Giro della Toscana Femminile: s’apre il sipario sull’edizione 2024

Con la presentazione tenutasi a Vignole, il Giro della Toscana Femminile 2024 svela le sue quattro tappe e le sue iniziative di contorno

Nella bellissima cornice di Quarrata si è tenuto il primo atto ufficiale del Giro della Toscana Femminile 2024. Presso l’auditorium della BCC Banca Alta Toscana di Vignole Brunello Fanini ha presentato la 28^edizione della kermesse dedicata a sua figlia Michela, di cui ricorre il trentennale del suo fatale incidente, ed a sua moglie Giulietta scomparsa lo scorso autunno. Presenti all’evento le autorità delle città e dei comuni coinvolti nel Giro della Toscana, col Sindaco Gabriele Romiti a fare gli onori di casa, ed un grande amico della manifestazione: Eugenio Giani.

GIANI: «BRUNELLO GRANDE UOMO DI SPORT»

Il Presidente della nostra regione, che nel 2023 aveva premiato all’ombra della Rocca le atlete alla conclusione della tappa Quarrata – Serravalle, ha fatto i complimenti a tutto lo staff per l’organizzazione ed ha promesso per il 2025 la realizzazione di una partenza a Firenze in stile Tour de France. «In questi trent’anni di Giro della Toscana Brunello è stato un grande testimone dello sport inteso come trasmissione di valori. Inoltre la kermesse, che nonostante le pochissime risorse è una macchina che riesce a correre da sola, è da sempre un bel biglietto per mettere in mostra i comuni ed i territori della nostra regione».

«Possiamo dire – prosegue il Presidente – che la Toscana abbia una patente di nobiltà nel ciclismo femminile sia in campo nazionale che internazionale grazie a Brunello ed al suo gruppo. Trent’anni fa, quando fra l’altro Fanini organizzava anche il Giro d’Italia, siamo stati tra i primi a credere che le due ruote potessero ritagliarsi uno spazio anche con le donne, visto che la specialità era agli albori».

«Alla luce del grande entusiasmo che porta questa manifestazione e del successo che hanno avuto il Campionato Italiano ed ovviamente la partenza del Tour, m’impegno per far sì che il Giro della Toscana torni ad avere una partenza da Firenze. Gli sforzi e l’impegno che ci mettono Brunello ed il suo staff meritano un salto di qualità per la prossima edizione».

LE PAROLE DEL PADRONE DI CASA, GABRIELE ROMITI

Tra i territori protagonisti della manifestazione c’è ovviamente Quarrata che, oltre ad ospitare il suo primo atto ufficiale, inaugurerà a “La Civetta” nella mattinata della tappa di venerdì 30 agosto una mostra che ricorderà tutte le figure chiave, dai presidenti ai meccanici, delle 38 squadre che hanno operato nel territorio dal 1935 al 1985. Presenti al taglio del nastro, previsto per le ore 10, i volontari di “Casa di Zela” ed i grandi ospiti del Giro della Toscana: Mara Mosole e Francesco Moser.

«Brunello è eccezionale – afferma il Primo Cittadino Romiti – tutte le volte che organizziamo delle corse con lui c’impegniamo con tutto il nostro orgoglio. Mi spiace davvero tanto per la perdita di Giulietta: era una colonna di questa kermesse. Sono sicuro che sia lei che Michela da lassù non faranno sentire soli né Brunello né tutti noi. La presenza di Eugenio Giani inoltre fa capire l’importanza di questa kermesse. Sono un uomo fortunato perché avrò l’onore di aprire una splendida mostra nella nostra città: è il simbolo di cosa sia stato e cosa sia tuttora il ciclismo nel nostro territorio». 

BRUNELLO: «MICHELA HA LASCIATO UN SEGNO»

A chiusura della serata Brunello Fanini, con un piccolo siparietto, ha ringraziato Eugenio Giani e le autorità. «Siete stati anche troppo buoni. Mi avete rivolto troppi elogi! Ogni anno sono contento di ripartire per quest’avventura e mi commuovo sempre quando m’accorgo del segno che ha lasciato Michela. Se n’è andata a soli 21 anni, tuttavia aveva già vinto oltre duecento corse ed aveva dato il via alla nuova era del ciclismo femminile».

«Tanto per far capire – prosegue il patron – ai suoi tempi non c’era nemmeno il Giro d’Italia. Nel 1993, se non avessi partecipato al bando della Federazione per l’organizzazione della prima edizione, forse avremmo dovuto aspettare il nuovo millennio. Ed inoltre l’anno successivo sono arrivato a disegnare tredici tappe. Quello di quest’anno, sotto l’egida di RCS che organizza quello maschile, ne ha avute sette. Ciò che Michela ha dato al ciclismo sarà sempre ricordato ed insieme alla mia cara Giulietta c’indicherà la via da lassù. Vi aspetto numerosi a Campi per il prologo di giovedì 29 agosto. Ciao, è un filme…».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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