I punti arrivano, la prestazione no: la Pistoiese non spicca il volo

Di fronte ad un’avversaria modesta la Pistoiese trova il “solito” gol su calcio piazzato ma non convince mai nell’arco della partita

C’era attesa e curiosità per capire come la Pistoiese avrebbe reagito dopo una settimana a dir poco turbolenta. Cambi in panchina, cambi in dirigenza, un ko pesante come quello di Imola: negli ultimi sette giorni in casa arancione se ne sono viste veramente di tutti i colori. Quella vista contro il Certaldo, nella vittoria di misura firmata Damian Salto, è una squadra che è ancora alla ricerca della propria identità. I continui cambi in panchina, e quindi di modulo e di “idee” tattiche, non hanno sicuramente aiutato i giocatori. Ieri al “Melani” si è vista per la prima volta la difesa a tre, in un undici iniziale in cui non sono mancate le sorprese. Denis Chiesa, che aveva giocato solo lo scorso 10 settembre a Ravenna, è stato rispolverato dal primo minuto, così come Nardella e Di Mino, titolari solo una volta in precedenza.

A centrocampo, assieme a Tanasa, ecco poi il rientrante Andrea Caponi. Contro il Certaldo la Pistoiese ha fatto il minimo sindacale, mostrando una prova sotto ritmo in particolar modo nel primo tempo. Pur di fronte ad una squadra molto modesta per valori tecnici ed individualità, gli arancioni non hanno mai spinto con decisione il piede sull’acceleratore, rendendosi pericolosi solo a sprazzi. La rete annullata a Nardella, la traversa di Marquez, qualche contropiede nella ripresa: tutto nato da giocate individuali di qualità, ma mai all’interno di un disegno di gioco organizzato e studiato. Nel complesso la Pistoiese ha meritato di vincere, ma occorre ricordare che l’avversaria era una formazione ultima in classifica, mai a segno in trasferta e con zero punti raccolti lontano da casa.

C’è poi da registrare, come ormai abbiamo ripetuto più volte da inizio anno, la difficoltà dell’Olandesina a trovare il gol su azione manovrata. Anche contro il Certaldo la Pistoiese ha segnato su calcio piazzato, sfruttando l’abilità da goleador “improvvisato” di Salto. L’argentino, assistito dal connazionale Marquez, è stato il più rapido di tutti a spedire la palla in rete, trovando il terzo gol personale in stagione. L’ultimo gol su azione risale all’8 ottobre, quando Piscitella siglò il momentaneo 0-1 a San Mauro Pascoli. Da quel giorno la Pistoiese ha siglato altre tre reti, una su rigore, una su corner e quella di ieri proveniente da una punizione. Se è vero che i calci piazzati possono essere un’arma importante, lo è altrettanto che non devono rappresentare l’unica soluzione offensiva di una squadra che punta in alto.

Quanto visto al “Melani” però non è tutto da buttare. Alcuni singoli hanno dato risposte importanti e si candidano ad essere protagonisti anche contro il Prato. Di Mino ha dimostrato nuovamente di poter fare la differenza sulla fascia destra, così come Chiesa ha dimostrato di saper guidare il reparto arretrato. Caponi, pur non ancora al 100%, si è dimostrato subito letale sui calci piazzati, così come Marquez ha avuto un miglior rendimento con un vero attaccante al proprio fianco. Al “Lungobisenzio” servirà mostrare carattere e mordente dal primo all’ultimo minuto, in quanto una sconfitta contro i lanieri potrebbe fare molto male anche a livello morale e non solo in ottica classifica.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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