Il nuovo ds della Pistoiese punta molto in questo periodo senza turni infrasettimanali per migliorare l’intesa di squadra
Buona parte dei meriti della rinascita della Pistoiese vanno attributi al direttore sportivo Gianni Rosati, arrivato in città soltanto il 25 gennaio, ma capace di operazioni sapienti. Ai microfoni di Tvl ha analizzato il recente passato, il presente e il futuro della squadra arancione.«Oggi siamo migliorati sotto ogni punto di vista rispetto a qualche settimana fa. Il gruppo è più coeso e lo dimostra sul campo».
È contento dei risultati della squadra?
«Certo che lo sono. Ma tra qualche mese importerà solo una cosa: salvezza o retrocessione. Non abbiamo conquistato ancora nulla».
Marco Alessandrini è stata la scelta giusta?
«Sicuramente. Sta evidenziando tutto il suo lavoro, ma stanno crescendo anche i nostri avversari. Ora avremo due settimane per lavorare senza turni infrasettimanali. Sarà un duro lavoro».
In città è cresciuto anche il calore intorno alla squadra…
«È un gran risultato. Questo fa ben sperare per la squadra, la società e la squadra»
Contento del mercato?
«Certo. Avrei preferito portare ancora più giocatori che avevano lavorato con me. Non c’è molto tempo per conoscersi».
Un cocktail giusto tra esperti e giovani?
«Moretti e Sottini sono già un punto di forza. Insieme loro sono arrivati giovani con gamba e con passo. Avevamo bisogno di un cambio di passo. Gli esperti stanno aiutandoli a farli crescere».
Che partita sarà contro il Montevarchi?
«Banalmente uno scontro salvezza. Nello spogliatoio c’è entusiasmo, ma dobbiamo stare con i piedi per terra. Sara un incontro difficile».



