L’Hockey Club Pistoia in corsa per i playoff di A2, decisive le sfide del prossimo gennaio. Under-18 ko contro Bologna
La seconda giornata del campionato indoor di A2 porta una sola novità, negativa, all’Hockey Club Pistoia: la vittoria di Messina su Potenza Picena, infatti, ha complicato non poco l’accesso degli arancioni ai playoff. Pistoia quest’anno presenta una formazione senza alcuni titolari storici; l’età media degli atleti è la più bassa e molti ragazzi del vivaio stanno facendo esperienza. Ciò vuol dire pagare qualcosa nel tasso tecnico ma fare un buon investimento per il futuro. Nei fatti, gli arancioni stanno svolgendo bene i loro compiti, come nell’ultima gara contro la corazzata Bologna. Gli uomini di Treno hanno impegnato a dovere gli emiliani, che però alla fine l’hanno spuntata facendo leva sulle loro indubbie qualità. Le gare da vincere sono altre, come quella con Potenza Picena. Pistoia non ha dato modo ai marchigiani di pungere e si è portata sul 3-0 nella prima frazione. La ripresa è stata molto combattuta; reti una dopo l’altra tra le contendenti ma gli arancioni hanno tenuto ed allungano, vincendo 7-3. Adesso tutto è rimandato alla giornata finale a gennaio, dove il team pistoiese si giocherà l’accesso ai playoff.
Sconfitti gli Under-18 nelle gare contro Bologna, ma le partite non vanno giudicate freddamente dal solo punteggio: Pistoia ha presentato una formazione costituita in larga parte da Under-16, che ovviamente ha pagato anche un gap a livello fisico. Bologna dal canto suo ha una formazione di giovani talentuosi che giocano da tempo insieme, alcuni dei quali reduci dalla vittoria dei Campionati Nazionali Under-14 di qualche anno fa. Partendo da queste valutazioni è apprezzabile la prestazione dei ragazzi di coach Vittori, che piano piano sta costruendo un gruppo che migliora di gara in gara. Sono arrivate le sconfitte, è vero, ma i ragazzi non si sono disuniti e si è riusciti anche a creare diversi gol e altrettante azioni pericolose. Contro una formazione di sicuro candidata alla finale nazionale di più non si poteva fare.



