La sfida tra Pistoia e Udine può svoltare il campionato: la GTG non ha niente da perdere e l’entusiasmo potrà giocare un ruolo chiave
Ci sono alcuni momenti, nel corso di una stagione sportiva, che rappresentano un bivio in cui la storia del campionato cambia e la squadra prende una strada oppure un’altra. Ci sono alcune partite talmente complicate e significative che, se le vinci, non puoi più nasconderti dietro tanti giri di parole. Ci sono i giorni di attesa prima di alcune partite che sono carichi di aspettative e curiosità. Poi è vero, ci sono anche i giorni successivi alla sfida, ma immaginarne il sapore è difficile perché dipende dal risultato alla sirena finale. Ci sono pezzi in cui vorresti scrivere una chiamata alle armi per 40 minuti che saranno una battaglia all’ultimo sangue. Ci sono momenti in cui senti che gli appassionati veri fanno il conto alla rovescia per la sfida della domenica successiva.
Poi ci sono loro, i protagonisti. Coach Brienza, il nostro mago che non potrà deluderci proprio adesso. C’è il leader carismatico, Lollo Saccaggi, non si tirerà indietro proprio domenica. Poi Carl, Joonas e tutti gli altri, domenica non si può perdere. O forse sì, e allora ti sale l’ansia. Ci sarà anche un ex capitano, Michele Antonutti non vorrà farsi rimpiangere? C’è una squadra fortissima, Udine, forse la più forte del girone dopo gli ultimi inciampi di Cantù, però se vinci ti trovi solo al comando. La sfida al vertice è servita, signori, chi lo avrebbe mai detto a settembre? Udine è talmente forte che, se davvero vinciamo – magari con uno scarto di sei punti, in ottica differenza canestri – non possiamo più tirarci indietro, siamo agli occhi di tutti super competitivi per qualsiasi traguardo. Anche ai nostri occhi, verrebbe da dire, se vinciamo magari si comincia ad essere consapevoli di potercela fare sul serio.
Non sarà una passeggiata di salute, com’è logico che sia per una sfida al vertice. Nell’ultima uscita, Udine ha travolto la Bakery Piacenza con il punteggio di 73-60, ma alla fine del terzo quarto era avanti per 61-38, salvo poi giocare gli ultimi dieci minuti di pura accademia. Non solo Antonutti, che pure in questa categoria mostra numeri da top player, Udine ruota almeno nove giocatori tra cui si segnalano il pericolo pubblico numero uno, Trevor Lacey, ma anche giocatori del calibro di Marco Giuri, Federico Mussini e Francesco Pellegrini. Insomma, non sarà semplice, ma c’è tanta voglia di correre a palazzo, tifare, sognare, magari vincere. Forza ragazzi, noi ci crediamo!


