Herons, una “matricola” per uscire dall’impasse e “riveder le stelle”

Match di mezzogiorno per la Fabo che ospita la neopromossa Piazza Armerina: arriverà il primo successo targato Sacchetti?

Quello affrontato dalla Fabo Herons Montecatini nelle ultime settimane è stato un vero e proprio girone infernale. Quattro ko consecutivi, con nel mezzo l’esonero di Federico Barsotti, il breve interregno di Alessio Marchini e l’insediamento di Meo Sacchetti. Un cambiamento netto e chiaro all’interno del club del patron Andrea Luchi, con tanto di responsabilizzazione del roster dinanzi ad un periodo estremamente negativo in fatto di risultati e prestazioni. Senza dubbio il passaggio di consegne richiederà del tempo per sortire il giusto effetto su un gruppo comunque costruito per il massimo obiettivo, ma adesso è proprio il tempo ad iniziare a mancare.

A -8 dalla vetta e fuori anche dalla potenziale griglia playoff, i termali non possono più permettersi passi falsi, pena rendere l’operazione rimonta ancora più complessa. Dopo i recenti insuccessi, l’ultimo giunto dopo un overtime nella gara casalinga contro Vicenza, potrebbe essere proprio la fiducia della squadra (e di alcuni singoli in particolare) a risentirne maggiormente. Ecco perché urge come non mai dare un bel segnale con una prestazione solida e convincente su ambo i lati del campo, prima che la situazione ri-precipiti nuovamente. L’occasione sarà data dal secondo confronto consecutivo al PalaTagliate, il lunch match che vedrà gli Herons ricevere la neopromossa Siaz Piazza Armerina (palla a due domenica alle ore 12, diretta LNP Pass).

HERONS, IL GRUPPO E I SINGOLI

Il percorso di questa Fabo targata Meo Sacchetti rimane in divenire e restano ancora diversi punti su cui porre l’attenzione. Negli occhi di tifosi e addetti ai lavori è senza dubbio rimasta la serataccia al tiro di Lukas Aukstikalnis, sempre più distante da quel go-to-guy immaginato in estate. Anche qui l’esperienza del suo nuovo allenatore sarà decisiva nel ridargli quella fiducia e soprattutto quella licenza di uccidere nei momenti clou della gara. Cosa invece non è cambiata è l’importanza tecnico-tattica dei due 4 degli Herons: Riccardo Chinellato e Giorgio Sgobba, con la loro capacità di aprire il campo e di offrire più soluzioni sono in questo momento la vera garanzia dei termali.

Allo stesso modo qualche importante segnale è arrivato da Antonello Ricci, tornato a prendersi dei bei tiri e ad essere ulteriore arma offensiva per gli Aironi. Ma è chiaro che coach Sacchetti dovrà poter contare su tutto il suo comunque ampio roster per mettere in pratica il basket vivo e frizzante a cui ci ha abituato. Ecco perché anche un aspetto come la gestione dei falli dovrà essere assolutamente tenuto d’occhio: contro Vicenza i problemi in questo senso da parte di Rossi, Dell’Uomo e Giombini hanno spesso fatto mancare delle alternative. Insomma, la Fabo non potrà prescindere dal collettivo e dal più piccolo mattoncino che ogni elemento della squadra potrà mettere, anche perché l’avversaria non sarà affatto da sottovalutare.

SIAZ, LA NON MATRICOLA

Tra le neopromosse di questa Serie B Nazionale, la Siaz è senza ombra di dubbio quella più credibile ed insidiosa sulla carta. I siciliani allenati da coach Vincenzo Patrizio, pur in modo altalenante, viaggiano dritti verso il proprio obiettivo stagionale grazie ad un roster cui non mancano certo le risorse. Vedere per credere l’ultimo successo ottenuto in casa contro un’avversaria pur sempre ostica come Omegna (Natali e compagni ne sanno qualcosa), in cui la Siaz ha espresso al massimo il proprio potenziale offensivo con una netta vittoria per 100-83. Top scorer di giornata e non solo un Gian Paolo Almansi da 14.1 punti a partita e percentuali da cecchino (54% da due e 46% da dietro l’arco).

Ma pur essendo una matricola, Piazza Armerina non difetta affatto di esperienza potendo contare nel proprio roster gente passata anche al piano di sopra come Nikola Markovic, Davide Meluzzi, Janko Cepic e Ygor Biordi. L’ex Trapani e Fortitudo Bologna è stato l’ultima aggiunta in corsa per i siciliani, che qualche settimana prima avevano anche prelevato l’ex Reggio Calabria Joseph Paulinus. In più anche il bulgaro Simeon Lepichev ha ritrovato la propria vena realizzativa dopo qualche prestazione opaca. Con queste alternative nei ruoli chiave, la Siaz non può non essere considerata una potenziale spina nel fianco per gli obiettivi di ripresa degli Herons.

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