Dopo la sconfitta rimediata a Sant’Antimo, la Gema Montecatini torna in campo, priva ancora di Mastrangelo e Angelucci. Acciaccato Mazzantini
E’ forse una delle formazioni più snobbate dagli addetti ai lavori la Pallacanestro Fiorenzuola, ma risultati come quello maturato domenica al Palasport di Castell’Arquato, con i gialloblù guidati da coach Lorenzo Dalmonte capaci di sbarazzarsi 86-62 di un avversario come Desio, che nel primo turno playoff della scorsa stagione era riuscita a trascinare a gara-5 nientemeno che la Libertas Livorno, dimostrano che in Serie B Nazionale i “Bees” possono starci eccome. E’ il talento degli esterni a fare la differenza in casa emiliana: alla batteria di tiratori composta da Venturoli, Re, Giacchè e Ricci si sono aggiunti il croato Sabic (15 punti di media nelle prime due apparizioni) e il play ex Faenza Voltolini, mentre sotto le plance i pericoli si chiamano Preti e Magaye Seck, centro arrivato in estate da Roseto.
Di incontrare una formazione di gamba come quella fiorenzuolana in un momento delicato come questo Marco Del Re, coach della Gema Pallacanestro Montecatini, ne avrebbe probabilmente fatto volentieri a meno, come del resto avrebbe fatto volentieri a meno di giocare a tre giorni dalla lunghissima trasferta di Sant’Antimo, in cui Savoldelli e compagni hanno venduto cara la pelle salvo poi doversi arrendere alla Geko PSA negli ultimi possessi del match. «A Sant’Antimo sapevamo di giocarcela contro una delle squadre più attrezzate del girone e in più senza Mastrangelo e Angelucci, è un peccato aver avuto in alcuni momenti dei cali di tensione – ha commentato coach Marco del Re – La cosa buona è che quando potevamo crollare nel terzo quarto, abbiamo lottato e siamo tornati anche a -1 nel finale, poi ci è mancata la lucidità e quella dose di energia per creare quel piccolo divario che avrebbe potuto far finire la partita in modo diverso».
Il calendario però non ammette pause e in questo ottobre di fuoco i leoni termali questa sera alle 20:45 al PalaTerme scenderanno in campo per la terza gara in nemmeno dieci giorni. Lo faranno con un roster ridotto quasi ai minimi termini, perché oltre ai due lungodegenti Angelucci e Mastrangelo anche Mazzantini è tornato acciaccato dal viaggio in terra campana. «Mazzantini dopo aver giocato 36 minuti su 40 a domenica è uscito dal parquet del PalaPuca con un problema al piede, lo stiamo preservando ma dovrebbe farcela stringendo un po’ i denti – commenta il tecnico labronico – Saremo comunque di nuovo obbligati a spremere al massimo dal punto di vista del minutaggio i giocatori disponibili ma la squadra è pronta ad un’altra partita di sacrificio. So che i ragazzi non si tireranno indietro ma contro un avversario che giocherà una partita di grande agonismo servirà giocare con applicazione e concentrazione per tutti i quaranta minuti, quindi in questi due giorni ci siamo concentrati unicamente sul recuperare più energie possibili, poi è chiaro che anche a livello tattico faremo qualcosa per arginare il nostro avversario, incluso provare soluzioni inedite e quintetti atipici».
Del resto Fiorenzuola, che Del Re conosce bene per averla affrontata anche lo scorso anno alla guida della Bakery Piacenza, è una formazione da prendere estremamente con le molle e per certi versi simile a Gema nel suo intento di praticare una pallacanestro ad alta intensità. «Fiorenzuola è una squadra che ha mantenuto sostanzialmente lo zoccolo duro dello scorso anno, composto da Bottioni, Venturoli, Ricci, Re e Giacchè, al quale ha aggiunto il play croato Sebic, la guardia Voltolini e il centro Seck da Roseto, tutti giocatori con punti nelle mani – commenta il condottiero della Gema – Sono temibili, amano giocare con grande agonismo e dovremo adottare i giusti accorgimenti per cercare di farli correre il meno possibile. Quel che mi preoccupa di più è che nella loro ultima partita si sono potuti permettere di ruotare con dodici effettivi e quindi risparmiare energie per questo match, cosa che noi a Sant’Antimo non abbiamo potuto fare a Sant’Antimo».



