Gtg Pistoia Basket – San Severo 81-71, le pagelle della sfida

Tutti promossi in casa Pistoia Basket. Magro è un fattore in area, tra i migliori anche Saccaggi e Johnson

GTG PISTOIA BASKET

Caglio ne

Della Rosa 6,5 (5 punti e 5 assist in 20′): fa viaggiare bene la palla offrendo cioccolatini ai compagni e nella propria metà campo si sbatte per ostacolare la regia degli avversari. Si trasforma in prestigiatore quando spezza il blocco e imbuca la lacrima del +8 (26-18) nel secondo quarto. Un 2/6 dal campo che ci sta, viste le scelte di tiro tutt’altro che scellerate.

Divac 6 (2 punti e 2 rimbalzi in 12′): gioca più di quanto non abbia fatto nelle partite di girone azzurro. Piazza la bomba appena entrato. Gli si chiedono difesa, rimbalzi e catch and shoot, lui lo ha capito e su quello s’impegna con dedizione.

Saccaggi 7 (18 punti e 5 assist in 30′): molto presente sia in difesa che in attacco, dove coinvolge gli altri e arriva agile al ferro spesso e volentieri (6/7 da due). Primo a toccare quota 10 punti, non si arresta nemmeno nel secondo tempo quando sente l’odore del sangue per azzannare la gara.

Del Chiaro 6,5 (8 punti e 8 rimbalzi in 20′): pronto e chirurgico, il giovane lungo viareggino ci sta abituando a standard elevati. Così come elevate sono le sue percentuali (4/6 da due) e il suo attivismo sotto entrambe le plance.

Magro 7 (12 punti e 2 rimbalzi in 20′): finalmente Danielone esce dal guscio. Fattore importante e porto sicuro in area con continui appoggi da sotto (6/8 da due), è bravo a far valere la propria stazza ai danni dei difensori sanseveresi. Soffre qualche volta il giovane e rapido Moretti, ma è molto di più quel che dà rispetto a quel che gli manca. Esce anche per cinque falli, quando però ormai mancano meno di 2 minuti alla sirena finale.

Allinei sv (7′)

Johnson 7 (21 punti 5 rimbalzi e 4 assist in 32′): smista delle palle prelibate e colleziona giocate difensive preziose. Nel frattempo segna anche, eccome se segna (6/12 dal campo con 3/7 da tre, 6/6 dalla lunetta). Aspetta la partita con calma olimpica, perché sa che arriverà da lui senza bisogno di strafare. Mette il punto esclamativo al match con il gioco da tre punti a meno di 60 secondi dal termine. Peccato solo per le quattro palle perse.

Wheatle 6 (5 punti e 7 rimbalzi in 28′): come spesso gli accade, è autore di una prestazione poco appariscente ma comunque di temperamento. L’avversario e la partita non gli chiedono nessuno straordinario o effetto speciale, che magari ha tenuto per la semifinale. Negli ultimi scampoli della sfida spreca qualche possesso (4 perse) per eccessiva superficialità.

Riismaa 6,5 (10 punti e 5 rimbalzi in 31′): che vada in doppia cifra rientra ormai nella normalità delle cose. Nella prima frazione segna il sorpasso del 9-6 con la tripla in uscita da rimessa. Poi è tempestivo con la rubata e antisportivo subito quando San Severo prova a rientrare ad inizio secondo tempo. Con 3/9 dal campo (di cui 2/6 da tre) è meno scintillante di altre volte ma il suo contributo si rivela sempre imprescindibile.

Coach Brienza 7: il parziale con cui nel secondo quarto i biancorossi scavano il solco con gli avversari è confezionato con i tre piccoli Della Rosa-Johnson-Saccaggi in campo assieme, scelta tattica coraggiosa che si rivela efficace. L’approccio dei suoi è quello giusto e la compagine guidata da Bechi insegue per tutta la sfida. Il traguardo delle semifinali è ovviamente da ricondurre in buona parte al suo lavoro tecnico e umano.

SAN SEVERO

Il migliore – Serpilli 7,5 (18 punti e 8 rimbalzi in 32′): un losing effort davvero notevole per il prodotto di Pesaro, il primo dei pugliesi a farsi sotto e l’ultimo a mollare. L’ala 22enne lotta e sbaglia pochissimo in fase realizzativa. Con il 4/7 da tre e il 7/10 dal campo è il bastone a cui si appoggia San Severo per provare a rimanere in scia evitando passivi ben più pesanti.

Il peggiore – Tortù 5 (2 punti e 3 palle perse in 19′): tanto bene aveva fatto prima di questi quarti di finale (12 punti di media), altrettanto male stasera. Non segna su azione (0/4 da due) ed è poco lucido.

Lorenzo Carducci
Lorenzo Carducci
Cresciuto a pane e basket a Montecatini. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, coltiva la passione per lo sport e per il sociale. Si ostina a fare il playmaker amatoriale. Da tifoso dell'Inter, è abituato a gioire una volta ogni dieci anni, quando va bene.

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