HC Pistoia, Treno saluta ma promette: «Un giorno potrei tornare»

Filippo Treno commenta la chiusura del rapporto decennale con l’HC Pistoia a 24 ore dal comunicato che annuncia la ripartenza dalla Serie B

Più che un addio è un arrivederci, forse a presto. Filippo Treno e l’HC Pistoia terminano dieci anni di collaborazione con un po’ d’amarezza ma con la consapevolezza che un giorno, con le giuste condizioni, le strade potranno coincidere nuovamente. Il coach, che non ha trovato l’accordo per restare in arancione anche solo per occuparsi del settore giovanile, manterrà infatti la residenza a Pistoia e proseguirà la sua collaborazione con la Federazione. Per le nuove avventure, che in un futuro neanche così lontano potrebbero pure riportarlo a Montagnana, ci sarà tempo e modo di pensarci.

TRENO NON HA DUBBI: «L’UNICO RIMPIANTO È NON AVER RICAMBI IMMEDIATI»

Raggiunto al telefono a nemmeno 24 ore dal comunicato dell’HC Pistoia che annunciava la fine della collaborazione col coach e la ripartenza dalla Serie B, Treno è sereno seppur un po’ amareggiato. «Come avevo preannunciato in radio (qui il suo intervento dal minuto 18:50) ho chiesto di non seguire più la prima squadra. Tuttavia ero pronto per rilanciarmi nel settore giovanile di cui già mi occupo in Federazione da parecchio tempo. Ahimè non abbiamo trovato un punto in comune e poi mi è stato anche comunicato quel che temevo da qualche giorno: l’HC Pistoia non s’iscriverà all’A1 e riprenderà dalla B».

Una notizia che per Treno non è una sorpresa: «Qualche avvisaglia c’era stata già quest’anno. Eppure siamo andati avanti e abbiamo ottenuto una salvezza splendida. Sapevo che confermare elementi di grande spessore, Johnny Botsio e Federico Vittori in primis, sarebbe stata dura. Tuttavia m’auguravo ci potesse essere un ricambio immediato senza dover tornare indietro di dieci anni. Purtroppo ciò non è stato possibile e forse è il mio rimpianto più grande: abbiamo pensato troppo alla giornata. Con un vivaio più strutturato da cui attingere potevamo rimediare subito a qualsiasi partenza. Che fosse preventabile o meno. Comunque, se fossi rimasto, non mi sarebbe scocciato non giocare in A1, bensì dover impiegare altri quattro o cinque anni per tornare a grandi livelli».

I GRANDI RISULTATI IN CAMPO E FUORI DEL DECENNIO ARANCIONE

Nonostante la tristezza di quest’epilogo, Treno è orgoglioso del decennio in arancione: «Siamo partiti da zero e siamo andati oltre le aspettative sia in campo che fuori. Sportivamente parlando abbiamo disputato due finali Scudetto indoor, guadagnato tre promozioni e abbiamo partecipato all’A1 outdoor in cui ci siamo appena salvati partendo con due punti di penalità. Inoltre, con un grandissimo aiuto delle istituzioni e della Federazione, abbiamo riqualificato una bellissima struttura come il “Bruschi” che è diventata una solida base da cui la società potrà serenamente ripartire».

L’ultimo anno in particolare resterà sempre vivido nella memoria: «Abbiamo fatto tanti sacrifici per ottenere un risultato storico. Vittori ad esempio ha giocato praticamente zoppo contro il CUS Pisa in casa, quando abbiamo vinto e raggiunto la certezza della salvezza. Ho avuto a disposizione un grandissimo gruppo i cui elementi non a caso sono già stati contatti da diverse società. Vittori addirittura potrebbe accasarsi in Spagna. Botsio è seguito da mezza Italia e tre o quattro ragazzi sono ad un passo dall’andare in una grande realtà come l’HC Bologna. Penso che tutto ciò sia la miglior dimostrazione di quanta qualità e serietà avevamo in organico. Mi dispiace davvero che non li potrò più allenare, ma sono orgoglioso di averli conosciuti e sono certo che avranno un grandissimo futuro».

TRENO NON SI MUOVERÀ DA PISTOIA E DALLA TOSCANA

Per quanto riguarda il suo di avvenire, Treno conferma che resterà in Federazione e sempre a Pistoia, puntando a non muoversi dalla Toscana per tanto tempo. «Qualche sondaggio da altre società l’ho ricevuto anch’io ma non li ho considerati. Preferisco prendermi un anno sabbatico ed approfondire gli studi deontologici piuttosto che muovermi da Pistoia. Forse fra un anno valuterò anche altro, tuttavia difficilmente lascerò la Toscana».

Treno in particolare vuol continuare ad essere in un certo senso ambasciatore della sua disciplina: «Mi piacerebbe proseguire a far conoscere l’hockey nelle scuole, come ho fatto pochi mesi fa all’istituto “Anna Frank” di Montagnana. Per il resto rispetterò il contratto con la Federazione che scade al termine del quadriennio Olimpico, quindi a metà 2024, con cui mi occupo di formazione con gli allenatori e gli istruttori. Il CONI medesimo si è molto complimentato per questa nostra attività, perciò vogliamo continuare a crescere in questo percorso».

I rapporti con l’HC Pistoia comunque non saranno nemmeno lontanamente tagliati di netto. «I toni nei confronti di queste settimane sono rimasti pacati e cordiali e non c’è stato alcun litigio. Infatti, a meno di grandi sviluppi, resterò socio di questo club. Magari fra qualche anno, se si ripresenteranno le giuste condizioni, ci sarà anche modo di costruire qualcosa di nuovo. Per il momento spazio a nuove figure, sia interne che esterne, tuttavia non escludo assolutamente il ritorno».  

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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