Presentato il progetto per il Future Green Stadium Marcello Melani, l’impianto pensato dal pool di imprenditori capitanato da Luigi Santo
Si è svolta nel pomeriggio di sabato 26 febbraio la presentazione del progetto per la costruzione del Future Green Stadium Marcello Melani, l’impianto che si vorrebbe edificare in luogo dell’attuale stadio Comunale di Pistoia. Un’iniziativa di cui vi avevamo già informata nel mese di gennaio, promossa da un pool di imprenditori a cui Luigi Santo fa capo in qualità di consulente. Il progetto, già protocollato presso il Comune, dovrà essere ora sottoposto alla Regione Toscana per valutarne l’effettiva fattività. «Il Future Green Stadium non sarà nostro ma di tutti», ha spiegato Luigi Santo, a capo della cordata di cui fanno parte anche Arcus Immobiliare, Asap studio e Salento Group Service. «Perché questo avvenga c’è bisogno di fare squadra – ha proseguito – e il gruppo che abbiamo costruito è qui per questo. Siamo un team di professionisti che lavora per il bene comune, ognuno portando la propria visione e la propria esperienza».
Uno stadio completamente coperto da 16500 posti a sedere, totalmente green e in grado di autoalimentarsi dal punto di vista energetico, accompagnato da un parcheggio, una galleria commerciale e un’area verde rialzata di 16000 metri quadri calpestabili. Insomma, un impianto assolutamente all’avanguardia e che guarda sopratutto al verde e alla sostenibilità ambientale. «Il progetto che siamo a presentare potrebbe implementare l’offerta di Pistoia nel mondo», ha chiosato l’architetto Filippo Martines. «Sarebbe un esempio virtuoso – ha soggiunto -, costruito con il contributo di tutti. Stiamo lavorando sui numeri perché questi rispettino i regolamenti e non gravino sulle tasche dei cittadini e dell’amministrazione. Un’opera che crei lavoro e che sia un volano per la città».
L’iter è soltanto alla sua fase embrionale e prima che possa prendere il via dovrà superare molti controlli normativi, per cui non è possibile prevedere se e quando l’opera sarà realizzata. Dal canto loro, gli imprenditori coinvolti assicurano di aver già individuato le risorse necessarie (stimate nell’ordine degli 80/90 milioni di euro) e promettono di portare a compimento l’opera entro diciotto mesi dalla posa della prima pietra. «Speriamo di riuscire a portare a compimento l’opera: sarebbe un bel biglietto da visita per tutti i pistoiesi – ha spiegato Giuseppe Ruggeri, altro imprenditore coinvolto -. Se così fosse, la Pistoiese sarà sicuramente nel nostro calendario. Anche perché il nostro obiettivo è quello di riportare l’arancione ai fasti di un tempo».
Come detto, il progetto è stato già protocollato presso il Comune di Pistoia incontrando il favore dell’amministrazione comunale. Assente per la sovrapposizione con altri impegni, a fare le veci del sindaco Tomasi era presente l’assessore Leonardo Cialdi. «Del progetto stiamo parlando da qualche tempo – ha detto -. Si tratta di un’idea ambiziosa e che esteticamente coniuga i due principali asset del pistoiese, ovvero le piante e il verde. È un genere di impianto che non siamo abituati a vedere in mezzo alla città. Staremo molto attenti all’aspetto commerciale per evitare errori che sono stati commessi in città vicine alla nostra. L’amministrazione ha accolto con favore l’iniziativa e ha già chiesto un incontro con i tecnici della Regione Toscana».



