Simone Ragazzini, direttore sportivo del Futsal Pistoia, svela le mosse di mercato: «Salutiamo Keko e Restaino, ora vogliamo un pivot»
Dopo la rinascita contro i padovani del Syn-Bios Petrarca, intorno al Futsal Pistoia si respira un’aria nuova, certamente migliore rispetto a quella di qualche settimana fa. I ragazzi di mister Fratini, infatti, dopo aver passato un periodo non facile, sembrano essersi ritrovati e la prima vittoria esterna del campionato lo testimonia. Il direttore sportivo Simone Ragazzini, ora che il calciomercato sta entrando nel vivo, ci parla un po’ del momento degli arancioni con lo sguardo rivolto ai movimenti che il club farà in questa sessione invernale.
RINASCITA
Simone, partiamo dal convincente successo ottenuto nel week end: quanto è stato importante?
«La vittoria contro il Syn-Bios Petrarca è stata a dir poco fondamentale, anche se in realtà già da qualche tempo in campo si vedeva un piglio diverso. Creavamo sempre tanto, però purtroppo non riuscivamo a segnare. Invece nell’ultimo match abbiamo fatto una partita di qualità, sbloccandoci davanti. È avvenuto un “click”, per di più contro un club importante che l’anno scorso, soprattutto nel girone d’andata, aveva fatto vedere ottime cose. D’altronde il mister all’inizio l’aveva detto: «Questa squadra verrà veramente fuori verso novembre/dicembre». Così è stato. Con i 3 punti guadagnati smuoviamo un po’ la classifica…il percorso è ancora lungo, ma siamo sulla buona strada».
In questo periodo in cui le cose non andavano bene, cosa vi siete detti?
«Ci siamo guardati negli occhi convenendo che quello che stavamo facendo non bastava, per cui ognuno doveva dare qualcosa in più. Conosciamo i nostri valori, non ci manca niente. È innegabile che ci siano differenze rispetto al campionato di A2 dell’anno scorso, ma non ci tiriamo certo indietro, anzi. Tutte le società con cui ci confrontiamo sono al top a livello nazionale, si respira il vero professionismo, ma questo per noi deve essere un incentivo per apprendere e migliorarci. Dobbiamo certamente crescere sotto tanti aspetti, ma con il lavoro e la nostra buona volontà sono sicuro che ce la faremo».
Nel frattempo, però, state puntando forte anche sul settore giovanile…
«Esatto. I complimenti vanno fatti a Mangoni -responsabile del settore giovanile- e poi a tutti quei giocatori che si sono tuffati in quest’avventura. Molti dei nostri calciatori, infatti, sono laureati in scienze motorie, per cui hanno tutte le carte in regola per svolgere un ruolo del genere. Oltre al fatto che, per un bambino appassionato che segue la squadra, essere allenato da Bebetinho è sicuramente una bella cosa. Il sogno del presidente, appunto, è sempre stato quello di avvicinare quanta più gente possibile alla realtà del futsal, in particolare i più piccoli. Siamo riusciti ad averne una cinquantina con noi e ciò non potrebbe renderci più felici».
IL MERCATO ENTRA NEL VIVO
Avete già fatto qualcosa sul mercato?
«Il mercato è aperto dall’1 al 23 dicembre, e noi, non avendo un budget particolarmente elevato, dobbiamo prima effettuare delle cessioni e poi andare a prendere qualcuno. È per questo che, di comune accordo con il mister, abbiamo deciso di salutare Keko e Decio Restaino. Keko è stato uno dei protagonisti della cavalcata che ci ha portati in serie A, per cui gli saremo sempre grati. Anche Restaino è un gran bel calciatore. Il primo non ha ancora trovato una sistemazione, il secondo, invece, è già in trattativa con alcuni club di serie A e serie A2. Eravamo molto legati ad entrambi, però purtroppo siamo chiamati a prendere decisioni che alle volte sono dolorose».
Per quanto riguarda gli acquisti, invece, avete già qualche nome in mente?
«In entrata non ci siamo ancora mossi, ma ci stiamo guardando intorno, sia nel mercato italiano che in quello straniero. Spero che già in vista della prossima partita possano esserci sorprese interessanti. Ad ogni modo vogliamo operare in questa finestra invernale cercando di migliorarci. Proprio per questo, dato che finora abbiamo avuto un po’ di difficoltà a segnare, l’obiettivo è quello di acquistare un pivot. Quest’ultimo avrà il compito di concretizzare le azioni che facciamo, così da rendere la squadra ancora più pericolosa là davanti».



