La 69^ edizione del GP Del Rosso a Montecatini passa alla storia come una delle più veloci e delle meglio architettate di sempre
Il GP “Ezio Del Rosso” è stato più forte di tutto. L’edizione 2020, la numero 69 di questa gloriosa storia, resterà senza dubbio negli annali come la più difficile da organizzare, in ogni suo passaggio. La corsa non solo ha resistito alla tremenda pandemia che ha stravolto quasi ogni abitudine, ma ha pure superato anche il maltempo.
UNA PIOGGIA DI RITIRI
La pioggia ottobrina infatti non ha risparmiato la classica riservata agli under 23 e ai dilettanti élite, mettendo inevitabilmente nei guai gli atleti iscritti. Una difficoltà palesata chiaramente dal numero di ritiri elevatissimo: su 160 partenti all’arrivo sono arrivati in 49. Eppure, il “Del Rosso” aveva subito diverse modifiche nel percorso per la partenza modificata (dal “Sesana”) e per non rischiare di subire troppi forfait a priori, vista l’anormale stagione in pieno svolgimento. Parecchi passaggi tradizionali sono rimasti aperti al traffico, con la speranza che la gara fosse più aperta e meno selettiva in questo periodo.
LA SOLITUDINE DEI VINCITORI
Con queste modifiche, la logica suggeriva che sul confermatissimo traguardo di Viale Verdi ci sarebbe stata una bella volata, ma alla fine il “Del Rosso” ha avuto una conclusione solitaria. La firma del vincitore corrisponde al nome di Michele Gazzoli, ventunenne bresciano della Colpack Ballan. Michele nel 2017 aveva fatto parlare molto di sé: si era laureato campione europeo juniores in linea e aveva conquistato un bronzo anche ai Mondiali, mettendosi in mostra anche in pista. Una promessa in rampa di lancio, che poi nei due anni successivi era caduto nell’anonimato. Il “Del Rosso” gli ha presentato l’occasione del riscatto e Gazzoli l’ha sfruttata alla grande.
Gazzoli ha vinto con 16 secondi su Rastelli e Baroncini, col compagno di squadra Rigatti giunto quarto a sugellare la grande giornata della Colpack Ballan. Filippo Magli, giunto sesto, è stato il primo toscano al traguardo, confermando che il “Del Rosso” è una gara esigente anche per chi è nato nella sua regione d’origine. Oltre al successo, Gazzoli ha anche firmato una media corsa di tutto rispetto: 43,9 km/h, nonostante il tempo da tregenda.
Un’edizione che dunque, al di là di tutte le difficoltà, ha avuto più di un motivo per entrare negli annali della sua lunga tradizione. Oltre alla media e alla storia del vincitore, il “Del Rosso” e i suoi organizzatori potranno dire per molto tempo che nel 2020 hanno battuto il Covid e pure il maltempo. L’orgoglio è ancora più alto considerando poi i tanti rinvii stagionali, tra cui l’illustre Parigi-Roubaix, autosospesasi per la prima volta dal 1942. A Montecatini, seppur con qualche anno di storia in meno, il 2020 resterà comunque un anno valido nell’albo d’oro.


