Vittoria di importanza capitale per Pistoia, che sbanca il PalaEur per 80-81. Decisivo il canestro di Johnson, miglior marcatore biancorosso assieme a Petteway
Finalmente vittoria in trasferta. A dieci mesi dall’ultimo successo lontano dal PalaCarrara, l’OriOra riscopre la dolce sensazione di tornare a Pistoia con i due punti in saccoccia. Violato per 80-81 il parquet del PalaEur grazie a una prova magistrale nella ripresa e grazie al canestro praticamente allo scadere del match di Johnson, miglior marcatore biancorosso assieme a Petteway (20 punti per entrambi). A Roma, in vantaggio anche di 13 lunghezze nel secondo quarto, non bastano i 25 punti di Buford, mentre sono decisivi – ma in senso negativo – gli appena 3 di un irriconoscibile Dyson. Ma i meriti sono tutti da attribuire alla squadra di Michele Carrea, che si toglie dalle spalle un peso enorme, lanciando al contempo un chiaro messaggio al campionato.
LA CRONACA
Come anticipato da coach Carrea alla vigilia, Landi non è della partita. Partita che si apre con il 6-0 di parziale in favore di Roma, che costringe Pistoia al timeout. Il minuto di sospensione porta beneficio all’OriOra, che reagisce al momento di difficoltà con un ottimo Brandt. Il centro australiano firma il +4 (12-16), prima del contro break dei giallorossi, che si portano sul 21-16 dopo la tripla di Rullo. Il finale di frazione però vede la reazione biancorossa, con D’Ercole a firmare il buzzer beater che significa 21 pari al 10′.
Si avanti a strappi e questa volta è la Virtus a tentare l’allungo con un parziale ispirato soprattutto da Buford, che spinge i suoi a +10 (33-23). Johnson prova a contenere i danni, ma Baldasso regala ai capitolini il momentaneo massimo vantaggio sul 38-27. La difesa biancorossa, oltre alle iniziative di Buford, soffre maledettamente sotto canestro contro Jefferson, che fa il bello e il cattivo tempo. Se Pistoia non sprofonda, il merito è di Petteway e Salumu, autori di tutti gli ultimi punti di un’OriOra che nella propria metà campo viene punita anche da Pini. Il lungo ex Avellino mette il proprio sigillo sul 48-36 del 20′.
La ripresa comincia con il botta e risposta fra Kyzlink e Petteway e con qualche errore di troppo, specie da parte dei giallorossi. E così la tripla di Salumu vale il -8, che testimonia come l’OriOra non abbia nessuna intenzione di mollare. Lo scarto si riduce ulteriormente dopo i due appoggi facili facili di Brandt (55-51 al 25′). L’inerzia adesso è totalmente dalla parte di Pistoia, sospinta da una super bomba di Petteway. Gli ospiti trovano anche il pareggio con Wheatle, prima del libero di Dyson che fissa il risultato sul 62-61 al 30′.
Kyzlink inaugura l’ultimo periodo da tre, ma Pistoia non si scompone, riagganciando la Virtus con Wheatle e Dowdell. Roma prova a dare una spallata al match con la tripla di Buford, al quale replica Johnson con la solita moneta. I toscani hanno l’occasione di sorpassare, ma Johnson e Brandt perdono due palloni sanguinosi che costano quattro punti. Petteway fa 74 pari con un tre su tre dalla linea della carità, poi Buford restituisce tre lunghezze di vantaggio alla truppa di coach Bucchi. Il rush finale è da cardiopalma: Dyson scivola fuori dal campo, l’OriOra sorpassa con la bomba di Salumu, ma ancora Buford scrive l’80-79 che sembra condannare Pistoia. Niente di più sbagliato perché, in qualche modo, Johnson realizza il jumper della vittoria a un secondo e spiccioli dalla conclusione. Il tiro della disperazione di Buford non va e così i biancorossi possono finalmente urlare al cielo.


