Francesco Ferrari, gli occhi di Quarrata e dell’Italia addosso

Nel basket italiano odierno, il nome di Francesco Ferrari inizia ad essere ricorrente. E il futuro è tutto da scrivere

Al Pala Don Bosco, la partita di play-in di Serie B Interregionale tra College Basketball Borgomanero e Dany Basket Quarrata sembra essere quasi passata in secondo piano. Gli occhi di tutti, oggi, sono sull’uomo del momento. O sarebbe meglio dire sul ragazzo del momento, il classe 2005 Francesco Ferrari. Un giovane atleta sul cui futuro iniziano a crearsi importanti interrogativi.

Ritenuto troppo forte per il basket giovanile e per la Serie B, il suo destino per ora dice solo che sarà lontano da Borgomanero. Il resto si saprà in estate, anche se in molti hanno già evidenziato come un talento così cristallino non sia ancora stato lanciato, riprendendo un vero e proprio evergreen del basket italiano, incapace di esaltare i prodotti di casa. I numeri intanto parlano da soli, nelle diverse esperienze che Ferrari sta avendo. Da una parte, appunto, al College Basketball e dall’altra con l’under 19 dell’Olimpia Milano.

Proprio con la canotta delle Scarpette Rosse sono arrivati i più impressionati exploit, a partire dal più recente: i 66 punti segnati contro il CUS Genova, addirittura più del conto totale degli avversari. Sempre con l’Olimpia, Ferrari si è più che distinto nell’ultima edizione della Next Gen Cup, trascinando i meneghini alla vittoria del trofeo. In finale contro Tortona, una prestazione “monstre” da 26 punti e 13 rimbalzi gli è valsa anche il titolo di MVP.

Naturalmente, Ferrari è anche nel giro delle Nazionali giovanili. Nella scorsa estate, agli Europei Under 18, è stato il settimo miglior marcatore della competizione. A Borgomanero, in quello che sarebbe il suo “senior year”, segna 18.3 punti di media con un season high di 28 raggiunto in due occasioni. Inoltre è andato in doppia cifra in ben 25 gare sulle 26 disputate. Numeri impressionanti per un prospetto che, ad oggi, ha ricevuto offerte solo da oltreoceano: molti college vogliono infatti inserirlo nel loro progetto. Altrettanto non si può dire dei club italiani, che ancora non hanno manifestato interesse su uno dei giovani più interessanti degli ultimi anni. Ma anche per questo c’è un’intera estate per rimediare.

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