrisolto per Avellino e Venezia. Equilibrio anche nella ripresa, con i piemontesi che hanno qualcosa in più a rimbalzo (52-38) ma perdono qualche pallone di troppo (15 già a fine terzo quarto). Cremona si porta avanti, Torino risponde con i lampi di Poeta, Vujacic e soprattutto di uno straripante Washington (chiuderà il match con una doppia doppia da 13 punti, 13 rimbalzi, 9 falli subiti e 24 di valutazione). Nel finale la Vanoli si aggrappa a Fontecchio, che dopo mezzora anonima risponde da campione con 12 punti nel quarto, mentre dall’altra parte si accende Blue che però sbaglia un libero (pessimo 20/31 a cronometro fermo per la Fiat) e spreca l’ultimo possesso sull’80 pari. Poco male perché Cremona accusa le fatiche del secondo overtime nel giro di due giorni e alla fine è costretta ad arrendersi all’energia degli uomini di Galbiati, alla terza vittoria su altrettanti incontri dal suo debutto su una panchina professionistica.



