Il derby di finale inizia con l’1-0 per i leoni termali, balisticamente impressionanti. Herons respinti colpo su colpo
C GOLD
FINALE PLAYOFF – GARA 1
Herons Mtvb – Gema Montecatiniterme Basketball 69-79 (20-26; 37-44; 55-62)
Confermata la regola della vittoria in “trasferta”, confermato l’ovvio annullamento del fattore campo. La finale stracittadina comincia con l’1-0 per Gema, sempre avanti da metà primo quarto in poi (sorpasso con un parziale di 14-0) e impeccabile nel rispondere colpo su colpo ai tentativi di rimonta degli Herons. Spicca la precisione nel tiro da tre degli uomini di Del Re, con un 12/25 (50%) ben lontano dal 7/24 (29%) degli aironi. Ai Barsotti boys non basta un Radunic statuario con 25 punti e 9/11 dal campo, mentre Casoni e Obiekwe non riescono ad incidere. Per i rossoblù vittoriosi, nell’ordine, Neri, Molteni e Zampa mettono la propria firma su gara 1, oltre al solito contributo della coppia di “marziani” Sollazzo-Rasio.
CRONACA
A partire in tromba sono gli Herons, col 4-0 firmato Obiekwe a Dell’Uomo. Rasio imbuca la tripla, Radunic gli restituisce il favore in due tempi per l’8-3. Dopo i centri di Molteni e Sollazzo lo score sale sul 13-7 grazie ai 5 punti della coppia Dell’Uomo-Giancarli. Dopodiché Gema accende l’interruttore e complice una zona tattica piazza un 14-0 forgiato da 4 triple (due di Neri), delle 6 a bersaglio su 9 nel solo primo quarto. Galli e Paunovic provano a rispondere al ciclone per il 17-23, prima che Cherubini e Zampa diano corso al valzer di triple, con Gema avanti di tre possessi al 10′.
Herons fuori ritmo anche in avvio di secondo quarto. Ghiarè entra e segna, Bruni gli fa eco dal perimetro per il 20-31. Dell’Uomo attacca il ferro e fa rientrare il ritardo entro la doppia cifra, Ghiarè e Neri tuttavia mettono il punto esclamativo con le triple del +15 (22-37). Caduta da cui gli aironi trovano la forza di rialzarsi e con un 11-0 propiziato da Radunic tornnoa a -4 sul 33-37. Pronto il colpo di reni di Gema (6-0), anche se la tripla di Radunic ferma lo svantaggio a 7 lunghezze.
5-5 in un minuto alla ripresa, col divario che resta invariato a favore di Gema (42-49). Molteni prosegue in palla e infila i 4 punti del 43-53, prima che il solito Radunic s’inventi il canestro e fallo e poi la tripla del 49-53. Quando sembra che il vento giri per gli Herons, Rasio e Sollazzo smentiscono per il 49-57. Idem quando ci riprovano Paunovic e Galli, con Rasio a bersaglio dai 6 e 75 nel momento forse più delicato dei suoi. Galli non molla e fotografa il 55-60, anche se è dell’ineffabile Neri l’ultimo sigillo prima del penutlimo riposo.
L’ultimo sussulto domestico porta l’impornta di Laffitte e Radunic per il -3 (59-62) ad inizio quarta frazione. Poi Neri e Molteni continuano a colpire, così come Zampa per il +10 Gema. E ancora di nuovo Herons a -6 con Giancarli e Obiekwe, di nuovo Rasio a ricacciarli indietro. L’ultimo botta e risposta è quello tra Radunic a bersaglio dall’arco e Sollazzo, i cui due arresto e tiro valgono il 67-76 che, ad un giro di sveglia dalla sirena, suggerisce l’1-0 Gema. Molteni allunga la discrepanza, Galli segna ma ormai il tempo è tiranno. Gema può festeggiare.
TABELLINI
HERONS: Paunovic 7, Laffitte 4, Obiekwe 4, Galli 8, Lupi, Giancarli 7, Dell’Uomo 11, Lepori ne, Casoni, Cherubini 3, Radunic 25. All. Barsotti
GEMA: Bruni 6, Zampa 9, Molteni 14, Lai ne, Benini, Rasio 12, Neri 17, Sollazzo 14, Di Bonaventura 2, Leone ne, Cei ne, Ghiarè 5. All. Del Re
ALLENATORI
«Nel primo quarto siamo partiti molto bene, poi abbiamo commesso troppi errori che loro hanno punito grazie al grande talento e al mestiere – commenta il coach degli Herons Federico Barsotti -. Finire il primo quarto sotto di 6 con loro a 6/9 da tre è significativo. Nell’arco di tutta la gara non abbiamo fatto male, paghiamo le loro alte percentuali. Per il resto a tratti abbiamo giocato anche meglio del derby vinto – soppesa – però con loro al 50% da tre diventa difficile. Anche perché tutte le volte che ci siamo avvicinati, hanno trovato un guizzo per tenerci distanti. Dobbiamo solo pensare di avere ancora tanta energia da mettere in campo, Ci sono dei momenti della gara da poter mettere apposto senza avere passaggi a vuoto – pensa alle cose da sistemare Barsotti – alla fine con un po’ più d’attenzione potevamo portarla verso un finale combattuto, nonostante la loro bravura da fuori».
Soddisfatto, ma coi piedi ancorati a terra l’allenatore della Gema Marco Del Re. «È stata la partita che doveva essere, combattuta e fisica. Dal mio punto di vista non bella tecnicamente, però è normale perché è una finale e un derby, perciò il peso di queste gare si moltiplica. Sono contento per l’1-0 – aggiunge – sicuramente abbiamo sfruttato determinate occasioni anche se su altre abbiamo fatto meno bene. Ci sono stati dei canestri importantissimi da parte dei nostri ragazzi, bravi nel rispondere colpo su colpo. Il giusto elogio va anche alla panchina per l’impatto avuto, che dimostra che è stata una vittoria del collettivo e della voglia. In realtà però possiamo far meglio nella lucidità e nella gestione di alcune situazioni – chiude Del Re – soprattutto in attacco nelle spaziature e nel mantenimento dei vantaggi».


