Herons, il fuoco si è riacceso. Sfida ad Omegna per proseguire il buon momento

Nonostante i discorsi legati ad infortuni e mercato, la Fabo di coach Sacchetti punta la 4° vittoria di fila contro una storica rivale

Memori dell’impresa di Piacenza, dove con soli sette eroici effettivi a disposizione è stato espugnato il PalaBakery, sarebbe un discreto momento per capitalizzare il ritrovato orgoglio. La spada di Damocle degli infortuni non ha smesso però di pendere sopra la testa della Fabo Herons Montecatini, è un’incognita capire in quale versione i rossoblù si presenteranno alle porte della ventunesima giornata di Serie B Nazionale. L’avversario che farà visita al PalaTagliate di Lucca, la Paffoni Fulgor Omegna, e le tante battaglie recenti vinte e perse contro i piemontesi potrebbero far ardere ancor più intensamente il sacro fuoco della lotta che si è riacceso dentro i cuori degli atleti termali con l’avvento dell’era Sacchetti.

Dire che le ambizioni playoff degli Aironi siano riemerse solo nelle ultime settimane è decisamente eccessivo, la Fabo non è mai uscita dalla corsa. Se però c’è una partita che può legittimare il rilancio è proprio l’anticipo di questo sabato 10 gennaio (si gioca dalle 20:45, diretta Lnp Pass). Innanzitutto una vittoria varrebbe il primo dei tanti sorpassi programmati in classifica, dato che si sfidano due formazioni a pari punti; poi non si può dimenticare come proprio dal match d’andata in terra piemontese ebbe inizio il nuovo corso degli Herons (anche se in panchina non andò l’ex c.t della Nazionale ma il vice Marchini). Sono passati meno di due mesi e da quello schiaffone, quel 90-82 più pesante di quanto non racconti il punteggio conclusivo, i miglioramenti sono stati lenti ma progressivamente sensibili ad occhio nudo. Passare in così poco tempo da perdere a battere una signora squadra come Omegna confermerebbe i progressi ed il ritrovamento di un’armonia di gruppo in attacco ed in difesa. Segnali che avrebbero un valore ben più utile di due punti in graduatoria, proprio come quelli visti a Piacenza domenica scorsa. Il miglior Rossi ed il miglior Natali della stagione, più un Aukstikalnis sempre più sicuro e confidente: per una volta in cui serviva fare di necessità virtù, gli Herons hanno sfoderato una delle prove più convincenti sia nell’insieme che nei singoli.

Dunque l’obiettivo categorico è ripetersi. Prima di pianificare qualsiasi progetto, in casa Herons è però di nuovo tempo di fare la conta degli effettivi. La situazione infermeria è clamorosamente problematica, tanto da costringere la società a redigere una sorta di ‘bollettino di guerra’ ad inizio settimana. Il dubbio principale nella mente dei tifosi termali e non solo riguarda le condizioni di Chinellato, il quale pareva essere stato panchinato precauzionalmente nell’ultima trasferta ma il problema muscolare riscontrato potrebbe costringerlo a restare di nuovo ai box. Sarebbe un’assenza pesante, mentre c’è più speranza riguardo alla presenza di Mastrangelo. Ci sono poche possibilità di vedere protagonisti sul parquet anche per quanto riguarda Ricci e Benites ma qui non c’entrano le magagne fisiche. Il primo non è stato mai impiegato contro la Bakery; coach Sacchetti non lo sta prendendo in considerazione ed è piuttosto palese, a maggior ragione ora che si è aggiunto uno Zugno in regia che non ci ha messo molto ad adattarsi al sistema Herons e che va ad affoltire gli esterni. Ci potrebbe però essere anche un’altra partenza in cabina di regia ed è quella di un veterano del club rossoblù. Vedremo se l’anticipo del sabato sarà l’ultimo atto di Benites a Montecatini, prima di approdare come si vocifera da più fonti a Piazza Armerina.

In attesa di conoscere se ci saranno anche altri movimenti in entrata per i termali (è noto che da tempo la dirigenza è alla ricerca di un uomo dentro l’area), chi invece si è recentemente mobilitata è stata proprio la Paffoni, prossima avversaria della Fabo. I rossoverdi hanno infatti aggiunto una vecchia conoscenza del proprio club, lo svincolato play Michele Antelli (7.4 punti lo scorso anno a San Vendemmiano). Un tassello in più per l’aggressivo team di coach Riccardo Eliantonio, una squadra che seguendo i mantra offensivi del proprio allenatore sta ricoprendo il ruolo della mina vagante del girone nord. Tra alti importanti e bassi dimenticabili, Omegna non ha mai davvero ingranato al massimo del proprio potenziale. Tra le soddisfazioni maggiori della propria stagione si potrebbe pure annoverare la già citata rivincita sugli Aironi di novembre, dopo la tiratissima serie playoff in maggio vinta dai rossoblù dopo gara-5. Erano presenti in entrambi i match e decisivi all’andata con 45 punti complessivi i due uomini copertina della Fulgor, il capocannoniere del campionato Andris Misters (più di 20 di media, fermatelo voi!) e l’intramontabile bandiera Jacopo Balanzoni (15.7 punti e 7.5 rimbalzi di media). Sono caldi come una stufa poi i due ex-Herons della rosa rossoverde: nell’ultima gara, vittoria facile facile con Fidenza, Emanuele Trapani ha chiuso in cima al tabellino con 23 punti, mentre Federico Casoni si è scolato una doppia doppia da 10+12 rimbalzi.

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