Herons, vincere a Jesi per mettere sotto pressione le pretendenti ai playoff

Le tre vittorie consecutive allo sprint hanno rivitalizzato la Fabo che precede in classifica i marchigiani, potenziali avversari ai play-in

Un paio di mesi fa, prima della mini-rivoluzione scaturita in sede di mercato, c’’era molta più difficoltà nel far indirizzare dalla propria parte certe partite punto a punto. Invece le ultime tre vittorie in volata con Fabriano, Sant’Antimo e San Severo, sofferte per motivi diversi ma comunque ottenute con onore, raccontano di una Fabo Herons Montecatini che potrebbe aver ritrovato la solidità tecnica e mentale che serve per stare in alta classifica. Le speranze di agguantare il sesto posto sono ancora accese grazie a questi tre piccoli capolavori, è chiaro però che ne servono altri e che magari qualcuno davanti sia in vena di regali.

DUELLO TRA GRANDI ALLENATORI

Coach Federico Barsotti ed i suoi hanno ben in mente che non è questo il momento di guardarsi indietro, a quattro gare dal termine della regular season si può solo andare avanti per mettere sotto pressione le avversarie che occupano la zona playoff (cosa che sta già succedendo). L’operazione rimonta sta procedendo bene ma attenzione assoluta al prossimo passo, uno dei più difficili da compiere in queste ultime battute di campionato. Domenica 6 aprile (diretta Lnp Pass dalle ore 18) gli Aironi faranno rotta verso le Marche, dove ad attenderli al PalaTriccoli c’è la General Contractor Jesi. Non è così avventato parlare di scontro diretto: gli arancioblu sono proprio la formazione che segue in classifica gli Herons e vorrà dimezzare il gap di 4 punti per infastidire gli ospiti e provare a prendersi il posto di testa di serie numero 1 ai play-in (che sono matematicamente già acquisiti per entrambe le squadre). Tutti sanno che la Fabo non è interessata a passare dai suddetti spareggi di ammissione, il fatto però è che nemico peggiore, in questa fase di stagione, difficilmente ci poteva essere.

I temi della sfida non sono pochi, a cominciare dal duello super tra due dei migliori allenatori del girone B, Federico Barsotti contro Marcello Ghizzinardi. I due sono accomunati, dal punto di vista tattico, dall’acclarata licenza di maghi della difesa. Se del coach termale è arci-nota la sua dottrina di pressing e pochi spazi liberi in retroguardia, il sistema difensivo di Jesi va altrettanto lodato se non di più (è al primo posto in tutta la B Nazionale per minor numero di punti subiti). Da questi aspetti si può già intuire quale tipologia di partita si andrà a vedere. Saremo in presenza di due team che faranno dell’intensità e dell’agonismo le loro doti principali, per non parlare di un fattore fisico che non manca in entrambe le fazioni. Il tiro da oltre l’arco lungo potrebbe forse fare la differenza molto più del solito, solo che le statistiche in questo caso premierebbero la squadra locale (seconda miglior percentuale di squadra da 3 del girone con il 37%).

CHE SQUADRE VEDREMO?

La sfida d’andata però ha detto l’opposto: il successo per 83-76 degli Herons fu il frutto di una prova operaia di gran cuore, dove la palma di migliore in campo la portò a casa Sgobba con una delle prestazioni personali più eccellenti (24 punti in tutto). Sia lui che i compagni di reparto Arrigoni e Paesano avranno da sgomitare (e questo lo sanno fare bene), mentre sugli esterni ci sarà bisogno di una o più armi letali da scatenare contro la General Contractor. C’è un’ampia gamma di scelte in questo senso, tra un Trapani ormai esploso dopo l’inizio di stagione in sordina e tra un Chiera che a marzo pareva essere tornato il giocatore trascinante e spacca-partite degli ultimi due anni. Più defilato troviamo Kupstas, il cui rendimento è ancora troppo ondivago; il suo inserimento negli schemi tattici non sembra essere del tutto completo, visto che troppo spesso resta fuori dal vivo del gioco. Una menzione d’onore va data anche a Dell’Uomo ed a capitan Natali, due veterani dello spogliatoio che hanno avuto più di tutti difficoltà a reggere il ritmo di questo campionato ma che in queste ultime partite hanno trovato il modo di imporsi, con cattiveria il primo e con personalità il secondo.

Come risponderà Jesi? I marchigiani hanno visto interrompersi col netto successo su Piombino una serie di tre sconfitte che ha segnato la loro uscita di scena al 100% dalla corsa al pass diretto per il playoff. Il loro roster non ha elementi che spiccano l’uno sugli altri, c’è grande omogeneità in tutti i ruoli e c’è soprattutto talento ed esperienza. La ‘garra’ in campo la mettono certamente i due lunghi italo-argentini, il tiratore Enzo Cena e soprattutto il centro Lautaro Berra. Nelle restanti zone del campo gli arancioblu si affidano veterani di questa categoria come Edoardo Di Emidio e Marco Petrucci (già visto molto tempo fa a Montecatini), più un altro elemento di spessore come Alex Valentini. Occhio alla panchina, dalla quale usciranno atleti del calibro come l’ex Pistoia Dario Zucca, un altro italo-argentino dalla mano educata come Santiago Bruno ed il giovane Enrico Vettori, che tanto aveva fatto bene nella prima parte di annata a Chieti.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Estra Pistoia, ufficiale: “Pete” Strobl è il nuovo head coach

Classe 1977 e con un passato da allenatore in Bundesliga, Strobl è stato scelto dal club per condurre...

La Fabo Herons annuncia la risoluzione del contratto di Giombini

Yannick Giombini, ala classe 2001, non è più un giocatore degli Herons: possibile il suo approdo a Latina,...

Gennari, il muro silenzioso che regge la rincorsa

Minutaggio più alto, cinque gol stagionali e leadership: il centrale di Città di Castello è la colonna della...

PalaTerme, finalmente ci siamo: l’8 marzo in campo Herons e La T Gema

Per la festa della donna il PalaTerme tornerà a essere agibile con la capienza massima di 2820 spettatori....