Enrico Pezzi, ex di entrambe le squadre, analizza lo scontro tra Forlì e Pistoiese: «Per i valori mostrati tutte e due meriterebbero la C»
Il calendario della 29° giornata di Serie D proporrà, tra le molte sfide, anche quella molto interessante tra Forlì e Pistoiese, due delle formazioni in lotta per la vittoria del campionato. L’incrocio del “Morgagni” avrà probabilmente il sapore dell’ultima spiaggia per il Forlì, visti gli otto punti che separano i biancorossi dalla Giana Erminio capolista. Anche la Pistoiese deve rincorrere i lombardi, ma il divario di quattro lunghezze pare sicuramente recuperabile in modo meno complicato. Chi ha vissuto la sfida tra entrambi i versanti è il difensore Enrico Pezzi, classe 1989, passato per alcuni mesi nella stagione 2020/2021 da Pistoia e lo scorso campionato da Forlì: «Ho seguito abbastanza entrambe le squadre – dice il difensore – e della Pistoiese mi ha colpito la rimonta che è stata in grado di fare. Si sapeva che la squadra fosse forte, ma col cambio di allenatore ha fatto veramente molto bene. Il Forlì invece ha avuto il merito di riconfermare alcuni elementi dallo scorso anno e questo ha portato a trovare prima l’affiatamento coi nuovi acquisti».
La partita del “Morgagni” si prospetta molto equilibrata ma anche parecchio pesante per entrambe le squadre: «Credo che sarà una sfida molto impegnativa – commenta Pezzi – tra due formazioni che si stanno giocando molto. Non penso che sarà una domenica decisiva per nessuna delle due, ma indubbiamente tre punti potrebbero valere moltissimo. Sia Forlì che Pistoia sono piazze importanti che meriterebbero la Serie C, sfortunatamente a livello personale mi sono trovato in due annate non semplici. In arancione il mercato invernale purtroppo stravolse alcuni equilibri, poi arrivò anche il Covid che ci costrinse a vivere alcune settimane in una situazione surreale. A Forlì invece le aspettative erano alte ma fino a gennaio, nonostante i cambi di allenatore, facemmo molta fatica. Solo con l’arrivo di Graffiedi trovammo una quadra, anche se non bastò per centrare la qualificazione ai playoff».
Il presente di Pezzi si chiama invece Notaresco, squadra abruzzese attualmente penultima nel Girone F di Serie D. La stagione del jolly difensivo però era cominciata con un’altra casacca, quella del Francavilla: «Entrambe le esperienze sono accomunate da una classifica non semplice – dice Pezzi. Nell’avventura in Basilicata abbiamo trovato alcune difficoltà a livello di risultati, dopo che lo scorso anno la squadra aveva fatto molto bene. Nel mercato di dicembre c’è stata la possibilità di riavvicinarsi all’Emilia Romagna, la regione in cui vivo, e ho accettato il trasferimento in Abruzzo. Stiamo provando ad uscire da una situazione non semplice, è un girone molto equilibrato in cui anche alcune big stanno facendo fatica. Speriamo di risollevarci al più presto e di approdare quanto meno in zona playout».
Quelle di Francavilla e Notaresco non sono le uniche due maglie vestite in stagione da Enrico Pezzi. Nel corso dell’estate infatti il classe 1989 ha disputato alcune partite col Tre Fiori, squadra sammarinese impegnata nei preliminari di Conference League: «Nel mese di luglio mi sono cimentato in alcune sfide dal respiro europeo ed è stata una bellissima esperienza. L’opportunità è nata grazie ad un mio ex compagno ai tempi del Benevento, Andrea De Falco, con cui sono rimasto molto amico. Siamo riusciti anche a superare il primo turno contro una formazione del Lussemburgo e nel secondo round abbiamo fatto una trasferta nelle Isole Far Oer. Sono serviti quattro voli aerei per raggiungere l’isola, ce la siamo giocata ma purtroppo siamo usciti, seppur a testa alta. In poche settimane ho legato con tutti i compagni e porterò sempre un bel ricordo della breve esperienza a San Marino».




