Herons, Severi: «Vogliamo in prima squadra ragazzi del nostro territorio»

Il vicepresidente Fabo, soddisfatto del campionato della sua squadra, spiega la visione futura e le prossime iniziative del club

Il mondo è in continuo movimento e c’è sempre bisogno di idee nuove per stare al passo. Quando nacquero all’improvviso nell’estate 2021, gli Herons Montecatini erano giudicati con un misto di curiosità e scetticismo, invece ora sono un punto di riferimento per tutto il basket toscano e non solo. La promozione immediata in Serie B, l’A2 solo sfiorata, la Coppa di categoria, i duelli con i concittadini de La T Gema e tanto altro; questi sono stati i risultati sportivi più rilevanti, ai quali però fanno come cornice le tante iniziative di marca rosso-blu per il territorio e per il basket di Montecatini. Sono tutti sintomi di una pianificazione di lungo periodo che aumenta le possibilità di crescita della società nel lungo periodo.

«STAGIONE INCREDIBILMENTE POSITIVA»

Certo però che se poi arriva una sconfitta nel weekend di gara è sempre un gran dispiacere e questo sabato contro la Luiss Roma non è da escludere che ciò possa accadere (diretta Lnp Pass dalle ore 18). Di alti e bassi non ne vuole vivere nessuno in casa Fabo, detto ciò tutti riconoscono la bontà del percorso dei ragazzi di coach Federico Barsotti e la fiducia per i prossimi mesi non manca. Lo conferma attraverso le proprie parole anche il vicepresidente Stefano Severi, il quale non ha dubbi su cosa abbia causato le difficoltà dei rosso-blu: «Il giudizio su questa stagione è incredibilmente positivo, alla luce delle decisioni scellerate della Federazione che ha messo sul piatto un campionato insostenibile per società non abituate a questi sforzi e non parlo di noi ma di tutti i club di B Nazionale. Tra partite troppo ravvicinate e viaggi troppo lunghi, le squadre stanno soffrendo tutte per gli infortuni».

«La nostra rosa è stata costruita secondo le esigenze del coach – continua Severi – confermando gran parte del gruppo dello scorso anno e aggiungendo tre innesti importanti. Mastrangelo non lo abbiamo mai avuto per i suoi problemi, Klyuchnyk si sta integrando sempre meglio in un sistema di gioco non semplice per un giocatore della sua stazza, Trapani è esploso nelle ultime partite dopo un inizio difficile. Sta un po’mancando a causa di alcuni problemi fisici Nicola Natali, non possiamo fare a meno di lui perché è l’anima della squadra. Come obiettivo vogliamo arrivare quantomeno tra le prime cinque, arrivati a quel punto ce la giochiamo con tutti».

HERONS YOUNG E HERONS SERVIZI

Se è vero che i risultati in campo degli uomini di coach Federico Barsotti devono andare di pari passo con quelli societari, allora è meglio muoversi alla svelta visto il proliferare di inziative. Intanto durante l’estate c’è stata la prima mossa in ambito giovanile nel quale, dopo l’unione con Montecatini Basket Junior (Mbj) del 2022, è apparso Herons Young. A capo di questo insieme di società, che ha festeggiato proprio ieri il suo primo Natale a Ponte Buggianese assieme a tutti i suoi piccoli atleti, c’è proprio Stefano Severi: «Questa è la giusta continuazione del progetto iniziale. Quando siamo nati non avevamo l’intenzione di pensare a vincere i campionati ma di garantire lo sviluppo e l’apprezzamento del basket nel territorio; questo processo deve avvenire a tutto tondo e deve restituire al territorio il valore dei propri asset, per questo l’idea fin dalla nostra creazione è stata quella di pensare al mondo dei ragazzi. Stiamo cercando di dare alle società aderenti supporto, servizi, formazione ed attenzione alla crescita dei ragazzi e degli istruttori».

«In questo momento le quattro società che fanno parte del progetto hanno messo a disposizione 780 ragazzi circa, andando da quelli del minibasket fino all’under 19. Abbiamo inoltre quattro squadre giovanili gold che giocano col marchio Herons Young, in modo da riunire sotto un unico cappello i profili migliori affinché possano giocare con prospetti più forti. Sono anni che ormai non ci sono giocatori di alto livello che escono dai vivai della Valdinievole: il nostro sogno sarebbe infatti quello di formare nuovi Andrea Niccolai o nuovi Giorgio Sgobba, cioè di avere in prima squadra ragazzi che hanno militato in Herons Young. L’obiettivo vero però non è creare grandi atleti ma grandi persone, quindi cerchiamo di far giocare i giovani in un ambiente che risulti giusto per le famiglie e che metta in primo piano la formazione etica ed il rispetto di ruoli e regole». Hanno aderito al nuovo progetto la già citata Mbj, Audace Pescia, Nico Basket e Massa Cozzile.

L’altra novità sul piano societario è invece ben più recente ed è Herons Servizi, un contenitore di tutt’altra natura come ci spiega Severi: «L’idea è nata dall’esigenza di trovare risorse nel nostro territorio con modalità diverse dalla classica sponsorizzazione. Ci occupiamo al suo interno due aspetti. Il primo è quello dell’energia, tramite la partnership con Duferco: abbiamo un’agenzia a Montecatini con professionisti del settore che offrono consulenza ai tifosi che hanno bisogno di informazioni su bollette, preventivi e quant’altro. Chi si rivolge a noi avrà tariffe riservate, esse genereranno un risparmio per il cliente e una piccola provvigione per Herons Servizi da reinvestire nei progetti futuri della società. Il secondo aspetto è quello del merchandising del mondo Herons, che verrà interamente venduto tramite i canali di Herons Servizi. Noi vorremmo veicolare più attività verso il sostegno al nostro progetto nel nome della sostenibilità, che è una parola chiave per la nostra società. Il nostro lavoro non deve fermarsi e legarsi sempre ai famosi sette soci che l’hanno fondato ma in futuro dovrà andare oltre con altre persone per il bene del territorio».

QUESTIONE INFRASTRUTTURE

Un club che pensa così in grande e che nemmeno esisteva quasi quattro anni fa, dove può arrivare nei prossimi quattro anni? La risposta di Severi lascia spazio ad ogni tipo di immaginazione: «Io mi aspetto di vedere Herons Young con una struttura da più di 1000 ragazzi, con una foresteria ed un palazzetto tutto nostro. Per quanto riguarda la prima squadra mi vedo sempre a cavallo tra Serie A2 e B, con magari qualche giovane di nostra provenienza dentro le rotazioni. Non ti dico con certezza che arriveremo in A2 o più in là, non è cosa che si può promettere; nel frattempo però noi andremo avanti con lo sviluppo del territorio legato in particolare al giovanile ed alle infrastrutture. Se raggiungeremo questi traguardi, allora avremo lavorato molto molto ben». Dunque, dal malcontento e dalla frustrazione per i problemi con la ristrutturazione del PalaTerme, i termali rispondono con il sogno di poter avere strutture di loro proprietà. Questo sì che è un sogno ma gli Herons (che secondo le ultime voci potrebbero riuscire a restare in quel di Lucca il prossimo anno) ci hanno abituato a qualsiasi cosa.

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