I Top e Flop del weekend sportivo del 8 e 9 Febbraio

Torna la rubrica dedicata al top e flop del weekend sportivo a Pistoia: ecco i tre migliori e le tre “bocciature” della settimana

Anche per la stagione 2024/2025, torna la rubrica di PistoiaSport che ci accompagnerà ogni settimana. Dopo i risultati del weekend sceglieremo i tre “migliori” e le tre “bocciature”, pescando nel mare magnum del ricco panorama della nostra provincia tra i vari sport e discipline, che sia un singolo o un’intera società. Il quinto appuntamento del 2025 riguarda il fine settimana di sabato 8 e domenica 9 febbraio.

TOP

1) DELFINO PESCIA

Il finale è ancora tutto da scrivere. Nel big match della 18° giornata del campionato di Serie C, Girone B, si scontravano la capolista Livorno e la prima inseguitrice Pescia. La posta in palio era alta, perché con una vittoria delle valdinievoline i giochi per la vittoria finale si sarebbero completamente riaperti, ma in caso di successo della Bi.emme, per le ragazze di Fiori, la possibilità di rimonta sarebbe diventata sempre più complicata. Inoltre il match, oltre che dalla posta in palio, era reso ancora più interessante dal fatto che le padrone di casa nel corso della stagione avevano perso soltanto in un’occasione, proprio nel match d’andata contro il Pescia. La voglia di rivincita per le livornesi era tanta, così come quella di Falseni e compagne di voler riaprire la lotta scudetto. Probabilmente la chiave di volta di questa partita è stata la fine del terzo set, quando il punteggio dei set vedeva le squadre sulla parità. Livorno ha avuto due set point per portarsi sul 2-1, ma, grazie a 4 punti consecutivi delle rossoblù, di cui 3 di Falseni, Pescia è riuscita a ribaltare un finale di set che sembrava già avviato verso la sconfitta.

Nel quarto, in vantaggio di un set, il Delfino ha saputo approfittare dell’onda lunga di entusiasmo conquistando 3 punti fondamentali per la classifica ed il morale delle ragazze. Con il successo anche di Porcari, sull’Oasilido Volley, la classifica vede appaiate al secondo posto a -1 dal Livorno, proprio le lucchesi e Pescia. Una vittoria preziosa che permette alle ragazze di Fiori di riaprire completamente i giochi per il primo posto con tre squadre racchiuse in un solo punticino. Dopo l’ultimo periodo a tratti altalenante del Delfino la prerogativa adesso è dare continuità, perché ogni punto perso potrà essere decisivo a 11 giornate dal termine del campionato. Saranno obbligatori i 3 punti nel prossimo incontro, in casa, contro il fanalino di coda Ecoresort Donoratico, a quota 7 punti dopo 16 partite. In un finale di stagione che si attende infuocato e all’insegna della tensione, ogni dettaglio sarà decisivo per puntare al primo posto e gioire dopo una stagione quasi perfetta.

2) RICCARDO COMPAGNONE

Vittoria nel segno di Riccardo Compagnone per l’Atletico Casini Spedalino. Nel match salvezza tra Spedalino e Sagginale la posta in gioco era evidente, con una vittoria, soprattutto per i pistoiesi, che avrebbe permesso loro di allontanarsi dalla zona calda della classifica. Nonostante un match delicato le due squadre si sono affrontate a viso aperto dal primo minuto, con il vantaggio per mano degli ospiti arrivato dopo appena 3 minuti. I padroni di casa però, bravi a non lasciarsi abbattere, trovano il pareggio immediatamente con una zampata di bomber Compagnone. Dopo un inizio scoppiettante il primo tempo scivola via senza troppi sussulti. La seconda frazione si riapre all’insegna dell’attaccante classe 93 che, con un tiro da posizione defilata trafigge il portiere fiorentino siglando il vantaggio e la personale doppietta. Il Sagginale non ci sta ad uscire sconfitto dallo “Stella” e dopo un paio di occasioni mancate trova il momentaneo 2-2 su un errore della difesa di casa. Il match, che velocemente si sta avviando alle battute finale, sembra ormai destinato a terminare in parità, con entrambe le squadre che sicuramente non avrebbero troppo da recriminare.

All’85’ una punizione dai 25 metri non sembra destare troppa preoccupazione nella difesa biancorossa che, con la complicità del portiere, schiera una barriera piuttosto scarna. Alla battuta va Compagnone e con una magia, insacca il pallone alle spalle Scarpelli, mostrando l’indole del giocatore completo, bomber, finalizzatore e fantasista. Una tripletta che manda in estasi l’Atletico che, grazie a questo successo, si allontana dalla zona playout. Decimo gol stagionale per l’ex Porcari e Monsummano che sta decisamente riscattando la passata deludente stagione, chiusa con “sole” 7 reti tra Quarrata e Via Nova. La carriera di Compagnone in Categoria parla da sola, con decine e decine di gol ogni anno, oltre a tanta qualità al servizio dei compagni. Grazie a questa vittoria l’Atletico “scappa” a +3 dalla zona playout, con il prossimo complicato incontro sul campo del Quarrata, reduce dalla pesante sconfitta a domicilio dal Santa Lucia, che sarà di vitale importanza in ottica salvezza.

3) PALLACANESTRO AGLIANA 2000

Quarta vittoria consecutiva per Agliana che, nell’ultimo turno di campionato, ha battuto, in casa, la Juve Pontedera, avvicinando così diverse avversarie alla corsa playoff uscite sconfitte da questo weekend. Sulla carta il match era piuttosto semplice per i ragazzi di Gambassi, visto il penultimo posto dei pisani. Nella sostanza però, anche a causa di diverse defezioni il risultato positivo non era affatto scontato. Di fatti pronti via, gli ospiti sono partiti forte e, anche a causa di percentuali piuttosto basse in avvio per i neroverdi, il primo quarto si è chiuso sul 14-23. Grazie alle ampie rotazioni di coach Gambassi, un punto alla volta, Agliana ha ricucito il margine, trovando il primo vantaggio della partita nel corso del terzo quarto. Di lì in poi, la maggior esperienza e qualità dei padroni di casa hanno permesso a Rossi e soci di allungare nel punteggio senza esser più ripresi. Le rotazioni, viste le assenze, hanno giocato un ruolo decisivo in un match ostico.

D’altra parte però è anche vero come alcuni giocatori in casa Agliana si siano distinti su tutti, Rossi, Mucci e Gianni, che hanno chiuso con 20,16 e 14 punti. Con le sconfitte di Valdisieve e Pino’s Basket Firenze, la terza posizione dista solo 4 lunghezze e con un Agliana così, in formato playoff, qualsiasi obbiettivo può essere raggiunto. Il big match della 18^ giornata contro Pallacanestro Prato Dragons ci dirà realmente di che pasta è fatta la squadra di coach Gambassi. I pratesi, secondi in classifica, a +10 dai neroverdi, stanno decisamente facendo un altro campionato, unica squadra a tenere, seppur distante 6 punti, il passo del Montevarchi primo e imbattuto. Una trasferta davvero ostica per Agliana che dovrà trovare una mezza impresa per espugnare le “Toscanini” di Prato e tornare in terra pistoiese con un successo dal valore ben più alto dei 2 punti.

FLOP

RON ROWAN

Goodbye Serie A? Dopo la sconfitta del “PalaCarrara” nel delicato scontro diretto contro Scafati, la salvezza oramai sembra essere poco più di un piccolo lumicino in fondo ad un tunnel infinito. Con la vittoria di Cremona su Trapani, la classifica vede Pistoia all’ultimo posto in solitaria con sole 4 vittorie su 19 partite. Paradossalmente la salvezza sarebbe ancora alla portata, con Varese e la stessa Scafati a 4 punti di distanza. Ormai da mesi però in casa Estra aleggia un’aria di scetticismo intorno alla squadra, ma soprattutto alla società, che sembra andare oltre alle questioni di campo. Sicuramente le sconfitte e l’ultimo posto stanno incidendo e non poco sugli aspetti extra campo, ma la frattura venutasi a creare tra la “Baraonda” e la società, uno su tutti il presidente Ron Rowan, sembra insanabile. L’ex cestista statunitense, arrivato ad aprile 2024 con la promessa di voler mantenere stabilmente la squadra nelle posizioni playoff, sembra proprio non aver avuto l’impatto sperato.

A dire la verità, ogni sua mossa ha funzionato veramente poco, dai tre allenatori cambiati in 15 partite (quattro contando anche Tommaso Della Rosa ad interim), all’acquisto di tanti giocatori evidentemente non competitivi per la categoria e l’ingaggio del figlio Maverick. Basti pensare a quanto successo a Cremona, con l’ex coach Calabria che toglie Maverick Rowan dal campo e suo padre che lo rispedisce in campo pochi secondi più tardi. Episodio che poi ha portato alla separazione con Calabria. La spaccatura è oramai cosa fatta e risanarla sembra, ad oggi, quasi impossibile. Ciò non toglie però che la squadra, sotto le direttive di coach Okorn non deve perdere le speranze e l’ambizione di potersi salvare. A Napoli, nel prossimo incontro, la vittoria, se le speranze salvezza vorranno rimanere tali, sarà l’unico risultato a disposizione. Nella malaugurata, ma sempre più nitida, ipotesi che l’anno prossimo Pistoia possa giocare in A2, il futuro del presidente Rowan appare più incerto che mai.

2) SAN NICCOLO’

Si è spenta la luce in casa San Niccolò. Alla sosta natalizia del 22 dicembre la classifica vedeva il San Niccolò primo con 8 punti di vantaggio sulla Pietà. Oggi, dopo 6 partite, i pratesi grazie ai 9 punti guadagnati hanno scavalcato i rossoblu, ottenendo così la testa del campionato. Dopo un girone d’andata ai limiti della perfezione, il San Niccolò ha sprecato tutto il vantaggio accumulato, a causa di un girone di ritorno dove ha collezionato solamente 5 punti in 6 match. Sembra incredibile come una formazione in grado di vincere 11 delle prime 15 partite possa all’improvviso “scoppiare”, non riuscendo più a collezionare un successo. I periodi di calo sono fisiologici e spesso inevitabili, soprattutto per una squadra come il San Niccolò, forte ma non costruita per vincere a differenza della sua rivale Pietà. D’altro canto però, perdere punti contro tre squadre in piena lotta salvezza come Valbisenzio, Olimpia Quarrata e Bugiani Pool lascia stupiti, anche vedendo la differenza tecnica delle formazioni.

L’ultimo pareggio casalingo, a reti bianche, contro la Montagna Pistoiese, terzo ed in ottima forma, ha definitivamente sancito il sorpasso in vetta, anche grazie alle due vittorie in quattro giorni della Pietà contro Vernio, nel recupero, e Montalbano Cecina. Appare evidente come la solidità difensiva e le sensazioni positive del girone d’andata siano state smarrite in casa San Niccolò, ma nulla è ancora precluso perché la testa del girone è ancora lì. Detto ciò se i ragazzi di Giusti non ritrovano una serie di buoni risultati, le inseguitrici in corsa per i playoff si faranno sempre più pericolose, rendendo ancor più complicato il ritorno della serenità. Appare come acqua nel deserto la partita di domenica sul campo del fanalino di coda Vernio reduce da 5 sconfitte nelle ultime 6. Se il match sulla carta è il più abbordabile della stagione, il San Niccolò dovrà stare attento a non commettere errori perché una sconfitta nel prossimo incontro sarebbe sconfortante anche e soprattutto per le partite successive.

3) LA T TECNICA GEMA

Sconfitta amara per La T Gema. Domenica è andato in scena il match tra Ravenna e La T Gema Montecatini. I favori del pronostico, alla vigilia, erano tutti dalla parte dei pistoiesi, visti soprattutto i 18 punti a separare le due squadre. Fin da subito però è stato chiaro come al “PalaCosta” di Ravenna i giochi per i termali sarebbero stati più complicati del previsto. Dopo un primo quarto difficile per i ragazzi di coach Del Re, il secondo sembrava poter essere migliore, ma tutte le volte che i rossoblu avevano l’occasione di segnare il canestro del sorpasso, puntualmente veniva sbagliato. Ravenna non è stata a guardare, rispondendo colpo su colpo, e terminando il primo tempo in vantaggio di 7. Il canovaccio del match è stato sempre lo stesso, con La T Gema che si riavvicinava e puntualmente veniva rispedita ad almeno tre possessi di svantaggio dai padroni di casa. Di solito, quando le partite giocate fino a quel momento in stagione, seguivano questo filone, tra la fine del terzo e l’inizio del 4′ quarto in qualche modo, o con i singoli o con il gioco di squadra, La T Gema riusciva a ribaltarla.

A Ravenna però, quella scintilla per iniziare la rimonta non sembra essere mai scoccata e così inesorabilmente la partita è scivolata via con il punteggio finale di 65-60. Sicuramente la lacuna più grande per i ragazzi di Del Re sono state le percentuali, 14/32 da 2 e 6/28 da 3, decisamente non sufficienti a vincere contro nessuna formazione in Serie B Nazionale. Una sconfitta quanto mai inaspettata, visto l’ottimo momento di forma dei termali, e l’avversaria tutt’altro che irresistibile. D’altro canto però, dopo il tour de force di queste ultime settimane, con La T Gema costretta a vincerle tutte per rimanere salda al secondo posto in classifica, può risultare anche fisiologica una sconfitta di questo genere, caratterizzata da tanta stanchezza fisica e mentale. La classifica resta comunque ottima, anche dopo questa battuta d’arresto, con il secondo posto in solitaria, lontana 10 lunghezze dalla capolista Roseto, ma a +2 da Ruvo di Puglia e +4 da Luiss Roma. Il calendario sorride a La T Gema che, al PalaCarrara, nel prossimo incontro, affronterà Salerno, in piena lotta retrocessione. La prerogativa è ripartire e quale miglior modo se non contro una squadra nettamente inferiore ed in crisi di risultati, con l’ultima vittoria risalente al 19 Gennaio contro i cugini della Fabo.

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