La guardia numero 0 del Pistoia Basket è stata presentata ufficialmente presso la sede di nella sede di OrientalGiochi Group
27 punti contro Eurobasket Roma, 23 contro Stella Azzurra Roma. Derrick Marks ha lanciato un chiaro segnale nelle ultime due partite di Supercoppa di serie A2: può e vuole essere il leader offensivo di cui ha bisogno la GTG Pistoia Basket. Specie in giornate dove i compagni fra campo e panchina sono al massimo sei/sette in tutto. Una situazione straordinaria (e che ci auguriamo non ricapiti più…), ma che nulla toglie alle prestazioni del numero biancorosso, peraltro a un passo dall’essere decisivo anche contro Rieti, al debutto con la nuova maglia. Passata l’amarezza per la mancata qualificazione alle Final Eight di Cento, adesso la testa non può che essere rivolta all’inizio del campionato, in programma a Chieti per il 22 novembre.
«Le cose stanno andando bene qui a Pistoia: una città che mi calza a pennello – dice Marks, – presentato alla stampa nella sede di OrientalGiochi Group, azienda che fa parte del Consorzio Pistoia Basket City sin dalla sua fondazione, come spiegato dal titolare Paolo Bruni – In questo momento ci siamo allenando al completo ed è una cosa importante dopo quello che il gruppo ha passato nelle scorse settimane. Il sistema del gioco di coach Michele Carrea mi piace molto, perché mi dà la possibilità di mettere in risalto non solo la mia capacità di segnare, ma pure quella di servire assist ai miei compagni. Vedo che tutti i giocatori si sentono coinvolti».
Le premesse per un campionato da protagonisti insomma ci sono tutte. «Abbiamo sicuramente talento e siamo un bel mix di giocatori esperti e altri più giovani – il pensiero della guardia del Pistoia Basket – Obiettivo? Lavoriamo giorno dopo giorno duramente e vediamo dove possiamo arrivare. Nelle ultime due uscite abbiamo dimostrato che i risultati possono arrivare se diamo il meglio di noi e lottiamo su ogni pallone, a prescindere dal fatto di essere in sette o in numero maggiore».
A proposito di traguardi: lo scorso maggio, il nativo di Chicago ha conseguito la laurea in studi multidisciplinari, chiudendo così la propria carriera accademica grazie allo speciale programma a distanza ideato da Boise State University. «Avrei finito ugualmente, ma il lockdown mi ha permesso di avere più tempo a disposizione per studiare».


