GTG Pistoia: ottimi segnali da Piacenza. Ora Cantù per cercare l’impresa

Dalle 4 gare con Piacenza ottimi spunti per coach Brienza. Con Cantù Pistoia può rendere la sua stagione memorabile

Pistoia c’è e anche in questa stagione giocherà la semifinale playoff del campionato di A2. La serie con l’Assigeco Piacenza ha fatto solo leggermente tribolare i biancorossi, costretti a gara-4 dagli emiliani dopo la partenza sprint in casa con il secco 2-0 inferto ai rivali al PalaCarrara. La missione comunque è compiuta e anche con pieno merito, strappando il pass per la semifinale che adesso metterà la squadra di coach Brienza a confronto con Cantù. Una settimana piena per preparare questa nuova serie che partirà sabato prossimo da Desio e che si annuncia già ricca di temi, suggestioni e fascino.

OTTIMI SEGNALI DALLA SERIE CON PIACENZA

Prima di proiettarsi al prossimo impegno però è giusto celebrare il primo traguardo conquistato dai biancorossi nella post season. Perché dare qualcosa per scontato nei playoff, dopo un’intera stagione di battaglie sportive, sarebbe riduttivo. Pistoia doveva guadagnarsela con tre vittorie la semifinale e questo ha fatto, chiudendo la pratica Piacenza con un solo ko e liquidando gli avversari senza rischiare poi troppo. Altre serie dei quarti non hanno avuto altrettanta vita breve e soprattutto una linearità come quella di Pistoia-Piacenza, con i biancorossi toscani vincenti in tre gare e sconfitti solo in una, comunque dopo un supplementare.

Disinnescare l’insidia Piacenza non era poi così scontato, considerando anche il talento diffuso tra i giocatori dell’Assigeco. Anche grazie al lavoro fatto in tutta questa stagione però Pistoia non ha mai veramente tremato davanti agli avversari, rispettandoli ma giocando sempre con la convinzione di potersi prendere la semifinale con autorità e valore.

Per continuità di prestazioni e impatto nella serie la palma di migliore tra le fila della Giorgio Tesi Group va a Jordon Varnado che ha chiuso con oltre venti punti di media le quattro sfide. Serio candidato al titolo di MVP della stagione di A2, ancora una volta ha mostrato il bagaglio tecnico a sua disposizione, arricchendo il lavoro nella metà campo avversaria anche con impegno e giocate difensive efficaci.

Una menzione speciale però se l’è meritata sicuramente anche il capitano, Gianluca Della Rosa, tra i più continui dei suoi e soprattutto in grado di incidere sulla gara entrando dalla panchina. Chiaramente, anche il resto del roster ha brillato in questa serie dove probabilmente hanno pagato dazio i lunghi della panchina biancorossa, complici anche le scelte difensive e i quintetti di Piacenza che non li hanno aiutati a esprimersi al meglio.

ASPETTI TECNICI E NUMERI

Del resto, Pistoia nel confronto con Piacenza ha dovuto cambiare pelle, anche per merito degli avversari e delle loro scelte tattiche. Senza il pivot titolare e poi perdendo in corsa anche Galmarini, Piacenza ha fatto la scelta obbligata di giocare con quintetti piccoli, utilizzando spesso e volentieri un’ala come Dada Pascolo nel ruolo di pivot e intasando l’area per provare a colmare così il gap di centimetri e chili rispetto alla Giorgio Tesi Group. Così Pistoia è stata costretta spesso a prendersi i vantaggi che gli avversari gli lasciavano sul perimetro, insistendo più del solito sulle soluzioni dalla lunga distanza.

A dirlo sono i numeri: nel girone rosso i ragazzi di coach Brienza tiravano, in media, 35 volte da due con il 50% di realizzazione e 26,4 volte da tre punti con il 35% di realizzazione, passando poi nel girone giallo a 36,5 volte da due con il 50% di realizzazione e 21 volte da tre con il 30% di realizzazione. Invece, nelle quattro partite con Piacenza la proporzione tra dentro e fuori della linea dei 6,75 si è totalmente assottigliata, con Pistoia che ha tirato in media 33,5 volte a gara da tre punti (con il 35,2% di realizzazione), arrivando praticamente a bilanciare il numero di tiri da lontano e quelli da distanza più ravvicinata (34,7 volte a partita con il 52,3% di realizzazione). Sicuramente aver vinto una serie anche con il tiro pesante ha permesso ai biancorossi di acquisire fiducia e di prendere qualche certezza in più anche in questa situazione, aumentando il bagaglio di soluzioni a propria disposizione.

OCCHI E TESTA SU CANTU’

E chissà che questa nuova dimensione, sperimentata obbligatoriamente contro Piacenza, non torni utile anche per le prime sfide con Cantù. A Desio, infatti, potrebbe non esserci il centro americano Dario Hunt, infortunato e costretto a saltare gara-3 e gara-4 della serie con Nardò. Il suo rientro potrebbe avvenire già per le prime gare, così come avvenire solo per la terza sfida della serie, quella del PalaCarrara.

Così per Pistoia potrebbe esserci un’altra squadra dal quintetto piccolo, considerando che anche nel confronto con Nardò l’altro lungo di Cantù, Alessandro Morgillo ha giocato 24 minuti complessivi nelle ultime due gare. Certo, Baldi Rossi e Da Ros sono giocatori duttili e in grado di incidere sulla partita anche giocando da centri, ma è chiaro che i quintetti piccoli e la congestione difensiva dentro l’area potrebbe essere un tema ricorrente anche per le prime due trasferte brianzole.

Per Pistoia, smaltite le fatiche della serie con Piacenza, è già ora di tornare a lavoro per preparare il duello con Cantù. Una sfida che sa di derby e che può trasformare la stagione della Giorgio Tesi Group da ottima a memorabile. La compagine lombarda, neo retrocessa, ha il dovere di vincere e per farlo ha messo nel motore anche un americano decisivo come David Logan, potendo quindi scegliere la coppia di stranieri tra tre nomi. Spetterà dunque ai brianzoli giocare con il peso di un risultato da ottenere a tutti i costi.

TUTTO DA GUADAGNARE PER PISTOIA

Per Pistoia, da qui in avanti, c’è all’orizzonte lo spazio aperto della gloria, una prateria in cui gettarsi sapendo di non aver niente d perdere e tutto da guadagnare. Niente paura e pochi calcoli, adesso più che mai conta solo vincere e la Giorgio Tesi Group proverà a farlo, come del resto è successo in tutta questa stagione, sapendo di non essere la favorita ma di non aver niente da invidiare alle avversarie. Questo gruppo a giugno ha deciso di restare sotto la cupola del PalaCarrara perché sentiva di aver ancora qualcosa da dare, qualcosa da prendersi tutti insieme. La loro missione adesso è arriva all’atto decisivo, sabato a Desio si parte con gara-1 di semifinale, per compiere l’impresa serve vincere in trasferta, sparigliando le carte di questa serie che ha tutti gli ingredienti giusti per essere memorabile.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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