Calcio / Serie D
Greselin e il gol perduto: la Pistoiese ha bisogno dei suoi bonus
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Prestazioni spesso sopra la media ma ancora nessuna rete per Simone Greselin, che dovrà aiutare la Pistoiese nel finale di stagione
Quello zero nella casella dei gol siglati pesa, eccome se pesa. Ad inizio anno, nel fare le carte della rosa della Pistoiese e nell’analizzare le caratteristiche dei singoli, avevamo parlato di Simone Greselin come di un giocatore che, in termini numerici, potesse spostare gli equilibri della squadra arancione. “Il centrocampista originario di Cernusco sul Naviglio – avevamo scritto in un articolo lo scorso 18 luglio – ha tra le proprie caratteristiche peculiari un ottimo fiuto per il gol, unito ad un fisico e una gamba che gli permettono di spingersi con continuità in zona offensiva a supporto degli attaccanti“. Un identikit che oggi, a più di sette mesi di distanza e con due terzi di stagione già in archivio, dev’essere necessariamente rivisto. Non tanto per gli aspetti tecnico-tattici, confermabili avendo visto anche solo una manciata di partite della Pistoiese, quanto per l’aspetto legato al fiuto per il gol.
In questa stagione, Greselin non ha mai segnato una rete. E inoltre ha servito appena due assist, contro la Zenith a dicembre e due gare fa col Prato. Numeri ben lontani dalle precedenti tre annate di Serie D del classe 1998. Nel 21/22, in maglia Rimini, contribuì a 11 reti (6 gol + 5 assist), quello seguente a solo cinque (2+3) mentre l’expolit è quello in maglia Forlì con ben 18 partecipazioni (10+8). La media aritmetica parla quindi di oltre 10 contributi ai gol per stagioni e il numero 2 attualmente incamerato in maglia arancione è decisamente sotto media. Per Greselin l’ultima gioia risale al 5 maggio, quando il gol dello 0-4 firmato al “Bellucci” mise il definitivo punto esclamativo sul successo del Forlì ai danni dell’Aglianese. Tanti giorni sono passati da allora e soprattutto tante partite giocate, ben 26, dal centrocampista lombardo.
C’è però un altro dato significativo. Nella gestione Villa, Greselin è il secondo calciatore più utilizzato con 1267 minuti, dietro solamente a Polvani che ne ha giocati 1340 sui 1350 totali di 15 partite. Si può dedurre che l’ex Forlì abbia quindi “saltato” solamente 83 minuti in quasi quattro mesi. Un elemento che indica come, nello scacchiere arancione, Greselin sia comunque fondamentale nonostante il basso apporto in termini di bonus. Il ventisei è tra i giocatori che toccano più palloni ed è deputato di galleggiare tra la mediana e la trequarti, in una porzione di campo sicuramente a lui più congeniale. Si è parlato spesso del ruolo di Greselin, un trequartista naturale che lo scorso anno ha giocato anche da attaccante esterno, mentre quest’anno ha “dovuto” agire da mezzala. Indubbiamente i numeri ne hanno risentito, ma la sua importanza nell’undici della Pistoiese non è cambiata.
La verità è che Greselin è imprescindibile per la Pistoiese e per Villa. Le sue qualità di palleggio e di gestione della palla, spesso in situazioni di gioco sotto pressione o di raddoppio avversario, sono uniche nella rosa arancione. A ciò va aggiunta la qualità spesso sottovalutata di leader silenzioso. Greselin riesce spesso a centralizzare su di sé la manovra offensiva, costringendo le difese avversarie ad accerchiarlo e lasciare scoperte altre zone del rettangolo verde. E’ comunque ovvio come, anche in società, tutti si aspettino da lui di più a livello numerico, perché la Pistoiese ne ha estremamente bisogno. Ora come in futuro, perchè su giocatori come Greselin sarebbe necessario porre le basi per un rapporto pluriennale. Mettendo da parte la sfortuna e facendo gli scongiuri del caso: domenica sarà la volta buona?
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