Gema, Di Pizzo: «Ko di Piacenza fa male, vogliamo rifarci con Piombino»

Marco Di Pizzo, centro della Gema, suona la carica in vista del prossimo impegno contro Piombino e si conferma al centro del progetto

Si inceppa nuovamente la Gema, ma la classifica continua a sorridere. I bonus accumulati nella prima, splendida parte di stagione sono ormai giunti al termine. Se si vuole mantenere il quarto posto, garantito dai 30 punti attuali, serve uscire da questa altalena di risultati e dare continuità ad uno sprint finale di spessore.

Se con Salerno e Caserta si è vista una Gema compatta e molto intensa, le sconfitte fuori casa con Libertas Livorno e Piacenza arrivano per dettagli. Il peccato originale dei termali, dunque, non è poi così grave, ma se non sistemato potrebbe essere fatale nella parte fondamentale della stagione. Quella ormai prossima. Dello stato di forma mentale e fisico, delle ambizioni e degli obiettivi dei rossoblù, ce ne parla direttamente il centro Marco Di Pizzo.

GEMA CADE ANCORA NEL FINALE CON PIACENZA

La Gema ha controllato la partita a Piacenza per almeno tre quarti di gioco. Montecatini ha raggiunto anche la doppia cifra di vantaggio nel primo tempo, ma non ha saputo gestirla. Ancora una volta, come con Brianza, i termali faticano negli ultimi, decisivi minuti e pagano un dazio decisamente più alto di quanto avrebbero meritato.

«Contro Piacenza non siamo partiti male – esordisce Di Pizzo – infatti siamo arrivati ad avere un vantaggio importante. Nel secondo tempo loro sono risaliti e la gara è tornata ad essere punto a punto. Lì ci è mancata un po’ di lucidità. Rispetto ad inizio campionato, quando magari subivamo dei parziali in avvio, stavolta c’è mancata compattezza».

«Bisogna essere consapevoli della nostra forza nei momenti chiave della partita. Ci sta che l’altra squadra ti riprende anche se sei avanti di dieci. L’importante è non perdere lucidità. Così puoi prendere le scelte migliori. Rivedremo la partita contro Piacenza per capire dove e cosa abbiamo sbagliato».

DI PIZZO IL MIGLIORE A PIACENZA

Marco Di Pizzo ha realizzato 14 punti contro Piacenza, frutto di un perfetto 5/5 dal campo. Il centro della Gema si è rivelato un fattore decisamente incisivo a rimbalzo offensivo anche nell’ultima uscita. Tuttavia, la poca precisione al tiro dei rossoblù ha a volte reso vano il suo assiduo lavoro sotto al ferro, rendendo possibile la rimonta della Bakery.

«Sono soddisfatto della mia prestazione – sostiene il centro della Gema – ma alla fine quello che conta è il risultato di squadra. Uno può fare meglio o peggio, ma non avendo conquistato i due punti non sono contento. Fa male, ma vogliamo rifarci a partire dalla prossima contro Piombino».

«Per una questione anagrafica abbiamo meno esperienza di quelle che ci stanno sopra in classifica. Per gestire al meglio le situazioni che si verificano in partita serve essere più furbi e astuti in campo. Adesso che siamo al completo stiamo ritrovando intesa tra di noi e ci sarà utile per le prossime uscite».

GEMA, PER DI PIZZO SONO TUTTE TAPPE FONDAMENTALI

Il calendario si prospetta molto impegnativo per la Gema. I ragazzi di coach Del Re sono attesi a stretto giro di posta da un trittico infuocato. Dopo Piombino, infatti, i termali dovranno recarsi a Livorno per sfidare la Pielle. A seguire, il piatto principale: il derby casalingo contro gli Herons. Per Marco Di Pizzo, però, valgono tutte uguali.

«Adesso ci aspettano partite toste – prosegue Di Pizzo – nessuna esclusa. Se nel girone d’andata siamo stati per così dire la sorpresa, il ritorno si rivela sempre più difficile. Se prima potevamo giocare più spensierati, adesso è diverso. I punti contano sempre di più, ma tutte valgono due punti. Per questo motivo non abbiamo cerchiato nessuna partita in rosso che non sia la prossima».

«La posizione in classifica che occupiamo ci rende moralmente unici giudici del nostro percorso. Risultati permettendo, se sei lassù devi essere te a decidere dove arrivare, non sperare che chi è sotto di te perda. I risultati sono arrivati quando eravamo pieni di infortunati, quindi adesso l’essere al completo deve essere per noi un trampolino in vista del finale di stagione».

COME AFFRONTARE PIOMBINO

La prossima giornata vede arrivare Piombino al PalaTerme. Gema conserva 4 punti di vantaggio sull’altra compagine toscana. Bisogna evitare passi falsi per non compromettere l’ottima posizione di classifica guadagnata sinora. Marco Di Pizzo analizza il prossimo avversario dei rossoblù, consapevole dell’importanza dell’impegno.

«La prossima contro Piombino – afferma il centro della Gema è fondamentale. Non solo per la partita in sé, ma anche per la classifica. Non dobbiamo pensare che abbiamo lo scontro a favore, perché loro sono a 28 punti. Perdere vorrebbe dire andare a pari in classifica, e noi questo proprio non lo vogliamo. Sono una squadra di tiratori e contropiede. Dobbiamo stare attenti perché sono in un buon periodo».

«Secondo me sarà fondamentale partire forte contro Piombino. Bisognerà inoltre restare lucidi nei minuti finali dei quarti e togliergli le abilità migliori che hanno. Loro hanno messo in difficoltà squadre molto importanti. Gli Herons ci hanno perso. Per ottenere i risultati la domenica serve allenarsi bene durante tutta la settimana. Bisogna sempre dare il massimo».

DOVE PUÒ ARRIVARE LA GEMA SECONDO DI PIZZO

Non manca l’ambizione a Marco Di Pizzo. Il centro della Gema tiene ben saldi i piedi a terra, consapevole della difficoltà del campionato, ma allo stesso tempo non si pone limiti. Dagli obiettivi personali a quelli di squadra, nella quale si vede come un punto di riferimento a lungo termine per i più giovani, il lungo termale ha le idee ben chiare. E mostra al contempo una grande maturità.

«Innanzitutto – conclude Di Pizzo – credo che dobbiamo confermare quanto di buono fatto finora. Dobbiamo pensare una partita alla volta. La testa è solamente alla sfida contro Piombino. Dobbiamo mettercela tutta fino alla fine. Immaginiamo il campionato come una lunga partita. Noi solo al 40′ alzeremo la testa, guarderemo la classifica e vedremo dove saremo arrivati».

«Io sono ambizioso, spero di arrivare fino in fondo, come tutti. L’ambizione positiva è bella, divertente, mi piace sentire il fuoco dentro. A Montecatini mi trovo benissimo e sogno di condividere i miei successi con la Gema. Mi auguro col tempo di diventare una figura di riferimento per la squadra. Un esempio per i giovani, ma anche un collante che permetta al gruppo di arrivare più lontano possibile».

Calendario e classifica

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