Il nuovo preparatore della Gema Montecatini, Sary Rosa, racconta la sua carriera, il suo metodo di lavoro e l’arrivo in rossoblù
La Gema non riesce a confermare la buona prova contro Crema si fa rimontare nel finale da Brianza. I rossoblù mantengono il quarto posto in classifica a quota 26 punti, ma vedono il gruppo di inseguitori avvicinarsi pericolosamente. Piombino, Sant’Antimo e la stessa Lissone Interni sono ormai a -2 dagli uomini di coach Marco Del Re. Per non mettere a serio repentaglio la posizione in graduatoria serve ripartire già dalla prossima sfida contro Salerno.
In questo 2024 la Gema prosegue la rincorsa ai prossimi Playoff con un preparatore in più. Da qualche settimana, infatti, coach Marco Del Re ha inserito nel proprio staff atletico anche Sary Rosa. La nuova aggiunta di Montecatini ha raccontato in esclusiva ai nostri microfoni le prime settimane di lavoro coi rossoblù e i suoi metodi di allenamento.
IL CAMPIONATO DELLA VITA
Dai ragazzi del Pistoia Basket Junior al lavoro quotidiano con gli anziani. La vita di Sary Rosa è variegata e a contatto con percorsi differenzi, quasi agli opposti. Dalla formazione non competitiva per i più piccoli all’affrontare le difficoltà dei più grandi, il suo obiettivo è indirizzare le persone in quello che lui definisce il “campionato della vita”.
«La mia carriera – esordisce Sary Rosa – è un crescendo di entusiasmo e di occupazioni. Nel pistoiese ora gestisco 10 corsi di anziani, collaboro con società di pallacanestro, pattinaggio e Hip-Hop, ma anche col rugby Pistoia da cinque anni. Ho un corso brevettato da dieci anni e gestisco sale pesi. Nel tempo mi sono aggiornato e preparato sempre di più. L’obiettivo è soddisfare diversi tipi di esigenza».
«Faccio anche un corso non competitivo per bambini da tre anni in su, che si chiama “Luce per tutti“. Il progetto nasce in collaborazione con Impresa Sociale. Facciamo delle vere e proprie magie nelle scuole pistoiesi. Contempliamo il disagio giovanile di questo eccessivo utilizzo della tecnologia. I ragazzi oggi non escono più per giocare all’aperto e questo è un problema».
«Lavorare con gli anziani è bellissimo. Loro sono molto più recettivi. Seguendo i miei consigli possono fare la spesa, le faccende domestiche, vivere il quotidiano senza i dolori dovuti all’età. Anche per loro si tratta di performance, esattamente come un atleta che gioca una partita di campionato. Li alleno al campionato della vita».
LA PREPARAZIONE SECONDO SARY ROSA
L’alimentazione e l’attività fisica sono fondamentali per ottenere una buona preparazione fisica. Ciò nonostante, per Sary Rosa esse rappresentano solamente la punta dell’iceberg. L’aspetto mentale e tutto ciò che ne deriva nel quotidiano sono la vera essenza.
«Nello specifico coi ragazzi lavoriamo sulla sensibilizzazione. Una vita sedentaria – prosegue il preparatore della Gema – porta a problemi di metabolismo. L’alimentazione e la qualità del sonno sono altri due aspetti importanti. Curandoli, si migliora il livello di attenzione. Fondamentale anche gestire l’ansia pre competizione sportiva o esame scolastico. L’emozione ti impedisce di manifestare i tuoi veri talenti se non gestita al meglio».
«Io ho allenato sei anni nel Pistoia Basket, con esperienze anche in Serie A. Ho lavorato con maratoneti, ciclisti, pattinatori di livello. Nasco dalla pallavolo ma ho fatto anche nuoto e basket prima di dedicarmi alla Kick Boxe e alla lotta brasiliana. Sono inoltre un grande amante della bicicletta. Grazie alla mia esperienza ho riportato la gestione di questi atleti di alto livello ai ragazzi. Perché la performance principale è quella quotidiana, è vivere bene la vita di tutti i giorni».
L’ARRIVO DI ROSA ALLA GEMA
A inizio 2024, terminate da poco le festività, la Gema annuncia un importante innesto. Non riguarda il roster, bensì lo staff di coach Marco Del Re. A Montecatini arriva Sary Rosa, che sceglie di tornare a lavorare con atleti professionisti.
«Il giorno dell’Epifania mi squilla il telefono. Era Guido Meini – racconta Rosa – il ds della Gema. Lui l’ho allenato più di dieci anni fa e quindi non capivo il motivo della chiamata. Mi chiede disponibilità per collaborare coi rossoblù. Io con i professionisti non volevo più lavorare, ma è riuscito a convincermi. Ho visto un enorme potenziale in questo roster e per me è diventata una sfida tirarlo fuori. Perché la squadra è molto, molto forte».
«Di questo gruppo ho già allenato due ragazzi seri come Angelucci e Di Pizzo. Sapere che erano qua mi ha convinto della bontà del progetto Gema. Ci siamo subito trovati d’accordo sugli orari e allora non ci ho pensato due volte e ho detto sì. All’inizio avevo detto che alle partite non sarei andato, ma quando si gioca in casa per ora ci sono sempre stato. Per come vivo io la partita, esco con 10 chili di meno e 10 anni in meno di vita (ride n.d.r.)».
BOLLETTINO MEDICO: GEMA PRESTO AL COMPLETO
Col pieno recupero di Angelucci che si avvicina sempre più, la Gema intravede finalmente la possibilità di avere il gruppo al completo. Nonostante le varie defezioni, Montecatini è stata capace di lottare per le prime posizioni della classifica sinora. Avere tutti gli elementi a disposizione potrebbe rivelarsi fondamentale per una squadra che ha alzato nel corso della stagione l’asticella degli obiettivi.
«Poter finalmente lavorare al completo è fondamentale. Prima del mio arrivo – afferma il preparatore della Gema – ci sono stati mesi di 4 contro 4 obbligato in allenamento, per via dei tanti infortuni. Adesso iniziamo a fare sessioni in 12, anzi, 14 coi due ragazzi. Angelucci è sempre più performante, lavora in maniera intensa da una settimana e sta ritrovando il giusto ritmo. A discapito delle tante assenze abbiamo una classifica che avvalora la nostra qualità. Questo ci gasa».
«Serve mettere un mattoncino alla volta in settimana per costruire il muro la domenica. Quello che cerco di ottenere non c’entra con la preparazione atletica. Quella è l’ultima delle mie preoccupazioni. Io voglio vedere una squadra che si alimenta in una determinata maniera. Voglio lavorare con persone che le cose perché vogliono farle e non perché gli viene detto da me. Dalla Gema ho ricevuto da subito fiducia».
COSA È MANCATO CONTRO BRIANZA
Brianza si è confermata una squadra difficile da affrontare. La Gema tuttavia si è fatta rimontare nell’ultimo quarto e non ha avuto la lucidità di amministrare al meglio un vantaggio in doppia cifra. Secondo Sary Rosa, però, alla base del calo nei minuti finali non ci sarebbe la preparazione.
«Durante l’ultimo periodo contro Brianza – analizza Sary Rosa – è mancata lucidità alla squadra. Questo è dovuto a vari fattori, tra i quali c’è il nervosismo nato da alcuni episodi di campo. La partita era alla nostra portata, la squadra questo lo sa. Il nostro potenziale è quello di una macchina da Formula 1. Non appena i ragazzi assumeranno consapevolezza della loro forza subentrerà la serenità. Non fai più tiro forzato e anche in una situazione di stress, di punto a punto, ne vieni fuori».
«Anche se i risultati che stiamo ottenendo in termini di lavoro non si sono tradotti sempre in vittorie, li vedo negli atteggiamenti dei ragazzi. L’entusiasmo è crescente, il gruppo mi segue e ha tanta voglia di migliorare. Ho trovato uno staff sia cestistico che sanitario eccellente. C’è un interscambio continuo di feedback col dottor Bianchi sulla condizione degli atleti. Ognuno ha il suo protocollo personalizzato. Mi piace lavorare così, perché poi non c’è modo di sbagliare».
AL PALATERME ARRIVA SALERNO
Archiviata la trasferta contro Brianza, la Gema deve già concentrarsi sulla prossima tappa. Al PalaTerme infatti arriva Salerno. La Virtus Arechi occupa la penultima posizione, ma la vittoria proprio sul campo della Lissone Interni nell’ultimo turno fuori casa disputato deve far drizzare le antenne. Risulta perciò fondamentale preparare questa fondamentale sfida nel migliore dei modi. Sia fisicamente che mentalmente.
«Se c’è una cosa che ho capito di questo campionato è che tutti possono vincere contro tutti. Siamo arrabbiati, ma in modo positivo. Stiamo lavorando al meglio per preparare la prossima partita. Abbiamo strutturato una settimana lunga, con più allenamenti. L’obiettivo è dare intensità e qualità per essere la nostra miglior versione domenica. Contro Salerno l’impegno sarà massimo».
«Mi aspetto una bella partita tra Gema e Salerno. Sicuramente io perderò altri dieci anni di vita (ride n.d.r.). Nella vita hai due possibilità. O ti martelli per gli errori – sostiene il preparatore della Gema – o affronti tutto col sorriso. Io voglio sempre vedere il bicchiere mezzo pieno. La squadra ha reagito nel migliore dei modi all’ultimo risultato».
Thomas Alvieri



