Maxi-multa per il Grosseto dopo la tentata aggressione ai danni del direttore di gara. Deferito il presidente Ceri, squalificato Magrini
Non solo la sconfitta. La gara di domenica 15 novembre tra Grosseto e Lecco (1-2) ha lasciato pesanti strascichi in casa dei maremmani. Alla società è stata infatti comminata una sanzione pecuniaria di 10.000€ perché, come si legge nel comunicato del giudice sportivo, «persone non identificate ma riconducibili alla società, dopo il termine della gara rivolgevano frasi offensive e minacciose all’arbitro che rientrava nel suo spogliatoio».
«Una volta che quest’ultimo ha chiuso a chiave la porta del proprio spogliatoio – prosegue il documento -, detti soggetti hanno colpito con numerosi calci la porta stessa fino ad aprirla con il chiaro intento di aggredire fisicamente l’arbitro. Tentativo sventato solo dal pronto intervento delle forze dell’ordine, le medesime hanno poi dovuto scortare la quaterna arbitrale fino all’hotel per proteggerla dagli atteggiamenti aggressivi e minacciosi dei medesimi soggetti». Un comportamento assolutamente scorretto, alimentato – oltre che dal risultato negativo – da alcune decisioni molto discusse del direttore di gara.
Oltre alla salatissima multa sono arrivate anche l’inibizione fino al 28 febbraio 2021 del presidente del Grosseto Mario Ceri («al termine della gara, entrava indebitamente nel recinto di gioco e, avvicinato l’arbitro, con fare aggressivo e minaccioso gli rivolgeva reiterate frasi offensive e minacciose. Tale comportamento veniva più volte reiterato negli spogliatori. In una di tali occasioni si avvicinava pericolosamente al medesimo con fare aggressivo prontamente fermato dalle forze dell’ordine») e la squalifica di tre turni al tecnico Lamberto Magrini («per comportamento offensivo nei confronti dell’arbitro con uso di espressioni blasfeme»).
La società Grosseto ha fatto sapere, tramite il direttore generale Filippo Marra Cutrupi, che ricorrerà per vie legali. «Le sentenze si impugnano – ha riferito il dirigente -. Per questo motivo ci siamo affidati al principe del diritto sportivo, avvocato Edoardo Chiacchio, che difenderà l’US Grosseto e i suoi tesserati nelle sedi opportune».



