Oltre alla prima squadra di Serie A2, Treno si occuperà anche dell’Under 16: «Lavorerò con queste due formazioni, sia per quanto riguarda la stagione su prato che quella indoor»
Filippo Treno è il nuovo allenatore dell’Hockey Club Pistoia. Si tratta ovviamente di un ritorno, quello del 43enne coach pistoiese: dopo il divorzio forzato a causa di un temporaneo trasferimento per motivi lavorativi, con il rientro del tecnico a Pistoia i fili sono stati subito riallacciati. Un’interruzione del rapporto per certi versi anche indolore, visto che nel frattempo è stato disputato soltanto il torneo indoor mentre il campionato su prato non è mai ripartito a causa del Coronavirus. Treno ha firmato un contratto annuale, adesso è tutto pronto per la sua undicesima stagione sulla panchina arancione.
«Una scommessa difficile nell’anno che seguirà alla pandemia da Covid-19, per certi versi un salto nel buio visto che alcuni cambiamenti saranno inevitabili – ha affermato il neo allenatore dell’HC – ma al tempo stesso sono sicuro che sarà una stagione con in seno delle importanti opportunità da cogliere».
Oltre alla prima squadra, militante nel campionato di Serie A2, Treno si occuperà anche dell’Under 16: «Lavorerò con queste due formazioni, sia per quanto riguarda la stagione su prato che quella indoor – ha spiegato – perché il nostro obiettivo primario sarà quello di ripartire con i giovani. Adesso aspettiamo che la Federazione si pronunci sull’organizzazione dell’attività agonistica per elaborare un progetto tecnico approfondito». Sugli obiettivi? «Credo che al momento sia un discorso secondario. Mantenere la categoria e far crescere i nostri giovani sarebbe già un qualcosa di importante in questo momento storico».
A differenza degli anni passati, per la prima volta l’Hockey Club Pistoia potrà contare su una propria vera casa per allenamenti e partite, ovvero il campo polivalente di Montagnana: «Finalmente si potrà lavorare fin dalla preparazione su un impianto regolare e questo ci permetterà di migliorare la qualità degli allenamenti – ha concluso – ci siamo arrivati dopo stagioni e stagioni in emergenza, per un motivo o per un altro: abbiamo incontrato tante difficoltà, ma ci siamo tolti anche molte soddisfazioni».



