Herons-Gema per Luchi e Cardelli, il derby visto dai due presidenti

Il primo derby termale è alle porte. Ecco i pareri di Andrea Luchi e Giampiero Cardelli, presidenti di Herons e Gema

L’inedito derby, che domani sera approderà per la prima volta sul parquet dopo due rinvii, è partito da loro. Dal progetto Herons MTVB concepito da Andrea Luchi, che a diversi anni dai trascorsi dirigenziali in varie piazze di serie A ha scelto la propria città per un appassionato ritorno al basket. Ma anche da Giampiero Cardelli, più di 40 anni di presidenza nella pallacanestro locale, che non si è arreso di fronte alle difficoltà e grazie al sodalizio con Gema ha garantito nuova linfa al suo Montecatiniterme Basketball.

L’estate turbolenta, le scelte, le nuove compagini societarie, i messaggi espliciti e i non detti, ma spesso chiari e inequivocabili, tra le righe. Sono stati mesi movimentati, intensi, dall’iscrizione di entrambe le squadre alla C Gold alla concorrenza a distanza. Le strisce vincenti, la classifica sempre più dominata da questo strano, folle ma appassionante binomio. Una convivenza, al PalaTerme, non semplice da gestire. E non è ancora finita. Dopo l’introduzione dei due coach, la palla passa ai numeri uno dei due club rossoblù.

QUI HERONS, LUCHI: «ORGOGLIO E AMBIZIONE, FINALMENTE LA CITTÀ TORNA UN PO’ A FAR PARLARE DI SÉ»

«Come previsto questa concorrenza ha fatto bene, perché ha risvegliato un interesse sopito da un po’ – esordisce Andrea Luchi -. Vivo il derby con entusiasmo e curiosità, anche dal punto di vista organizzativo abbiamo lavorato per mettere su un bello spettacolo». Sull’evento il presidente degli aironi si mostra in linea con quanto detto da coach Barsotti. «L’auspicio è che sia una festa dello sport di Montecatini e della Valdinievole, perché sono convinto che tutta la Toscana ci guardi e qualcuno anche da fuori. Finalmente Montecatini torna un po’ a far parlare di sé».

Il fondatore di MTVB amplia così la riflessione oltre i confini dello sport. «Secondo me questa città ha bisogno di momenti in cui tornare a provare orgoglio e ambizione. E lo sport è una dimensione particolare. A volte può andare a traino di una comunità – considera Luchi – altre volte può anche indicare la strada. Dopdiché ci sono tanti livelli, noi li conosciamo e sappiamo di essere all’inizio. Il presupposto però è avere visione e pensare anche un po’ in grande».

Quanto alla sfida strettamente cestistica, l’ex GM della Snai ha la propria opinione. «Si affrontano due squadre dalle filosofie non sovrapponibili. Da parte loro c’è un’esperienza e un livello tecnico assoluto sulla carta superiore. Dalla nostra specialmente in questo momento c’è maggiore profondità e uno stile collettivo di corsa e intensità. Questa partita poi, non so se poi sarò smentito dai fatti – aggiunge – potrebbe essere il primo di tanti capitoli. Perciò chi vince sarà contento, ma non c’è niente di ultimativo».

In questi ultimi momenti di prevendita si sta sfiorando il tutto esaurito, segno che la gente sta rispondendo presente. «Qualcuno mi sta dicendo che domani sera tornerà al palazzetto dopo 15 anni – rivela Luchi – e credo che questa sia una vittoria di entrambe le squadre. Godiamocela, per fortuna la città torna un po’ sotto i riflettori. E poi – chiosa ad effetto – ci sono attualmente cinque derby nel basket italiano: quello di Bologna in serie A, Piacenza in A2, Rieti e Livorno in B e Montecatini in C. Per ora siamo all’ultimo livello, ma ci siamo».

QUI GEMA, CARDELLI: «SPERO IN UNA PARTITA DIVERTENTE, APERTA E SPORTIVA»

Si confessa meno pervaso dall’emozione Giampiero Cardelli, presidente della Gema, attualmente seconda a 2 punti dagli Herons. «Forse resta difficile da credere – premette – ma sinceramente la vedo una partita come un’altra. Non mi sta dando sensazioni strane, sembrerò fuori dalla realtà ma è così. Una partita che tra l’altro in questo momento dice e non dice, perché non c’è nulla di compromettente. Poi se le forze in campo sono queste, salvo sorprese ai playoff, sono due squadre candidate ad arrivare in fondo».

Al tempo stesso, nonostante la non troppa adrenalina avvertita, Cardelli non può nascondere un po’ di sana curiosità. «Aspetto questa partita, che doveva esserci due mesi fa, augurandomi che sia uno spettacolo da gustare per il pubblico. Una partita equilibrata, tirata ma sportiva e tranquilla sia in campo che fuori» spera il presidente spostatosi a Montecatini dal 2016. Le condizioni delle due formazioni non sono simmetriche, con Gema un po’ incerottata e accorciata da assenze e infortuni. Ma il fascino della sfida persiste.

«Conosco bene le squadre di Barsotti, Federico fa quel gioco da sempre. Noi siamo diversi – continua Cardelli – tecnicamente potremmo anche avere un qualcosina in più, ma non giochiamo 40′ tutto campo come loro. Se per assurdo i due allenatori si scambiassero di posto – analizza – non vedrei bene nessuno dei due. Quindi sono due squadre differenti ed entrambe forti, loro corrono e difendono tantissimo e hanno molto agonismo. Noi siamo un po’ più tecnici però in questo momento abbiamo una panchina più corta».

Il primo volto della dirigenza rossoblù targata MB tira infine le somme. «Spero che chi vincerà se lo sarà meritato, anche se ad oggi non si decide nulla. Che si diverta il pubblico e che non succeda niente di spiacevole. Ci saranno tante persone, compresi gli addetti ai lavori di questo campionato, incuriositi dall’evento. La divisione sulle tribune è stata fatta bene – riconosce – vedremo anche noi di fare il nostro meglio a ritorno. L’importante è che sia una gara divertente e aperta il più possibile» chiude.

Lorenzo Carducci
Lorenzo Carducci
Cresciuto a pane e basket a Montecatini. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, coltiva la passione per lo sport e per il sociale. Si ostina a fare il playmaker amatoriale. Da tifoso dell'Inter, è abituato a gioire una volta ogni dieci anni, quando va bene.

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