La quota zero dei lombardi potrebbe ingolosire la Gema che per tentare il primo colpo stagionale fuoricasa dovrà sfoderare una gran prova
Cara Gema è ancora troppo presto per guardare la classifica. Solo 3 turni alle spalle, una sola in fuga e con un campionato che ha tantissime cose ancora da dire. Obbligatorio quindi non esaltarsi troppo per i primi due successi e non sottovalutare i primi avversari che si trovano a quota zero. Come nel caso di Crema che domenica attende la Gema al palazzetto di Orzinuovi, sede casalinga degli impegni della Logiman.
LOGIMAN CREMA-GEMA MONTECATINI domenica 15 ottobre ore 18
Il cammino dei lombardi è stato finora costellato soltanto di ko, unica squadra in tutto il girone. Certo, la Logiman ha affrontato solo due avversari dato che il match d’esordio contro Omegna è stato posticipato al 15 novembre data la convocazione nelle nazionale 3vs3 del cremasco Ianuale. Proibitivo o quasi il cammino disputato fino ad ora dato il ko di 4 punti contro Legnano e 13 presi in settimana contro la capolista Brianza. Nessuna disfatta finora per gli uomini di Baldiraghi, arrivato a Crema dopo l’esperienza dello scorso anno alla Sutor Montegranaro. Un Baldiraghi che può contare su elementi dinamici come Stepanovic, Ianuale, Tsetserukou, il potente Oboe e l’ex termale Nicoli.
Gema arriva alla terza sfida in otto giorni, dopo quelle di Sant’Antimo e con Fiorenzuola, con i consueti problemi di organico dettati dalle assenze di Mastrangelo e Angelucci, ma con un morale buono per le ultime prestazioni che hanno fatto salire a 4 i punti in classifica. Con Fiorenzuola solo gli ultimi minuti di calo hanno ristretto a 9 punti un divario molto ampio che era arrivato anche a 22 punti.
Del Re prepara la gara: «Crema finora ha perso le due partite giocate e avranno sicuramente voglia di togliere lo zero in classifica e di far valere il fattore campo anche se in pratica giocano in campo neutro a Orzinuovi. Noi dovremmo andare a fare la miglior partita con l’obiettivo di recuperare tutte le energie possibili, considerando che non siamo al top della forma e che il calendario non ammette pause».


