Herons-Gema, le pagelle: Molteni decisivo, Natali e Lorenzetti non mollano

Le prove di Guerra e Infante portano al successo la Gema, nelle file dei padroni di casa deludono Giancarli e Bechi

HERONS

5,5 GIANCARLI. Non riesce a emergere nel gioco, sia dal punto di vista realizzativo (1/2 dal campo), sia dal punto di vista della creazione del gioco. Esce sconfitto dal duello in cabina di regia con Molteni.
6 DELL’UOMO. Prova di grande energia e attenzione a livello difensivo, dove è probabilmente il più efficace e continuo due suoi. Fatica invece un po’ a trovare spazi e anche a costruirseli nell’altra metà campo, dove tra l’altro chiude con 0/3 dall’arco dei 6,75.
5,5 GIANNINI. Parte in quintetto e patisce l’avvio contratto di tutta la sua squadra. Prova anonima, terminata senza riuscire a segnare e scivolando in fondo alle rotazioni degli esterni rossoblù.
6,5 NATALI. Sin dall’inizio prova a prendersi la squadra sulle spalle, gestendo il peso offensivo del gioco della Fabo, nell’avvio contratto dei suoi. Dopo una prima metà di gara senza particolari squilli inizia a incidere in maniera più concreta e a suon di triple rimette in corsa i suoi. Manca forse la sua zampata finale ma dalle sue mani arrivano comunque 15 punti.
7 LORENZETTI. La sua è una partita di enorme sostanza, chiusa con una doppia doppia da 18 punti e 11 rimbalzi. Nel finale di secondo quarto, quando Gema prova il primo allungo, tiene in scia i suoi trovando la posizione da cui bucare la difesa a zona dei rivali. L’unico tra i padroni di casa a riuscire davvero a impensierire gli avversari nel pitturato, dove si rivela essere un fattore per i suoi. Ha sulla coscienza i due liberi finali, quelli con cui avrebbe potuto cambiare il finale o almeno regalare il supplementare ai suoi.
6,5 LAFFITTE. Entra in campo ed è la spezia che insaporisce il gioco di coach Barsotti. Con le sue scorribande riesce a mettere in difficoltà sempre la difesa della Gema, rivelandosi una variabile che complica parecchio il lavoro nella propria metà campo alla squadra di coach Origlio.
5,5 BECHI. A corrente alterna, vive di folate, senza però riuscire a settarsi pienamente sul livello fisico e spigoloso di questa stracittadina.
5 ADEOLA. Poco incisivo sotto ogni punto di vista. Chiude sette minuti senza lasciare traccia e con l’aggravante di due palle perse.
6 CASONI. Esce alla distanza, ma senza mai avere la giusta continuità. Concreto e prativo, presente a rimbalzo, probabilmente avrebbe meriato di avere anche qualche minuto in più per provare ad accendersi davvero in questo derby.
6 COACH BARSOTTI. Difensivamente la sua squadra tiene, ma in attacco manca qualche aggiustamento in corsa, soprattutto contro un sistema difensivo della Gema che riesce a togliere molto il pitturato. Anche di contropiede e la corsa, marchio di fabbrica del gioco Herons, portano poco alla causa nell’economia della partita.

GEMA

7 MOLTENI. Ancora una volta uno contro l’altro contro Giancarli. Stavolta però è lui a fare la voce grossa e a prendersi la scena a suon di giocate letali per la gara. Negli ultimi cinque minuti, inoltre, intercetta alcuni palloni che frenano i tentativi di rimonta degli aironi. Porta in dote 13 punti ai suoi, anche se per segnarli ha bisogno di prendersi altrettanti tiri dal campo. Segna comunque il canestro più importante, la tripla che di fatto vale la vittoria nel derby per i suoi leoni.
6 DIGNO. Ottima selezione dei tiri e alte percentuali, specie nella prima metà di partita, chiusa senza errori. Ordinato e pratico, si prende le iniziative e le conclusioni che richiede la gara senza forzature.
6 NERI. Quel che serva a Gema lui lo offre, segnando 11 punti, ma mettendo insieme anche 8 rimbalzi, 2 assist e altrettante palle recuperate. Efficace anche dal punto di vista della tenuta difensiva.
6,5 DURANTI. Si esalta nel duello con i lunghi avversari, riuscendo a far valere il suo dinamismo su entrambi i lati. Servito con i piedi a terra è una sentenza da qualsiasi posizione, ed è molto bravo anche ad arrivare al ferro nonostante le attenzioni dei rivali.
6,5 INFANTE. Assist illuminanti e movimenti che fanno scuola, in attacco è un valore aggiunto. In difesa, quando viene attaccato da lontano, soffre la rapidità di tutti gli Herons. Prende gli arbitri per sfinimento, curandoseli dalla prima all’ultima azione.
6,5 GUERRA. Incisivo sin da quando entra sul parquet. Senza mai forzare o strafare trova il modo di lasciare il segno nella gara. Il siluro da lontanissimo che accompagna la sirena della terza frazione, trovando solo la retina, è l’unica estemporaneità lecita in una gara ordinata, chiusa da miglior realizzatore dei suoi con 14 punti.
6 MARENGO. Spigoloso e ruvido, proprio come la partita andata in scena sul parquet del PalaTerme. Esce anzitempo per cinque falli, ma il suo mattoncino in questa stracittadina non manca.
5 GHIARÈ. Nonostante giochi otto minuti non riesce mai ad essere incisivo. Anzi, in difesa è spesso l’uomo che gli Herons attaccano per crearsi vantaggio.
6,5 COACH ORIGLIO. La fisicità e il controllo dei rimbalzi indirizzano la gara sui binari migliori per la sua squadra. Nonostante gli Herons rimangano sempre incollati alla gara, riesce a ruotare tutti gli uomini con il ritmo giusto, non facendo mai calare l’intensità della sua squadra, soprattutto nella metà campo difensiva, dove la zona preparata riesce a non far pendere mai fiducia alle bocche da fuoco dei rivali.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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