I voti della sfida del PalaPentassuglia: non si salva nessuno in casa Pistoia Basket. Il migliore è Brown, devastante soprattutto nel primo tempo
ORIORA PISTOIA BASKET
KERRON JOHNSON 5 (14 punti in 31′, 3/6, 1/4, 5/6) Nella prima metà di gara a tratti illude di poter scuotere la squadra, ma alla lunga si perde e sparisce quando la squadra è in difficoltà. Di costruire gioco non se ne parla, in difesa è più morbido del tonno che si taglia con un grissino. Affonda nel “Brindisi” servito da Banks e soci.
BLAD MESICEK 5,5 E’ l’ex della gara ma non riesce a ripetere la buona prova contro Milano, anche se ogni tanto fa capolino nel match e prova (quasi da solo) a evitare il disastro. Gioca anche da play (2 assist), ad inizio ripresa illude su un cambio di passo ma finisce travolto come tutta la squadra.
LJ PEAK 4,5 (11 punti in 36′, 5/10, 0/1, 1/2) Gioca praticamente tutto il match ma non si accende mai, alternando buone cose a errori in serie. Avrebbe mezzi e fisico, dovrebbe essere uno di quelli a cui la squadra si attacca ma oltre la metà del campionato di passi avanti se ne vedono pochi. Atteggiamento dimesso, difesa assente. Così è davvero Peak indolor per gli avversari.
PATRIK AUDA 4,5 (6 punti in 16′, 2/6, 0/1, 2/2) Gioca poco nonostante i falli di Krubally, segno della grande difficoltà nel fronteggiare i lunghi atletici di Brindisi che fanno quello che vogliono. Ennesima gara impalpabile.
OUSMAN KRUBALLY 5,5 (12 punti in 19′, 4/7, 0/1, 4/5) Limitato dai falli, gioca poco rispetto al solito. Un po’ la scure dei falli, un po’ la super serata di Brown, anche l’indomito Ousman è una delle tante comparse vestite di biancorosso che si aggirano al PalaPentassuglia.
GIANLUCA DELLA ROSA 5 (0 punti in 7′, 0/1, 0/1) Da due settimane si allena pochissimo per problemi alla schiena e si vede che non è al top. Stringe i denti, soprattutto in difesa ma i clienti sono ostici e non basta. Si becca anche due stopponi a suggello di una serataccia.
RICCARDO BOLPIN 4,5 (0 punti in 22′, 0/1, 0/2) Continua il momento grigio per l’esterno veneto che non riesce a dare energia e freschezza, entrando di rincorsa. La mano è gelata (0/3 dal campo), poi ci sono tre perse e una gara senza sussulti.
MATTEO MARTINI 5 (3 punti in 7′, 1/2 da due, 1/4 ai liberi) Non è a lui che Pistoia deve chiedere punti e leadership ma stavolta manca anche la solita grinta a cui l’esterno livornese ha abituato e i 3 errori ai liberi pesano.
LUCA SEVERINI 5 (5 punti in 13′, 1/2, 1/4) Non è facile passare da spettatore (contro Milano) al campo, nel vivo del gioco contro la rivelazione del momento. L’inizio non era stato male ma alla lunga si nota più per i tentativi da tre (con poca fortuna) che per presenza sottocanestro.
MICKELL GLADNESS 5 (6 punti in 24′, 3/5) Stavolta il minutaggio è alto anche per i problemi dei colleghi sottocanestro, ma l’impatto sul match è poca cosa nonostante i 9 rimbalzi a referto. Non ha le caratteristiche ideali per fronteggiare i lunghi di casa ma finisce frullato nella velocità del gioco brindisino.
ALLENATORE
ALESSANDRO RAMAGLI 5
Parla sinceramente di scarto bugiardo che maschera la brutta gara dei suoi. Parole che gettano sale sulla ferita e non aiutano a capire come, a 11 gare dalla fine, la sua squadra possa davvero ribellarsi a questa classifica.
HAPPY CASA BRINDISI
IL MIGLIORE
JOHN BROWN 7,5
23 punti in 25′ con quasi il 60% da due, più della metà segnati nella prima parte in cui aziona il flipper in cui Brindisi mette Pistoia. Sfiora la doppia doppia con 9 rimbalzi, gioca col piglio del trascinatore.
IL PEGGIORE
RICCARDO MORASCHINI 5,5
Tra i migliori di questo magic moment brindisino, stavolta la guardia azzurra fa il gregario e non riesce ad incidere granché. Sinceramente nessuno se ne accorge perché Brindisi domina lo stesso.
ALLENATORE
FRANK VITUCCI 7
Squadra interessante, in salute che sa coinvolgere tutti i suoi componenti: l’Happy Casa va a Firenze col vento in poppa. Complimenti a lui che ha ricostruito la squadra dopo esser arrivato nel finale della scorsa stagione e un po’ d’indivia. Brindisi, bella e sfrontata, sembra la Pistoia degli anni scorsi.
Arbitri
Biggi, Borgioni, Bongiorni 6
Direzione di gara ordinata.
Voto speciale
RaiSport 4
Fanelli si scusa ma la frittata è fatta: la Rai che doveva trasmettere la gara si collega con Brindisi ad inizio secondo quarto. E’ giusto che una (bella) finale di Coppa Italia di volley come quella vinta da Perugia al tie break venga trasmessa fino alla fine, un po’ meno che chi programma non tenga conto dei possibili tempi. E sapendo di sforare, si dia anche conto di tutti i festeggiamenti. Figuraccia.



