Herons, Alessio Marchini è il nuovo assistant coach

Marchini andrà ad agire come vice di Barsotti negli Herons e si occuperà da responsabile del settore giovanile MBJ

Sarà Alessio Marchini il vice di coach Federico Barsotti negli Herons per le prossime tre stagioni. L’ex capo allenatore di San Miniato, con il quale ha conquistato i play-off per l’A2 nel 2022, agirà anche come responsabile del settore giovanile. Alessio infatti ha contribuito alla crescita del prestigioso vivaio dell’Aquila Trento per ben otto anni, scovando e lanciando diversi talenti rivestendo anche il ruolo di responsabile tecnico. Nel suo curriculum spiccano cinque finali nazionali, la vittoria di una Next Generation Cup ma soprattutto sei atleti del roster di Serie A di Trento della corrente stagione sono l’espressione del suo operato.

La sua figura è stata presentata nella giornata di giovedì 15 giugno presso la sala stampa “Pietro Zari” del Palaterme. Il primo a prendere la parola è stato il presidente Andrea Luchi: «Dopo aver presentato il preparatore atletico Miotti ecco un’altra novità. 12 mesi fa abbiamo legato il nostro nome al MBJ e con l’arrivo di Alessio Marchini alziamo l’asticella. Proprio coach Barsotti è stato fondamentale nel volerlo e così come Federico – che ha legato il contratto con noi fino al 2026 – anche Alessio ha legato il suo nome alla famiglia Herons per tre stagioni».

«La nostra premura va oltre la prima squadra – sottolinea Luchi – perché vogliamo essere vicini alle associazioni di volontariato, alle scuole e Herons deve essere un brand in cui riconoscersi e capire fin da subito i valori cha trasmette. Il mio sogno prima di smettere con questa attività sarà infatti quello di poter avere 2-3 giocatori della Valdinievole in prima squadra. Ecco perché il ruolo di Alessio sarà fondamentale per poter trasmettere le sue doti e rendere proficua questa collaborazione».

Prima di far parlare Marchini il suo grande amico e collega Federico Barsotti ha voluto spendere due parole: «Se al di fuori dal campo Alessio è di livello assoluto come amico, in campo è ancora meglio. La società Herons in questi due anni ha fatto tantissimo, ma mancava ancora qualcosa come alcune risorse dal settore giovanile. Ecco che quando la società ha parlato di “seminare” per il futuro ho fatto subito il nome di Alessio e penso di averci preso bene. Da head coach ha deciso di fare un passo indietro e questo è un suo grande gesto. Sia lui che noi abbiamo come slogan la parola “condivisione”, fondamentale per le nostre vedute d’insieme».

Infine proprio Marchini prende la parola: «Perché ho scelto gli Herons? Ho capito fin da subito che è un contesto organizzato capace di puntare sempre a fare meglio, con basi sane e strumenti per migliorarsi. Certo l’ “insistenza” di Federico è stata determinante, ma qui rivedo un processo simile a Trento. Il mio rapporto col settore giovanile è importante perché mi piace vedere i giocatori felici e soddisfatti di averli condotto a un percorso di livello. L’obiettivo? Far crescere la “cantera” in termini di numero e di qualità. A chi mi chiede perché ho scelto di fare il vice rispondo che mi piace apprezzare chi mi corregge e confrontarmi con altre visioni. Anche in serie A si vedono dei vice che in realtà sono degli head coach, basta trovarsi bene. Prima di scegliere ho fatto tante domande a Andrea e a Federico e ho visto che i nostri interessi collimano».

«Dopo l’ottima esperienza di San Miniato di due stagioni fa» commenta ancora Marchini «ho realizzato ancora di più che lavorare in gruppo motivato è fondamentale e indispensabile per me. Nelle parole della società Herons e dello staff ho capito che anche qui le motivazioni non mancano. A me piace lavorare tantissimo in palestra, parlare con gli allenatori e trovare le soluzioni migliori per venire in contro anche ai giocatori, a seconda sempre di chi ho davanti. Ho un difetto che è anche un pregio: non riesco a fare mai le cose fatte male…».

Prima di chiudere un saluto anche della presidentessa del MBJ Rita Romano: «Ringrazio sempre gli “aironi” che rappresentano la nostra città e che stamani mi hanno dato la possibilità di conoscere Alessio, non mancando di salutare chi lo ha preceduto lo scorso anno. Non è un buon momento per il nostro basket giovanile, ma mettendo a disposizione tutto ciò abbiamo sono sicura che con il margine di miglioramento che abbiamo potremo toglierci tante soddisfazioni».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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