Una gara da dentro o fuori al PalaColombo tra Herons e Ruvo di Puglia. Fattore campo e infortuni saranno decisivi?
La sfida che dirà l’ultima parola nella semifinale tra Fabo e Tecnoswitch è alle porte: questione di ore e per una delle due si avvererà il sogno di giocare la finale promozione per l’A2, mentre l’altra terminerà la propria stagione. Stavolta però non saranno soltanto i ragazzi di coach Barsotti a correre sui margini del burrone, anche la formazione di coach Rajola adesso è con le spalle al muro e consapevole che una sconfitta metterebbe fine alla loro stagione ad un passo dalla finale.
SCONTRO TOTALE
Sarà scontro totale e fino all’ultimo secondo a disposizione, anche perché i margini di errore per entrambe sono ormai inesistenti. Le due squadre si conoscono a memoria, i giocatori hanno imparato pregi e difetti degli avversari e le caratteristiche di ognuna hanno pochi segreti per l’altra. Facile prevedere quindi come i temi tattici e le peculiarità tecniche possano finire in secondo piano rispetto ad altri fattori. Primo su tutti la stanchezza accumulata in questa serie che ha visto le due compagini affrontarsi già quattro volte in otto giorni e che avranno adesso la quinta sfida nell’arco di undici giorni. Il tutto da sommare alla fatica di una stagione fiume, con gli Herons alla quarantaseiesima gara ufficiale della loro annata sportiva e i pugliesi addirittura alla cinquantesima.
In più, ci sono gli infortuni e gli acciacchi che limiteranno scelte e opzioni per entrambi i coach. Ruvo da questo punto di vista sta meglio, con il solo Ghersetti arruolato anche se a scartamento ridotto e Contento costretto a giocare se pur acciaccato. Tra gli Herons sarà ancora costretto a dare forfait Giorgio Sgobba, mentre Radunic proverà a dare una mano, seppur ancora alle prese con il problema alla schiena che lo ha bloccato ad inizio del terzo periodo di gara-4. A questo va aggiunta anche la condizione non al meglio dell’acciaccato Lorenzetti e l’autonomia ridotta di Carpanzano, tornato sul parquet nei playoff dopo il lungo stop per il problema al piede che lo ha condizionato nei mesi passati.
FATTORE CAMPO
A pesare sulla sfida sarà anche e soprattutto il fattore campo che sin qui si è sempre fatto valere nella serie. A Ruvo di Puglia aspettano la sfida da dentro o fuori con l’entusiasmo e la carica delle grandi occasioni, tanto che il palazzetto di via Colombo sarà sold out. Montecatini, quindi, giocherà in un ambiente infuocato, acceso ancor di più dalle scaramucce del PalaTerme e da quelle sui social che hanno aggiunto ulteriore benzina ad una sfida che già di per sé ha un peso enorme per entrambe le squadre e le società. Gli Herons dal canto loro potranno affrontare questa sfida con la consapevolezza di aver fatto di più e meglio dei rivali sin qui.
MENO PRESSIONI?
Gli Herons, dal canto loro, potranno giocare questa decisiva quinta sfida della serie con meno pressione rispetto a Ruvo di Puglia che avrà l’obbligo di vincere avendo la bella in casa e soprattutto essendo la squadra che sin da agosto è stata designata da pubblico e addetti ai lavori come la più attrezzata e forte nel campionato di Serie B Nazionale. Una squadra predestinata e costruita per salire, che però adesso si trova al secondo e decisivo bivio della sua stagione, dopo aver vissuto una situazione identica in gara-5 dei quarti di finale contro Piombino. Anche allora si giocava al PalaColombo e in quell’occasione Ghersetti e compagni alzarono le braccia al cielo per esultare.
Stavolta però c’è una Montecatini che ha dimostrato già con i fatti di non voler morire e di saper andare oltre ogni difficoltà. Il gruppo rossoblù è in missione e cercherà di firmare un’impresa che sarebbe storica.
Del resto, i ragazzi di coach Barsotti proprio in questa stagione hanno già dimostrato che per loro niente è impossibile, qualificandosi e poi alzando al cielo la Coppa Italia. E chissà che la magia di questa annata non possa riservare un altro capolavoro per far proseguire ancora l’avventura di questo gruppo che insieme sta benissimo e che non ha nessuna voglia di salutarsi e andare in vacanza.



