Al Teatro Bolognini la Ferrucci ha celebrato i 150 anni di attività. Tante le presenze di spessore e gli interventi dei protagonisti
150 anni rappresentato un evento da celebrare al meglio e in casa Ferrucci Libertas lo sanno bene. Dal 1873, anno in cui Egisto Gori sancì la nascita della Società Ginnastica Pistoiese insieme ad altri tredici pionieri dello sport pistoiese, la Ferrucci è la casa della ginnastica artistica cittadina. Giovedì 19 ottobre la Ferrucci ha celebrato il 150esimo anniversario di nascita al Piccolo Teatro Bolognini, in un pomeriggio che ha coinvolto non sono gli atleti e i tecnici attualmente presenti ma anche diversi volti del passato, tra cui lo storico direttore tecnico Athos Frosini, colonna portante della Ferrucci per oltre quarant’anni.
A prendere la parola è stata la vice presidente Lisa Petruzzi, che ha “rimpiazzato” il presidente Franco Picchiarini, all’estero per motivi di lavoro: «Siamo una delle società più antiche d’Italia – afferma con orgoglio – e non siamo mai crollati nonostante i vari problemi che abbiamo dovuto affrontare. Ad oggi contiamo oltre 300 tesserati e da parte nostra c’è un impegno sempre più maggiore nel far avvicinare bambini e bambine alla ginnastica. Per far questo abbiamo ampliato i corsi base, che si svolgono nella palestra di Ramini, e rinforzato i corsi di livello superiore nelle palestre Puccini e Pertini. Già da diversi anni abbiamo richiesto all’amministrazione comunale uno spazio per la ginnastica agonistica ma ad oggi non vediamo margini di sviluppo».
Nel corso dell’evento è stato anche presentato il libro “Ferrucci Libertas: 150 anni di ginnastica a Pistoia”, scritto da Filippo Mazzoni e introdotto dall’intervento dello storico Claudio Rosati. Non sono mancati nemmeno gli interventi in videoconferenza, prima del presidente Franco Picchiarini e poi dell’ex ginnasta Yuri Chechi, campione olimpico negli anelli ad Atlanta 1996. «Il 19 ottobre è la data apposta sull’atto di costituzione – dice Piccharini. L’evento di oggi è la ciliegina sulla torta di un percorso iniziato diversi mesi fa. A giugno ci siamo tolti una grande soddisfazione col saggio di fine stagione, mentre a settembre abbiamo inaugurato la sala Ferrucci al museo della SMI a Campotizzoro».


