Questa volta il PalaTiziano non sorride alla Fabo, che deve cedere alla rivale per i playoff dopo un match dai tanti errori al tiro e dalle difese insuperabili
Con tutte le occasioni che l’andazzo della partita ha offerto, l’occasione era di quelle ghiotte. La Fabo Herons Montecatini però non ce l’ha fatta ad espugnare il campo della Luiss Roma nell’anticipo della diciassettesima giornata di campionato. Il punteggio finale di 61-58 rispecchia il dominio sul parquet delle due difese, specialmente nel secondo tempo. Tra parziali e contro-parziali alla fine i termali non l’hanno spuntata: lo sprint finale ha visto trionfare i locali grazie alle realizzazioni determinanti di Pasqualin e Villa. Montecatini invece è rimasta con le polveri bagnate al tiro fino all’ultimo ed ha dovuto cedere contro una rivale diretta per la lotta ai playoff: una sconfitta che dunque pesa doppio. Miglior marcatore un Chiera da 14 punti che ci ha provato fino alla fine, ci sono anche 11 per Arrigoni e 9 per Trapani.
CRONACA
Nove mesi e quattro giorni dopo, gli Herons tornano sul luogo del delitto. I termali tornano al PalaTiziano di Roma, dove scrissero il capitolo più importante della loro storia con la conquista della Coppa Italia di Serie B, perché allora non scrivere un’altra pagina? La carica dei primi minuti ricorda proprio quella di quel giorno, con Chiera e Trapani a firmare subito un parziale di 7-0. Molto attivo in quest’avvio di gara anche il giovane Fernandez e dopo quattro minuti è 12-3 Fabo. Da segnalare l’assenza, già preannunciata, nella panchina rosso-blu di capitan Natali. Intanto i padroni di casa continuano a non capirci molto in avanti, la difesa ospite non lascia loro scampo. Cucci segna il primo canestro dal campo della Luiss dopo quasi sei minuti di gioco e riavvicina i suoi.
Dopo la partenza a razzo, la fluidità nel gioco viene un po’meno, ciò comunque non costringe a Montecatini a ritrovarsi tallonata dagli avversari, grazie anche alle conclusioni di Benites e dell’Uomo. Se non si può parlare ancora di fuga consolidata è a causa dei rimbalzi offensivi che gli Herons regalano un po’ troppo spesso a Roma, la quale si riporta sul –5 con Bottelli e Pugliatti. Duello di triple tra Chiera e Bottelli, è quest’ultimo il più ispirato e l’aggancio si avvicina. Inizia una fase di partita poco limpida dove la lotta nelle due aree si fa dura e un po’confusa; ne esce meglio la Luiss che trova il primo vantaggio a tre minuti dall’intervallo con la bomba di Pasqualin.
I termali restano senza muovere la retina per almeno metà quarto, hanno perso verve e lo si vede anche in difesa dove le maglie non sono strette come prima. L’emorragia continua fino all’ultimissimo tiro del primo tempo, dove si arresta nel modo più improbabile: la tripla contestata di Sgobba a fil di sirena.
L’uscita dagli spogliatoi premia ancora la squadra di coach Federico Barsotti, che va a segno prima con Arrigoni e poi con Chiera da dietro l’arco dei 6,75 metri. Punteggi ancora bassi in un match che vive di strappi continui da una parte e dall’altra. Stoppatona di Salvioni su Trapani in contropiede ma c’è Klyuchnyk a rimorchio: questa è l’unica emozione per gran parte del terzo quarto. Da lì in poi inizia una serie di errori su errori, tiri smarcati che trovano solo ferro, palle perse e lotte sotto canestro che non premiano l’attacco sostanzialmente mai.
In una situazione di polveri bagnati per entrambi gli schieramenti, agli Herons può andare bene così dato che il vantaggio si attesta costante tra il +3 ed il +5. Nell’ultimo minuto della frazione Bottelli approfitta ancora di un rimbalzo offensivo, poi Villa s’inventa la magia quando mancano quattro secondi di gioco e sono proprio quattro i punti realizzati in un amen con la tripla più fallo. Col team di coach Andrea Paccariè avanti di un possesso ad inizio ultimo quarto, ci si aspetterebbe una reazione d’orgoglio da una Fabo in difficoltà ma ancora in corsa per vincere l’incontro.
Chiera prova a dare la carica con la bomba della parità, poi è Klyuchnyk a firmare un controsorpasso che Fallucca cancella subito su un piede solo. Col fallo tecnico fischiato a Dell’Uomo e l’appoggio di Salvioni arriva il massimo vantaggio per la Luiss (+6), Benites da 3 tiene viva la speranza rosso-blu. Altro canestro da lontano di Sgobba quando mancano tre minuti e le compagini sono tutte e due in bonus: finale indecifrabile. Ferrara è impreciso dalla lunetta, Chiera no e gli ospiti sono di nuovo avanti a 2:26 dalla fine. Pasqualin però pesca il jolly nel momento clou e i capitolini rimettono la testa sopra; Benites in avvicinamento pareggia subito.
Ancora un decisivo Pasqualin a segno quando inizia l’ultimo giro d’orologio, poi Salvioni ai liberi fa 1/2 e coach Federico Barsotti deve chiamare time-out sul +3 Luiss. Quarantasette secondi finali: tiro semi-impossibile di Sgobba, rimbalzo e tiro ancora più impossibile di Chiera; un doppio air-ball che spegne le possibilità di vittoria. La vince la difesa Luiss, che poi riesce a portare il cronometro vicino allo zero anche grazie alla scelta risultata controproducente di non spendere il fallo da parte degli ospiti. Si spegne sul tabellone la preghiera finale e per la Fabo è solo amarezza.
TABELLINO
LUISS ROMA – FABO HERONS MONTECATINI 61-58 (9-19, 23-11, 12-11, 17-17)
LUISS ROMA: Pugliatti 7, Rocchi 1, Bottelli 11, Villa 7, Fallucca 3, Pasqualin 11, Jovovic 2, Ferrara 4, Cucci 9, Salvioni 6, Graziano NE. Allenatore: Andrea Paccariè
FABO HERONS MONTECATINI: Mastrangelo NE, Benites 9, Rattazzi 0, Chiera 14, Aminti NE, Trapani 6, Fernandez 3, Arrigoni 11, Dell’Uomo 4, Giannozzi NE, Sgobba 4, Klyuchnyk 7. Allenatore: Federico Barsotti
Direttori di gara: Fabrizio Suriano e Filippo Giovannini



