Netta sconfitta di Montecatini in Lombardia. Fatale per la squadra di coach Origlio il break di 16-0 subito tra primo e secondo periodo
Una Gema senza idee e incapace di reagire di squadra alle difficoltà cade pesantemente ad Omegna. I rossoblù perdono 78-62, travolti da una Paffoni ispirata e concreta che a cavallo tra primo e secondo quarto ha piazzato un break in grado di indirizzare senza possibilità di appello la gara. Al cospetto di una rivale pur priva di due pedine importanti come Balanzoni e Picarelli la squadra rossoblù è mancata in quasi tutti gli aspetti del gioco, non riuscendo quasi mai ad avere la giusta intensità in difesa e faticando enormemente ad avvicinarsi al pitturato, murata dalla grande aggressività e pressione messa in campo dai lombardi. Emblematico per Gema il conto delle palle perse: ben 20 al termine della contesa del PalaBattisti. Mattatori dell’incontro i rossoverdi Torgano e Solaroli, autori rispettivamente di 20 e 17 punti, mentre per i rossoblù l’unico a incidere sulla gara è stato Savoldelli con 18 punti segnati.
Montecatini inizia bene, con Savoldelli che crea e Digno che realizza. I termali vanno subito avanti (4-13 al 5’), anche perché Omegna spara a salve da ogni posizione. I toscani continuano a restare avanti, compensando le difficoltà ad entrare nel pitturato con le tante conclusioni dalla distanza mandate a bersaglio. I padroni di casa però non lasciano scappare i rivali, aggrappandosi alle giocate di Markovic che si carica sulle spalle i suoi. A firmare il sorpasso però è Solaroli con due punti che chiudono la prima frazione sul 20-19 per i lombardi.
Il vantaggio conquistato a fil di sirena mette l’inerzia della gara nelle mani di Omegna che alza i giri nella propria metà campo, piazzando il break decisivo per le sorti della sfida. Ci sono solo i rossoverdi in campo che scappano con un parziale di 16-0 a cavallo dei primi due periodi che tramortisce la squadra di coach Origlio. Montecatini si sblocca dalla linea della carità dopo quasi quattro minuti senza segnare, con Marengo che mette un primo freno alla fuga della Paffoni. La gara prosegue con molti contatti e tanti falli fischiati, tra cui anche un tecnico a testa per le due panchine. I locali però sono più concreti in attacco e soprattutto in difesa, dove inceppano a più riprese l’attacco rossoblù che fatica a venire a capo della grande energia che gli avversari mettono soprattutto sul perimetro. La forbice si allarga e i rossoverdi toccano la doppia cifra di vantaggio a 2’25” dalla pausa lunga per andare poi negli spogliatoi sul punteggio di 39-26.
La musica non cambia neanche a inizio del terzo quarto: Omegna tocca anche il +20 e poi continua a segnare, cavalcando la vena realizzativa di uno scatenato Torgano. Se Monecatini non naufraga del tutto il merito è soprattutto di Savoldelli che piazza qualche canestro, ma i lampi dei rossoblù sono troppo pochi e sporadici per rimettere davvero in piedi una gara già compromessa. L’ultima frazione inizia con Gema sotto di sedici lunghezze (61-45) e i termali perdono molto presto anche Marengo, costretto a salutare la gara perché gravato di cinque falli. Dopo 35’ di contesa Omegna è ancora avanti di 20 punti, vantaggio che rende gli ultimi minuti di gara una pura formalità, in cui l’unico sussulto è un acceso diverbio di Infante con alcuni avversari, tra cui anche coach Quilici.
PAFFONI OMEGNA – GEMA MONTECATINI 78-62
OMEGNA. Minoli 6, Segala 1, Puppieni, Forte, Torgano 20, Antelli 9, Vuk 6, Markovic 14, Balanzoni n.e., Marini 5, Solaroli 17, Santiago. Allenatore: Quilici.
MONTECATINI. Marengo 8, Duranti 8, Molteni 2, Savoldelli 18, Infante 2, Zanini 2, Digno 10, Guerra 3, Neri 6, Ghiarè 3. Allenatore: Origlio.
Arbitri: Barbieri e Marcelli.
Parziali: 20-19, 19-7, 22-19, 17-17.



