Una vera e propria impresa quella di Filippo Treno, chiamato per sostituire l’allenatore della compagine pavese Hockey Paolo Bonomi. Servivano almeno 4 punti per sperare: missione compiuta!
Ancora lui, sempre lui. Anche lontano dalla sua Pistoia, Filippo Treno è riuscito a scrivere un altro capitolo importante nella storia recente dell’hockey Italiano. Il tecnico pistoiese, fresco di diploma di allenatore europeo di IV livello, dopo l’addio forzato alla società arancione alla fine del girone d’andata del campionato prato a causa del suo trasferimento per motivi personali a Pavia, è tornato in sella per un’impresa disperata e, manco a dirlo, ce l’ha fatta. Siamo a Castello D’Agogna, comune di poco più di 1000 abitanti nel pavese che vanta grande tradizione hockeystica grazie alla presenza sul territorio della Società Hockey Paolo Bonomi, club da sempre ai vertici di questa disciplina sportiva.
La squadra, militante nella massima serie del campionato indoor (denominata Super Six), versava in una situazione assai difficile: tre sconfitte su altrettanti incontri nei primi due concentramenti, fondo della classifica assicurato e condanna allo spareggio retrocessione molto vicina. In vista dell’ultimo, decisivo, concentramento, Filippo Treno viene chiamato in causa per sostituire l’allenatore della compagine pavese: prendersi sulle spalle un incarico di questo genere non è cosa da tutti, eppure il tecnico pistoiese non si tira indietro e accetta la sfida.
Di fronte due match contro altrettanti colossi dell’hockey indoor italiano, l’HT Bologna e l’UHC Adige, con l’obiettivo di conquistare almeno 4 punti per sperare. E così puntualmente succede: al termine di una partita da libro Cuore, infatti, la Bonomi s’impone per 7-6 contro i felsinei, per poi completare l’opera il giorno successivo con un pirotecnico 5-5 contro i trentini. Sul 5-4 per l’Adige e con un uomo in meno, per la truppa di Treno sembrava finita: invece la Bonomi resiste e, a un minuto dalla fine, toglie il portiere per un giocatore di movimento e trovando l’insperata marcatura del pareggio.
A due secondi dalla sirena rigore per l’Adige: tensione alle stelle, ma il portiere Angelo Carrozzo para, diventando l’eroe di giornata e facendo scoppiare la festa. Si perché sotto la guida di Treno la squadra è balzata dall’ultimo posto al quarto, grazie alla classifica avulsa, conquistando la salvezza con annesso pass per lo spareggio per il terzo posto che si disputerà a fine febbraio. Se non è un’impresa sportiva questa…


