3-3 casalingo per l’Hockey Club Pistoia, trascinato da Simone Mascia. Amareggiato Filippo Treno: «Mi sarei aspettato qualcosa di più»
L’Hockey Club Pistoia riprende la propria corsa a metà, con un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Archiviata la sconfitta nel derby contro il Cus Pisa, la squadra arancione mantiene l’imbattitibilità sul nuovo terreno di gioco dell’Hockey Stadium di Marliana (due netti successi e un pareggio appunto) ma non riesce ad andare oltre il 3-3 contro il Cuscube Brescia, in uno scontro importante in chiave salvezza.
Il match, valido per la sesta giornata di campionato di Serie A2 girone A, metteva di fronte l’HC Pistoia a una squadra decisamente più alla portata, con una lunghezza di ritardo rispetto agli arancioni in classifica. A dispetto delle premesse è però andata in scena una partita brutta, al di sotto delle aspettative, con tanti errori sotto porta.
L’Hockey Club è stato letteralmente trascinato da Simone Mascia, autore di una splendida tripletta (sono addirittura dieci le marcature stagionali in appena 6 gare) che ha tenuto sempre avanti nel punteggio i pistoiesi. Sembrava che la sua prestazione monstre – con la truppa malese di contro in ombra – potesse bastare per centrare il bottino pieno, invece un episodio controverso nel finale (gol con un tocco di piede, comunque convalidato dall’arbitro) ha regalato il pareggio al Cuscube Brescia.
Gli uomini di Filippo Treno hanno dunque perso un’occasione buona, di fronte al pubblico amico, per piazzare un mattone importante sulla salvezza, anche perché l’inatteso successo del Rassemblement Torino ha ridotto ad appena un punto il vantaggio degli orange dalla zona retrocessione. Assai amareggiato l’allenatore dei pistoiesi: «Mi sarei aspettato qualcosa di più – ha commentato laconico Filippo Treno – ma soprattutto non mi hanno convinto gli arbitri: già abbiamo i nostri problemi, se poi ci si mettono anche certi fischi…».



