Giulia Cheli dice basta: la zarina della rete pistoiese lascia un’eredità pesantissima

Giulia Cheli è uscita in punta di piedi, ma rimane una regina. E sotto la rete pistoiese, passare la corona non sarà facile

La zarina della rete pistoiese dice stop e trasforma il congelamento dei campionati, in un particolare saluto ad uno sport di cui da queste parti è il simbolo incontrastato.

Giulia Cheli, della zarina ha l’aspetto, capelli biondi, occhi di ghiaccio e fisico statuario. Anche per questo sta benissimo nella famiglia degli zar della pallavolo italiana disseminata nelle varie categorie. Ma come Ivan Zaytsev è la potenza sotto rete ad averla resa l’imperatrice dei campi che ha calcato. Scagliando missili terra aria, seminando il terrore in Toscana e non solo. Rifacendo le unghie alle avversarie impaurite, proprio come facevano con l’esasperazione che solo i cartoni giapponesi possono rendere, le mitiche Mila, Nami e le ragazze delle Seven Fighters con cui abbiamo sognato da piccole.

Una zarina in campo, una potenziale diva dello sport di provincia fuori ma che dai riflettori è sempre fuggita. E per questo il suo saluto alla pallavolo è strano, non solo perchè di colpi proibiti ne avrebbe potuti scagliare tanti a 30 anni appena compiuti, accomodandosi magari in categorie più basse, ma perchè ha scelto di uscire dalla porta secondaria.

Senza gli applausi del “pubblico pagante” come cantava De Gregori che si sarebbe ampiamente meritata. Senza feste (che probabilmente superato il momento, qualcuno gli organizzerà), senza quella standing ovation che si è alzata naturalmente dal mondo dei social.

Giulia Cheli con la sua ascesa che l’ha portata a tanti raduni nazionali giovanili, arrivando presto in serie B e sfiorando la promozione in A2 col San Michele Firenze, ha scosso il torpore di una provincia figlia di un dio minore sottorete. L’ha scossa a suon di record, infilando trentelli, portando a casa bottini personali importanti che ha sempre messo dopo il risultato della squadra.

L’arrivo al Blu Volley Quarrata tre stagioni fa dopo il salto in B1, l’ha riportata a casa, rendendo ancora di più la società quarratina il faro del movimento pistoiese. Ma l’ha portata finalmente a due passi dalla sua Agliana, ad essere a disposizione dei suoi tifosi più accaniti. I suoi studenti quelli a cui – nell’intervista che ci ha rilasciato ha detto di volersi dedicare completamente – lì a tifare per lei con i cartelli colorati per la “maestra Giulia”. Esce in punta di piedi, ma rimane una regina. E sotto la rete pistoiese, passare la corona non sarà facile. In bocca al lupo Giulia.  

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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