Herons, al PalaFerraris un’ultima occasione da non sprecare

Dopo la sconfitta nel derby e le voci di mercato la Fabo Herons non può assolutamente fallire contro la Novipiù, ultima e a secco da 7 gare

Il tempo è ormai agli sgoccioli, non quello che ci separa dalle feste ma quello che resta alla Fabo Herons Montecatini prima di dover ri-correggersi in corsa. Con le sconfitte subite a Vigevano e nella stracittadina termale il momento per gli appelli sembra ormai giunto al termine, con la classifica che parla purtroppo chiaramente. Urge dunque una svolta decisa e definitiva, prima che il gap con la zona play-off possa davvero cominciare a preoccupare e a farsi ostico da recuperare. Ecco perché, al termine di questa settimana di gare, la trasferta di Casale Monferrato rappresenta un’ultima occasione da non fallire.

La gara, pur nel momento di evidente difficoltà, è pienamente alla portata di Natali e compagni. Resta ovviamente l’incognita di un match che vede di fronte due squadre in piena crisi di risultati e con un record nelle ultime sette gare pressoché uguale. Un solo successo per i termali (quello che quasi veniva a mancare contro la Siaz Piazza Armerina) e zero per la Novipiù dell’esperto coach Fabio Corbani, attualmente fanalino di coda del Girone A assieme alla Fulgor Fidenza con soli 4 punti racimolati fin qui. Insomma, visto il menu, la paura di incappare in una nuova sconfitta potrebbe addirittura superare la voglia di rivalsa delle due compagini.

HERONS, UN PRIMO PASSO?

Intanto il suddetto derby contro La T Gema avrà dato molto da pensare a coach Meo Sacchetti. Gli Herons, anche in questa sentitissima gara, hanno mostrato ambedue le facce della propria medaglia. Da una parte una squadra in grado di mettere insieme imponenti parziali col proprio talento offensivo e, soprattutto, con la giusta compattezza difensiva. Dall’altra, purtroppo e ancora, momenti di vero e proprio down tecnico, con generosissimi spazi concessi agli avversari e una scarsa coesione nel governare i momenti più difficoltosi. La discontinuità e la poca propensione a, per così dire, uscirne insieme stanno dunque condizionando il momento dei termali.

L’allenatore della Fabo non si è mai risparmiato da questo punto di vista, dicendo direttamente che spesso la sua squadra pare ritenersi più forte di quello che in realtà è. Le buone notizie sono sicuramente il secondo tempo messo in scena da Lukas Aukstikalnis e, ingenuità nel finale a parte, la mini-crescita di Yannick Giombini. Quest’ultimo resta tuttavia al centro delle voci di mercato, con l’attuale pivot di Roseto Kyril Tsetserukou candidato a prendergli il posto. E forse la strada per il lungo ex Juvi Cremona potrebbe essere già segnata, ma questo potenziale cambio non eliminerebbe comunque le diverse problematiche insite oggi negli Herons. Ritornare alla vittoria, intanto, sarà solo un primo passo d’incoraggiamento a far meglio.

MONFERRATO, DENTRO LA CRISI

Anche per la Novipiù Monferrato questa stagione è sembrata da subito segnata. La compagine piemontese ha dovuto iniziare il campionato senza il proprio capitano e asso Niccolò Martinoni, ancora convalescente da un infortunio occorso al termine dello scorso campionato. Le sette sconfitte di fila occorse nelle prime altrettante giornate sono state in effetti subito condizionanti, seppur la squadra di coach Corbani non si sia spesso estraniata dalla lotta anche contro avversarie ben più quotate. L’ossigeno è poi arrivato con il bis di successi in chiave salvezza contro la Bakery Piacenza e l’attuale coinquilina di fonda classifica Fidenza, prima di incappare nuovamente in una serie negativa di 0-7.

In tutto questo Martinoni si è ripreso le chiavi della squadra, viaggiando a 16.9 punti e 7.9 rimbalzi di media nelle 14 gare fin qui giocate. A dargli manforte un acquisto a stagione in corso come Tomas Zanzottera: per l’esterno argentino sono 13 punti ad allacciata di scarpa. 11.6 e 11.1 invece per due altre conferme dalla scorsa stagione, ossia il classe 2001 Marco Rupil e il play del 2000 Francesco Guerra. Tra gli esterni offre un buon apporto anche il prodotto di Cantù (e passato anche da Pistoia) Simone Caglio, che dopo una carriera molto condizionata dagli infortuni sta almeno trovando continuità in Piemonte.

Nel settore lunghi si distingue un altro giovanissimo riconfermato: il classe 2005 Francesco Marcucci. Da Faenza in estate è poi arrivata l’ala scuola Trento Lorenzo Zangheri, mentre l’ultimo arrivato a stagione in corso è il prospetto del 2004 cresciuto in quel di Torino Kesmor Osawtna. Versatile, fisicamente ed atleticamente interessante, dopo aver già impressionato nella scorsa stagione di A2, può diventare una risorsa importantissima per questa seconda parte di campionato della Novipiù.

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