La Fabo conta una vittoria in più rispetto all’avversario di sabato, sconfitta nel derby di Roma. In palio due punti d’oro per le Final Four
Quella di domenica scorsa è stata una prova di forza molto importante che ha riportato fiducia e buon umore. Sarà stata la presenza sugli spalti del PalaTagliate di Marcello Lippi (ormai si può definirlo uno dei tifosi più fedeli), sarà stato altro. Però con Sant’Antimo la Fabo Herons Montecatini non ha solo ritrovato la vittoria sul proprio campo, ha pure fatto ricredere i più scettici con una prova da vera grande squadra. Adesso però viene il difficile: andare avanti. Il calendario mette subito la truppa di coach Federico Barsotti di fronte ad una prova di fuoco che per essere superata brillantemente non può che rasentare la perfezione. La Luiss Roma (palla a due sabato 21 dicembre alle ore 18) è una squadra che ormai si è abituata a sorprendere avversari ben più attrezzati di lei, i termali non devono assolutamente cadere nella trappola dei biancoblu se desiderano continuare sulla propria strada.
LUISS ROMA, DINAMICA ED IMPREVEDIBILE
La squadra di coach Andrea Paccariè, l’eroe della promozione clamorosa in A2 del 2023, arriva però da uno stop che fa molto male sia sul piano dei numeri che su quello emotivo. Nella giornata di mercoledì la Luiss è stata sconfitta dalla ben più famosa e rinomata cugina, la Virtus Roma, nel derby capitolino finito 91-81 (20 punti per Pasqualin, 17 per Fallucca). Sarebbe stato, oltre all’affermazione del proprio dominio sul panorama cestistico romano, un successo importantissimo in chiave classifica perché li avrebbe posizionati in seconda piazza a pari merito proprio con gli Herons e con La T Gema. Da uno scontro diretto perso, dunque, ad un altro tutto da giocare con la voglia di rivalsa negli occhi e negli spiriti. Oltretutto questa formazione, dall’età media bassa ma con una certa esperienza, ha come sue doti principali l’atletismo e l’energia. Lo ha dovuto imparare sulla sua pelle l’altra squadra di Montecatini, La T Gema, che venne annichilita meno di un mese fa dai biancoblu. Contenerli non sarà facile per anche per una Fabo che da sempre fa della battaglia il suo marchio di fabbrica.
Un altro aspetto che mette la Luiss su una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza è quello delle rotazioni, sono davvero lunghe per un team che non era pronosticato tra le favorite alla promozione (per la cronaca, non lo era nemmeno due anni fa quando l’ha conquistata). Contro la Virtus sono partiti in quintetto Villa, Pugliatti, Fallucca, Cucci e Salvioni. E’ probabile che nel ruolo di play Francesco Villa possa venir sostituito da Marco Pasqualin, atleta che è sempre andato oltre i 15 punti personali nelle ultime quattro uscite, per una media stagionale di 11.7 a partita ed 1.2 palle recuperate. Entrambi i giocatori sono reduci dalla stagione passata al piano superiore conclusa con la retrocessione, Pasqualin era presente anche nel roster campione in Serie B due anni fa. Fabrizio Pugliatti è la guardia titolare, il suo doppio passaporto è il motivo per cui la Luiss ha chiesto ed ottenuto il rinvio di tre partite tra cui appunto il derby: in quel periodo era infatti impegnato con la nazionale del Venezuela. Sia Pugliatti (classe 2004) che l’ala Matteo Fallucca (altro veterano di questa squadra) sono tiratori di precisione. Valerio Cucci è l’uomo d’esperienza di questa squadra nonché il pericolo principale, sia perché è il capocannoniere di squadra (12.2 di media) che per la sua abilità spalle a canestro. L’ex-Fortitudo Bologna verrà coadiuvato nel reparto lunghi da Riccardo Salvioni, il quale insieme a Pugliatti è uno dei giovani che si è messo maggiormente in mostra nell’intero girone B (Salvioni è un 2005). Dalla panchina attenzione al già citato Villa, ad un altro tiratore scelto come Rocchi ed allo specialista difensivo Ferrara.
RIENTRERA’ MASTRANGELO?
Le caratteristiche particolari di questo rivale, con un gioco veloce e fluido ed individualità dinamiche, non sembrerebbe sposarsi con grandi numeri nella propria metà campo. I dati però dimostrano che i match della Luiss finiscono mediamente con punteggi bassi, sia per i romani che per i loro avversari. Una sfida dai contorni atipici che metterà a dura prova gli Herons, soprattutto in fase offensiva dove si sta lavorando alacremente per trovare la continuità nell’arco dell’intero match. La squadra sta trovando un equilibrio sempre più definito, con Chiera che sta tornando ad essere decisivo nei momenti clou, Klyuchnyk sempre più coinvolto, Trapani sempre più disinvolto ed il duo Sgobba-Arrigoni sempre più certezza granitica. Chissà se, come con Sant’Antimo, vedremo emergere il talento di Fernandez, il vero uomo in più: ne risentiremo parlare in futuro del ragazzo classe 2006. Chissà soprattutto se, dopo il recupero di Benites, arriverà finalmente il momento di Nicola Mastrangelo, che invece è stato l’uomo in meno a causa dei suoi problemi fisici. La sua presenza nell’anticipo del sabato è data in forse, così come quella di capitan Natali.



