Con l’emergenza coronavirus la stagione si è fermata al giro di boa. Riccardo Fedi: «Molto dipenderà dall’evolversi della situazione e dal comportamento di tutti, per questo rinnovo l’invito di restare a casa»
L’Hockey Club Pistoia, impegnato nel campionato di Serie A2 di hockey su prato, avrebbe dovuto iniziare il girone di ritorno nel mese di marzo, ma dopo l’emergenza Coronavirus, ancora non è dato sapere se mai riprenderà, come ha spiegato il presidente della società Riccardo Fedi: «Recentemente ho partecipato a una conference call con le società di A1 e A2 italiane ma attualmente è impossibile fare ipotesi sulla ripresa dei campionati. Molto dipenderà dall’evolversi della situazione e anche dal comportamento di tutti, per questo rinnovo l’invito di restare a casa: il tempo del ritorno all’aria aperta e dello stare insieme tornerà più avanti».
Se il campionato non ripartisse, la squadra arancione sarebbe salva pur con una posizione di classifica non ottimale: «Al momento siamo fuori dalla zona retrocessione. Certo è che qualora si dovesse ripartire, secondo me non prima della metà di maggio – previsione ottimistica – la nostra posizione di classifica ci porrà di fronte alla necessità di raccogliere i punti necessari per raggiungere la salvezza. Parallelamente, abbiamo già iniziato la pianificazione della prossima stagione».
Il campionato indoor si è invece chiuso regolarmente, con la squadra che ha sfiorato la promozione nella massima serie: «Sinceramente credo che la squadra, considerando le condizioni fisiche, la qualità della rosa e le altre contingenze, abbia fatto il massimo. Personalmente devo ringraziare Maurizio Salvi, che con grande disponibilità, spirito di attaccamento e sacrificio ha rinunciato a giocare per mettersi alla guida tecnica, ottenendo un grande risultato.
Nella partita decisiva contro il Cus Pisa c’è mancata un po’ di convinzione e abbiamo lasciato loro troppi spazi, ma gli avversari erano obiettivamente più forti. Sicuramente, se avremo impianto idoneo, ci riproveremo il prossimo anno».
Sulla crescita del settore giovanile il presidente del sodalizio arancione non ha dubbi: «Sta crescendo molto, anche se non aver concluso i campionati per il coronavirus ci ha lasciato grande amarezza.
Avevamo raggiunto, con merito e la necessaria fortuna, le finali nazionali under 14 maschile e femminile, ma non abbiamo fatto in tempo neanche ad assaporarne il gusto.
Mi dispiace per i ragazzi e le ragazze che si sono persi bellissime emozioni, senza considerare i risultati sportivi. Tuttavia lavoreremo tutti insieme perché vi siano altre finali giovanili da disputare in un futuro prossimo».
Una svolta è rappresentata sicuramente dal nuovo impianto di Montagnana: «Assolutamente. Stiamo lavorando molto nel settore promozionale e scolastico, attraverso progetti interessanti come Sporti di Tutti (patrocinato dal Coni) e i frutti stavano cominciando ad arrivare. Inoltre l’impianto è stato aperto a tutte le società, anche di calcio, per partite ed allenamenti, quindi sta diventando una risorsa per tutto lo sport, non solo per la nostra società.
L’hockey a Pistoia sta crescendo e continuerà a crescere con la collaborazione di tutti: solo così potremo portare questa splendida disciplina, fondata sui veri valori dello sport, ad essere un modello per la crescita, anche educativa, delle future generazioni».



