Una squadrone questa Scafati, che ha in Charles Thomas la sua punta di diamante. Con Culpepper out, ecco al suo posto Darryl Jackson
Scafati, almeno per il momento, è la più forte di tutte. Lo dicono i numeri e un avvio di stagione strepitoso. I gialloblu campani si sono infatti aggiudicati la Supercoppa, sbaragliando la concorrenza alle Final Eight di Cento ed in campionato hanno fatto sin qui bottino pieno, vincendo tutte e quattro le partite giocate, conquistando così otto punti che valgono la vetta del girone rosso insieme a Napoli. Il progetto, dopo due stagioni anonime, è ripartito dalle fondamenta, con la squadra ristrutturata in estate. In panchina è stato chiamato coach Alex Finelli e in campo due americani fuori categoria come Randy Culpepper e Charles Thomas, tre stagioni fa grandi protagonisti in A con Cantù. Poi un nucleo di italiani di altissimo livello, a partire da Lorenzo Benvenuti, Bernando Musso, Riccardo Rossato, Tommaso Marino e Valerio Cucci, tutti pilastri della categoria. La forza e le ambizioni del club marchiato Givova si vedono anche da come hanno gestito l’infortunio di Culpepper, fermatosi in allenamento a fine novembre e quindi out anche con Pistoia, rimpiazzato in meno di 24 ore con l’ingaggio di Darryl Jackson a gettone. Roster lungo, qualità e rotazioni ampie, che permettono a giocatori di rendere al massimo, restando sul parquet non più di 25-26 minuti a partita.
IL QUINTETTO
In cabina di regia, complice l’assenza di Culpepper, parte Tommaso Marino, che è anche il capitano. Senese, classe ’86, dopo gli inizi con la Mens Sana e la A vissuta anche con Teramo, ha costruito la carriera in A2, ottenendo sempre ottimi risultati. Nelle ultime stagioni era a Treviglio (cinque stagioni), Siena e Ravenna. A Scafati, in campionato, viaggia a 4,8 punti e 3,5 assist in 25,8’. Accanto a lui c’è Riccardo Rossato, cecchino da 15,8 punti a partita. Per lui questa è la terza stagione in gialloblu, prima si era messo in mostra con le canotte di Casalpusterlengo, Piacenza e Reggio Calabria. L’ala piccola titolare è l’italoargentino Bernardo Musso. Veterano dei parquet, ha giocato dalla C regionale alla Serie A (l’ultima volta dal 2013 al 2015 con Pesaro), nelle ultime stagioni ha fatto le fortune di Treviso, Casale e Latina. A Scafati in media segna 6,3 punti, smistando anche 3 assist, in 23,5’. L’ala grande è lo statunitense Charles Thomas, un vero e proprio alieno per la categoria. Miglior marcatore dei suoi (19,8 punti ma anche 7,5 rimbalzi e 2,5 assist in 25,3’, tirando con il 43% da tre punti), a Scafati è arrivato dopo aver girato mezzo mondo, trovando però un feeling particolare con il Belpaese, a partire dalla stagione in Serie A con Cantù (2017/2018), per poi scendere in A2 con Legnano e lo scorso anno a Ravenna. Il centro titolare è Lorenzo Benvenuti. Fiorentino, classe ’95, per lui sempre A2 con le canotte di Jesi, Ferentino, Reggio Calabria, Bergamo e Forlì. Adesso con quella targata Givova, con cui ogni domenica garantisce 15,3 punti e 9,3 rimbalzi in 25’.
LA PANCHINA
Il gettonaro Darryl Jackson è un lusso per la panchina di A2. Guardia nativa di Malta, classe ’85, in Italia ha un lungo curriculum da protagonista, inizialmente a Brindisi (2014) e poi a Roseto, Casalpusterlengo, Caserta, Forlì e Bergamo. A Scafati ha già giocato 12 partite nel 2017, adesso in 3 gare, porta in dote 7,5 punti ad allacciata di scarpe. Sul perimetro ha tanti minuti anche l’ala casertana Luigi Sergio. Elemento rodato per la categoria, in 4 gare di campionato segna di media 5,5 punti e cattura 5 rimbalzi in 20’. Il cambio dei lunghi è Valerio Cucci. 25enne romano, una carriera spesa tutta in A2, dagli esordi con Veroli nel 2014, passando poi per Siena, Tortona, Mantova, Latina e Montegranaro nella scorsa stagione. Con i gialloblu è un vero e proprio sesto uomo, capace di garantire 11,7 punti e 7 rimbalzi in 24,3’ alzandosi dalla panchina. Nelle rotazioni ci sono anche il playmaker Antonino Sabatino (classe 2000), arrivato in estate dall’Eurobasket, che in 8,2 minuti segna 2,7 punti.
IL COACH
L’allenatore è Alessandro Finelli. Bolognese, cresciuto nella scuola Fortitudo, ha iniziato con il giovanile, vincendo lo scudetto cadetti con i biancoblu nel 1992-1993 e poi quello Juniores a Montecatini nel 1999-2000. Poi gli inizi da capo allenatore a Livorno, dove vince subito il campionato di A2. Da lì la A con Imola e poi tanta A2 con Pavia, Ferrara, e Montecatini nella stagione 2006/2007. Poi ancora Serie A con Montegranaro e la A Dilettanti con la Fortitudo Bologna. L’ultima apparizione nella massima serie risale al biennio 2011-2013, stavolta sponda Virtus Bologna. A quel punto ritorna in A2, toccando Forlì, Scafati, Casalpusterlengo, Agropoli, Orzinuovi e nelle ultime due stagioni Mantova. Alex Finelli è un allenatore esperto e focalizzato molto anche sugli aspetti della comunicazione e del team building. Questa stagione a Scafati ha iniziato vincendo la Supercoppa, ma l’obiettivo è quello di portare la squadra al piano superiore.



