«Stasera era importante vincere, non importa come. Il poco lavoro in palestra non aiuta» così Brienza nel post Chieti
Nel basket, come nel calcio e nello sport in generale, in certi momenti serve solo vincere. Se la gioia arriva al termine di una partita spumeggiante meglio, altrimenti va bene comunque. Lo sa bene anche Nicola Brienza: «Stasera serviva vincere. Venivamo da una settimana dura e dal ko di Cento. Per stare in alto servono anche partite così». Contro Chieti la GTG gioca una partita sporca, solida e con qualche sprazzo di show time. Quello che conta però è che adesso parliamo di una squadra con due punti in più, che comanda la classifica del girone rosso in solitaria e che si è qualificata alla Coppa Italia con 80′ di anticipo.
LE PAROLE DI BRIENZA
«Ho dovuto spiegarlo un po’ meglio agli americani, perché non è nel loro DNA, ma alla squadra ho detto che certe volte serve vincere e basta, anche in maniera sporca. Il nostro obiettivo non è quello di vincere lo scudetto ma vogliamo continuare a stare lassù perché ci piace e quindi oggi dovevamo portarla a casa. Venivamo da una trasferta da Cento e affrontavamo una squadra che giocava in maniera a mente libera mentre per noi i possessi erano più pesanti. Abbiamo fatto una buona partita e poi nel terzo quarto ci siamo imbambolati in maniera non ottimale ma fortunatamente l’abbiamo ribaltata».
«La squadra gioca in maniera tranquilla perché avendo la difesa come punto di forza, ci convinciamo che dietro siamo sempre protetti. Questo aiuta psicologicamente quando si sbaglia in attacco. I nostri avversari, al contrario, sanno che difficilmente riusciranno a piazzare un 8-0 di parziale».
«Veniamo da due settimane un po’ particolari. La scorsa siamo stati rallentati dai problemi ormai noti, questa abbiamo avuto il turno infrasettimanale che non ci ha permesso di lavorare troppo in palestra e penso che si veda. Venerdì lavoreremo al meglio per preparare la trasferta di Bologna perché mi auguro che con la Fortitudo faremo un altro tipo di partita».
Traendo nostra forza dalla difesa abbiamo sempre l’illusione di essere protetti dietro e questo dà tranquillità perché avversari sanno di non poter piazzare grandi parziali in qualsiasi momento. Possono esserci



